Svizzera, boom delle uova: aumentano le importazioni per coprire la domanda

Consumi in forte crescita: il Consiglio federale amplia il contingente fino a 36.000 tonnellate. Il fabbisogno supera la produzione nazionale.

Il 1° aprile 2026 il Consiglio federale svizzero ha deciso di aumentare in modo significativo il contingente annuale per le uova di consumo, portandolo da 21.000 a 36.000 tonnellate. Un incremento del 71% che consentirà l’importazione a dazio ridotto di circa 240 milioni di uova in più entro la fine dell’anno.

La misura arriva in risposta a una domanda interna in costante crescita, che negli ultimi anni ha superato stabilmente la capacità produttiva nazionale.

Consumi in aumento record

Nel 2025 il consumo pro capite in Svizzera ha superato per la prima volta le 200 uova all’anno, raggiungendo quota 209. Un dato in forte crescita rispetto agli anni precedenti e indicativo di un cambiamento nelle abitudini alimentari del Paese.

Il fabbisogno complessivo ha raggiunto circa 1,9 miliardi di uova immesse sul mercato, con un aumento dell’11% rispetto al 2023.

Produzione interna insufficiente

La produzione nazionale ha continuato a crescere, arrivando a circa 1,2 miliardi di uova nel 2025 (+7%). Tuttavia, il divario tra domanda e offerta resta significativo: circa 700 milioni di uova devono essere coperte dalle importazioni.

Il tasso di autosufficienza svizzero si mantiene intorno al 60%, con un deficit strutturale che si amplia progressivamente.

Le principali forniture arrivano da Paesi Bassi, Germania e Francia, partner storici del mercato elvetico.

Un fenomeno globale

L’aumento dei consumi non riguarda solo la Svizzera. A livello mondiale, il settore delle uova è in forte espansione, con una produzione globale che ha raggiunto circa 97 milioni di tonnellate nel 2023 secondo la FAO.

In Europa e nel resto del mondo i consumi pro capite continuano a crescere: nel Regno Unito si sfiorano le 200 uova annue, in Germania si registrano valori tra i più alti del continente, mentre negli Stati Uniti le stime indicano oltre 270 uova a persona entro il 2026.

Un mercato sempre più globale

Il trend è trainato soprattutto dall’Asia, che concentra oltre metà della produzione mondiale, con la Cina come principale produttore. Anche in Brasile e in diversi Paesi emergenti il consumo continua a crescere rapidamente.

In questo contesto, la Svizzera si conferma un mercato ad alta domanda, sempre più dipendente dalle importazioni per garantire l’equilibrio tra consumo interno e produzione nazionale.