Busto Arsizio, via libera al nuovo forno crematorio: investimento da 4,6 milioni

Busto Arsizio, via libera al nuovo forno crematorio: investimento da 4,6 milioni
La giunta Antonelli approva lo studio di fattibilità: il nuovo impianto sorgerà nell’area nord-ovest del cimitero principale. Il finanziamento sarà garantito da un mutuo da inserire nel Bilancio di previsione 2027.

Avanti con il nuovo forno crematorio a Busto Arsizio. La giunta comunale guidata dal sindaco Emanuele Antonelli ha approvato il documento di fattibilità delle alternative progettuali per la realizzazione di un nuovo Tempio crematorio all’interno del cimitero principale, trasmesso da Agesp Spa.

Dall’analisi tecnica, economica e gestionale è emersa come soluzione ottimale la proposta che prevede la costruzione del nuovo impianto nell’area nord-ovest del camposanto. Un intervento dal valore stimato di 4 milioni e 623mila euro, che sarà finanziato attraverso un mutuo, il cui inserimento è previsto nel Bilancio di previsione 2027.

Un nuovo impianto senza interrompere il servizio

Tra i principali vantaggi individuati dall’amministrazione c’è la possibilità di garantire la continuità del servizio durante la realizzazione della nuova struttura. La collocazione scelta, infatti, non interferirebbe con la linea crematoria esistente, evitando interruzioni dell’attività e conseguenti perdite economiche.

In questo modo, il Comune potrà anche evitare di ricorrere, persino temporaneamente, ad altri impianti, con gli inevitabili costi aggiuntivi legati al trasporto. La nuova struttura consentirà inoltre di evitare spese per l’inattività e il ricollocamento del servizio, che potrà essere trasferito gratuitamente nel nuovo impianto.

Più capacità e tecnologie moderne

Il progetto punta a incrementare la capacità operativa e a migliorare l’efficienza del servizio, grazie a linee tecnologicamente più avanzate. L’adozione di impianti nuovi permetterà di adeguarsi alle tecnologie più recenti, con l’obiettivo di ridurre e contenere i consumi energetici.

Un altro beneficio atteso riguarda i tempi di attesa, che potranno essere ridotti grazie alla maggiore capacità operativa. La presenza di attrezzature nuove consentirà inoltre di limitare i costi legati agli interventi di manutenzione straordinaria che potrebbero rendersi necessari sull’impianto attuale.

La scelta progettuale permetterà infine di gestire con maggiore flessibilità il passaggio alla nuova struttura. Come indicato nella documentazione, sarà possibile «programmare in futuro la dismissione dell’attuale impianto solo quando economicamente e logisticamente conveniente».

Il progetto entra così nella fase successiva del percorso amministrativo, con un investimento superiore ai 4,6 milioni di euro che punta a rinnovare il servizio crematorio cittadino senza interromperne l’attività durante la transizione.

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