Guerra in Medio Oriente, Malpensa perde migliaia di passeggeri al giorno

Cancellati voli per Dubai, Doha, Abu Dhabi e Tel Aviv: oltre 6.900 passeggeri persi in un solo giorno

L’impatto della guerra in Medio Oriente su Aeroporto di Milano Malpensa è stato immediato: già da sabato si registrano migliaia di passeggeri in meno ogni giorno, con un colpo diretto a uno dei segmenti più strategici dello scalo, quello dei collegamenti con il Golfo Persico e Israele.

A fermarsi non sono solo i voli low cost per Tel Aviv, ma anche le rotte più remunerative operate da grandi compagnie come Emirates e Etihad Airways, che garantiscono centinaia di posti al giorno, inclusi collegamenti di lungo raggio come la prosecuzione Emirates per New York.

Dubai e il Golfo nel mirino

Emirates collega Malpensa a Dubai con tre voli giornalieri. La capitale degli Emirati è finita sotto attacco nell’ambito della risposta iraniana agli attacchi di Israele e Stati Uniti, in una strategia che punta a colpire anche i Paesi sunniti alleati di Washington, tra cui Bahrein e Qatar.

Guardando alla sola giornata di domenica, risultano cancellate due coppie di voli Emirates (una operata con Airbus A380 da 487 posti), tre voli Qatar Airways da/per Doha, una coppia di voli Etihad su Abu Dhabi, il collegamento di Kuwait Airways e quello di Gulf Air.

Stop anche ai voli per Tel Aviv di El Al e Arkia, mentre Wizz Air ha cancellato le rotte su Tel Aviv e Gedda.

Oltre il 10% del traffico in meno

Alessandro Quaglia dell’associazione Aeroporti Lombardi ha incrociato i dati degli aeromobili coinvolti stimando l’impatto immediato: «Sono 4.371 sedili in arrivo cancellati, che diventano 8.742 considerando anche le partenze. Con un load factor medio dell’80% si tratta di 6.994 passeggeri persi in un solo giorno, oltre il 10% del traffico medio del periodo».

A questi si aggiungono i passeggeri che viaggiano via altri scali europei e alcuni collegamenti minori da Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, terzo scalo milanese.

La programmazione varia a seconda dei giorni: su Tel Aviv si arriva fino a cinque coppie di voli al mercoledì, mentre su Dubai restano previste tre coppie giornaliere Emirates, oltre ai collegamenti bisettimanali della compagnia Beond verso le Maldive con scalo ad Al Maktum.

L’evoluzione del conflitto e le decisioni delle compagnie determineranno nelle prossime settimane l’entità reale dell’impatto sul traffico intercontinentale lombardo.