Gallarate piange Piero Provasoli: addio a uno degli ultimi capitani dell’industria tessile

Gallarate perde uno dei protagonisti della propria storia economica e culturale. È morto all’età di 81 anni Piero Provasoli, imprenditore tessile, uomo di cultura e filantropo, figura conosciuta e stimata ben oltre i confini cittadini.

Ricoverato all’ospedale di Ospedale di Circolo in seguito a una caduta, le sue condizioni si sono aggravate nelle ultime ore fino al decesso avvenuto nella giornata di ieri.

La notizia della scomparsa si è rapidamente diffusa in tutto il Gallaratese, suscitando cordoglio nel mondo imprenditoriale, associativo e culturale.

Tra i protagonisti della stagione d’oro del tessile

Pur essendosi da tempo ritirato dall’attività imprenditoriale, Provasoli ha sempre mantenuto vivo il legame con il settore che ha contribuito a rendere grande il territorio.

Apparteneva infatti a quella generazione di imprenditori che hanno segnato la stagione d’oro dell’industria tessile gallaratese, trasformando il comparto in uno dei motori economici più importanti della provincia di Varese.

Una memoria che aveva voluto consegnare anche alle future generazioni attraverso il volume “Il tessile gallaratese: eredità sociale, architettura e urbanistica”, pubblicato nel 2019 insieme all’amico e collega Dario Terreni.

L’impegno culturale fino agli ultimi anni

Negli ultimi anni Provasoli aveva orientato gran parte delle proprie energie verso la ricerca e la divulgazione culturale.

Particolarmente significativo il suo lavoro di valorizzazione della figura di Padre Roberto Busa, il gesuita considerato uno dei pionieri mondiali dell’informatica e degli studi linguistici assistiti dal computer.

Un interesse che lo aveva portato ad approfondire anche i temi dell’intelligenza artificiale, affrontati con curiosità intellettuale e spirito innovativo fino agli ultimi anni della sua vita.

L’ultimo saluto lunedì all’Aloisianum

I funerali di Piero Provasoli saranno celebrati lunedì 1 giugno alle 15.45 nella chiesa dell’Aloisianum, l’istituto dei Gesuiti al quale era profondamente legato.

Con la sua scomparsa se ne va una delle testimonianze più autorevoli di una Gallarate che ha saputo coniugare impresa, cultura e impegno civile, mantenendo sempre uno sguardo rivolto al futuro senza dimenticare le proprie radici.