NERVIANO – Avrebbe superato con il ciclomotore le automobili ferme davanti alle strisce, investendo una donna che stava attraversando con la figlia. Dopo essere caduto, avrebbe recuperato il mezzo e si sarebbe allontanato senza fermarsi né fornire le proprie generalità.
L’episodio è avvenuto nella mattinata di mercoledì 28 ottobre, nei pressi del semaforo del Villoresi, ma è stato reso noto soltanto successivamente. Al termine degli accertamenti, la Polizia locale di Nerviano ha identificato il presunto conducente: un ragazzo di 14 anni residente in paese.
L’investimento mentre andavano a scuola
Madre e figlia stavano attraversando la strada sulle strisce pedonali per raggiungere la scuola. Alcuni automobilisti si erano fermati per lasciarle passare quando il ciclomotore, secondo la ricostruzione degli agenti, avrebbe superato la colonna di veicoli e travolto la donna.
La bambina è fortunatamente rimasta illesa, mentre la madre è caduta sull’asfalto. Soccorsa dal personale sanitario, è stata trasportata in ospedale e dimessa con una prognosi di dieci giorni.
Il giovane conducente sarebbe caduto a sua volta. Anziché rimanere sul posto, avrebbe rialzato il mezzo e proseguito la marcia, senza prestare assistenza alla ferita.
La testimonianza e le immagini delle telecamere
Dopo le cure, la donna si è presentata al comando della Polizia locale per denunciare l’accaduto. Le indagini hanno ricevuto un contributo importante da un cittadino, che ha raccontato di avere assistito all’incidente e di avere ascoltato una telefonata del giovane a un familiare.
Durante la conversazione, il ragazzo avrebbe riferito di avere investito una donna, precisando che la figlia non era stata colpita, e di essersi poi allontanato.
Gli agenti hanno incrociato questa testimonianza con le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza installate nelle zone circostanti. Sebbene nessun impianto riprendesse direttamente il luogo dell’impatto, le immagini avrebbero permesso di ricostruire il percorso del ciclomotore e identificare il conducente.
L’ammissione davanti agli agenti
Il quattordicenne è stato convocato al comando insieme alla madre. Davanti agli agenti avrebbe ammesso il proprio coinvolgimento, confermando anche di avere telefonato al padre subito dopo l’incidente.
Il minore è stato segnalato alla Procura per i minorenni e dovrà rispondere, secondo le contestazioni formulate, di omissione di soccorso e mancata fermata dopo un incidente stradale.
Resta da chiarire anche il comportamento tenuto dal padre dopo la telefonata. Secondo quanto emerso, pur essendo stato informato dal figlio, non avrebbe segnalato l’episodio alle autorità. Le rispettive responsabilità dovranno comunque essere accertate nelle sedi competenti.













