Halloween al cimitero di Bregazzana, è polemica sullo spettacolo del Fai: «Inopportuno»

Halloween al cimitero di Bregazzana, è polemica sullo spettacolo del Fai: «Inopportuno»
La locandina “Delitti esemplari. Una notte al cimitero” suscita le proteste di alcuni familiari dei defunti e arriva anche all’attenzione della Curia. Gli organizzatori precisano: «Nessuno entrerà tra le tombe». Le letture teatrali si svolgeranno nell’area monumentale esterna.

A Bregazzana, sulle alture di Varese, la polemica di Halloween non riguarda fantasmi o storie dell’orrore, ma il luogo scelto per una rappresentazione teatrale. A far discutere è l’iniziativa promossa dalle delegazioni Fai di Varese e del Seprio, intitolata “Delitti esemplari. Una notte al cimitero”, in programma sabato 31 ottobre. Una presentazione che ha suscitato le perplessità di alcuni familiari delle persone sepolte nel camposanto, preoccupati per l’opportunità di proporre uno spettacolo a tema proprio a ridosso della ricorrenza di Ognissanti.

Al centro della contestazione non c’è tanto il contenuto culturale dell’evento, quanto la scelta dell’ambientazione e della data. Una sensibilità che ha acceso il confronto e spinto gli organizzatori a rivedere la comunicazione dell’iniziativa, chiarendo le modalità con cui si svolgerà la serata.

«I nostri cari sono sepolti lì»

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le delegazioni Fai di Varese e del Seprio, che hanno scelto di proporre una lettura teatrale ispirata ai Delitti esemplari di Max Aub, raccolta di racconti grotteschi in cui gli assassini confessano delitti commessi per ragioni assurde e paradossali.

La prima presentazione dell’evento annunciava una serata itinerante nel cimitero di Bregazzana, tra sepolture e monumenti funerari. Un’ambientazione che può risultare suggestiva per alcuni, ma che ha sollevato obiezioni da parte di chi in quel luogo ricorda i propri familiari.

«Abbiamo i nostri cari sepolti lì e riteniamo inopportuna una rappresentazione del genere proprio la sera di Halloween», spiegano alcuni residenti, intenzionati a far emergere un disagio che, precisano, non rappresenta una contestazione alla cultura in quanto tale. «Vorremmo soltanto far sapere che questa iniziativa non è stata apprezzata da tutti».

La questione, per chi ha sollevato le perplessità, riguarda soprattutto il rispetto dovuto a un luogo di raccoglimento, in un periodo dell’anno particolarmente legato alla memoria dei defunti. «Se la facevano nel bosco, ognuno poteva fare quello che voleva. Ma proprio accanto al cimitero, il 31 ottobre, non ci sembra opportuno».

Il confronto con la Curia e la replica del Fai

Le perplessità arrivano anche all’attenzione della Curia, con un confronto sull’opportunità di organizzare la rappresentazione in prossimità delle ricorrenze dedicate ai defunti. Le osservazioni vengono recepite anche dal Fai, che interviene per precisare il programma e ridimensionare l’enfasi inizialmente data all’ambientazione.

«Nella prima comunicazione social c’era forse un po’ di enfatizzazione sul luogo, che è stata subito rettificata», spiega Marco Colnago, capo delegazione Fai di Varese. «Siamo pienamente consapevoli del valore affettivo, religioso e civile che un cimitero riveste».

Colnago chiarisce inoltre che l’iniziativa non sarà una festa di Halloween, ma una serie di letture teatrali: «Non ci saranno festeggiamenti. Sono letture teatralizzate con la compagnia Il Punto, con cui collaboriamo da tre anni, cambiando ogni volta luogo e opera letteraria».

La precisazione più importante riguarda proprio gli spazi interessati dalla rappresentazione: «Nessuno entrerà tra le tombe».

Tre appuntamenti nell’area monumentale esterna

Le letture sono previste alle 19.30, 20.15 e 20.45 e si terranno nell’area monumentale esterna, separata dal cimitero vero e proprio. Il luogo scelto è quello dell’Elefante dei Magnani, il singolare mausoleo progettato da Enrico Butti, caratterizzato da un elefante in bronzo che sostiene una pagoda in pietra.

L’iniziativa gode del patrocinio del Comune e, nel pomeriggio, prevede anche visite guidate al monumento. Un programma che gli organizzatori intendono distinguere nettamente da qualsiasi attività all’interno del camposanto.

A difendere la scelta interviene anche Nazzareno Minin, degli Amici di Bregazzana: «Non stanno facendo un rave party, stanno facendo una lettura».

Le precisazioni chiariscono quindi le modalità concrete dell’evento, ma non cancellano le perplessità di chi ritiene che la combinazione tra il tema dei racconti, la vicinanza al cimitero e la sera del 31 ottobre sia comunque poco opportuna. Il confronto resta aperto su un punto che va oltre lo spettacolo: come conciliare le iniziative culturali con il rispetto per i luoghi della memoria e per la sensibilità di chi vi custodisce il ricordo dei propri cari.

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