Varese dedica un piazzale a Pietro Anastasi davanti allo stadio di Masnago

La giunta approva all’unanimità l’intitolazione: sarà “Piazzale Pietro Anastasi” lo spazio antistante l’ingresso dell’impianto

La giunta comunale di Varese ha approvato all’unanimità la denominazione “Piazzale Pietro Anastasi” per la porzione di piazzale Alcide De Gasperi situata davanti all’ingresso dello stadio comunale di Masnago. Un riconoscimento simbolico per uno dei calciatori più rappresentativi della storia del Varese calcio e per un uomo che, pur avendo raggiunto i vertici del calcio italiano, ha scelto di vivere proprio nella città giardino.

La scoperta casuale che portò Anastasi a Varese

La storia dell’arrivo di Anastasi a Varese ha quasi il sapore di una leggenda calcistica. Nato a Catania il 7 aprile 1948, nel quartiere Fortino, fu scoperto quasi per caso dall’allora direttore sportivo biancorosso Alfredo Casati.

Casati si trovava a Catania per seguire la partita Catania-Varese allo stadio Cibali. Dopo la gara cedette il proprio posto sull’aereo di ritorno a una donna incinta e fu costretto a fermarsi una notte in più. Il giorno seguente, su suggerimento del barista dell’albergo, andò a vedere una partita di dilettanti, Massimiana-Paternò. Tornò a Varese con un giovane attaccante destinato a diventare uno dei protagonisti del calcio italiano: Pietro Anastasi.

Gli anni d’oro del Varese e la tripletta alla Juventus

L’attaccante siciliano arrivò in città proprio nel momento più luminoso della storia del club. Con il Varese partecipò alla stagione della promozione in Serie A e all’annata successiva, chiusa con uno straordinario settimo posto, con lo stadio di Masnago imbattuto per tutto il campionato.

Il momento che segnò definitivamente la sua consacrazione arrivò il 4 febbraio 1968, quando il Varese travolse 5-0 la Juventus. Anastasi firmò tre delle cinque reti, impressionando talmente la società torinese da convincerla ad acquistarlo immediatamente.

Dalla Juventus alla Nazionale campione d’Europa

Dopo l’esperienza varesina, la carriera di Anastasi proseguì proprio con la Juventus, prima del passaggio all’Inter e dell’ultima tappa all’Ascoli.

Parallelamente arrivò anche il successo con la Nazionale italiana. Il 10 giugno 1968, allo Stadio Olimpico di Roma, segnò il gol decisivo nella finale degli Europei tra Italia e Jugoslavia, regalando agli azzurri il titolo continentale. Aveva appena vent’anni e alle spalle solo due stagioni di Serie A, entrambe con la maglia del Varese.

Il legame con la città di Varese

Nonostante una carriera che lo aveva portato in tutta Italia, Anastasi scelse Varese come città in cui vivere e crescere la propria famiglia. Un legame rimasto fortissimo fino alla fine della sua vita.

L’ex attaccante è morto il 17 gennaio 2020 e riposa proprio nel capoluogo varesino.

Con l’intitolazione del piazzale davanti allo stadio di Masnago, l’amministrazione comunale ha voluto riconoscere ufficialmente questo rapporto, ricordando come Anastasi abbia “portato il nome della città di Varese ai vertici del campionato italiano”.

Ora serve il via libera della Prefettura

L’intitolazione dovrà ora ottenere l’autorizzazione della Prefettura, passaggio necessario per le denominazioni toponomastiche dedicate a personalità scomparse da meno di dieci anni.

Una volta completata la procedura amministrativa, il Comune procederà con la posa delle targhe, che renderanno ufficiale il nuovo Piazzale Pietro Anastasi, proprio davanti allo stadio dove iniziò una carriera destinata a entrare nella storia del calcio italiano.