Milano, crollano gli incassi degli autovelox: quasi il 35 per cento in meno in un anno

Tra le grandi città, soltanto Roma fa registrare una diminuzione più marcata di Milano, con entrate passate da 4,8 a 2,3 milioni di euro, in calo del 52% (foto d'archivio)

MILANO – Riduzione netta degli incassi da autovelox a Milano nel 2025. Secondo uno studio del Codacons basato sulle rendicontazioni che i Comuni trasmettono ogni anno al Ministero dell’Interno, il capoluogo lombardo registra una delle flessioni più significative tra le grandi città italiane.

Lo scorso anno le casse comunali hanno incassato 6,9 milioni di euro attraverso le sanzioni elevate con i dispositivi elettronici per il controllo della velocità. Un dato in calo rispetto ai 10,6 milioni del 2024. La diminuzione è del 34,8%, pari a quasi 3,7 milioni di euro in meno nell’arco di dodici mesi.

Milano scivola così al terzo posto nella classifica nazionale delle città con i maggiori introiti da autovelox. Davanti si collocano Firenze, prima con 19,7 milioni di euro, e Bologna, seconda con 9,2 milioni. Alle spalle del capoluogo lombardo si trovano invece Genova, con 4,8 milioni, e Palermo con 4,2 milioni.

Il dato milanese si inserisce in un quadro generale di contrazione. Nelle principali venti città italiane monitorate dal Codacons – esclusa Napoli, che al 31 maggio non aveva ancora presentato la documentazione – gli incassi derivanti dagli autovelox sono scesi complessivamente a 56,5 milioni di euro. Nel 2024 erano stati pari a 62,1 milioni. La flessione complessiva è dell’8,9%.

Tra le grandi città, soltanto Roma fa registrare una diminuzione più marcata di Milano, con entrate passate da 4,8 a 2,3 milioni di euro, in calo del 52%.