Agente colpito al volto durante un controllo: ricercato un 28enne fuggito in Svizzera

Agente colpito al volto durante un controllo: ricercato un 28enne fuggito in Svizzera
L’uomo viaggiava ad alta velocità su un monopattino per le strade di Lavena Ponte Tresa. Avrebbe aggredito il vigile e gli avrebbe lanciato contro il mezzo prima di oltrepassare il confine.

LAVENA PONTE TRESA – Un agente della Polizia locale è rimasto ferito nel tentativo di fermare un uomo che percorreva ad alta velocità le strade di Lavena Ponte Tresa a bordo di un monopattino. L’episodio è avvenuto poco prima delle 15 di giovedì 22 ottobre in via Colombo, sotto gli occhi di diversi passanti.

Il sospettato, un cittadino svizzero di 28 anni già conosciuto dalle forze dell’ordine italiane, sarebbe entrato in Italia attraverso la dogana di Ponte Tresa. Secondo le prime informazioni, viaggiava senza casco su un monopattino probabilmente modificato e privo di targa, procedendo in modo pericoloso e con il rischio di investire i pedoni.

L’aggressione durante il tentativo di identificazione

Una pattuglia della Polizia locale ha intercettato il giovane e gli ha intimato di fermarsi per un controllo. L’uomo avrebbe però rifiutato di fornire le proprie generalità, tentando immediatamente la fuga.

Uno dei due agenti lo ha inseguito, ma durante il tentativo di bloccarlo sarebbe stato colpito al volto. Il ventottenne avrebbe inoltre scagliato contro il vigile lo stesso monopattino.

Alcune persone presenti hanno cercato di fermare il fuggitivo, mentre l’agente è rimasto a terra. Il ferito, un uomo di 34 anni, è stato soccorso da un’ambulanza della Croce Rossa di Luino e trasportato in codice giallo al pronto soccorso.

Le ricerche fino al confine

Subito dopo l’aggressione è scattata una vasta operazione che ha coinvolto Polizia locale, Polizia di frontiera e carabinieri. Le ricerche non hanno tuttavia consentito di rintracciare il giovane, che sarebbe riuscito a rientrare in Canton Ticino attraversando uno dei valichi lungo il fiume Tresa.

Della vicenda sono state informate la Procura della Repubblica di Varese e le autorità svizzere. Le contestazioni penali verranno definite anche sulla base del referto medico dell’agente.

La ricostruzione dell’accaduto e le responsabilità del ventottenne dovranno essere accertate nel corso delle indagini.

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