Stato di agitazione per gli addetti alla sicurezza sui bus: il nodo sono salari e condizioni di lavoro

Stato di agitazione per gli addetti alla sicurezza sui bus: il nodo sono salari e condizioni di lavoro
La Fisascat contesta anche il livello delle retribuzioni, indicato in circa 9 euro lordi all'ora. Il sindacato chiede un'indennità specifica per chi lavora nei servizi disciplinati dal D.M. 154/09, a partire dall'avvio dell'attività (foto d'archivio)

Un nuovo episodio di tensione sui mezzi pubblici riporta al centro le condizioni degli operatori impegnati nei servizi di sicurezza. È accaduto nel primo pomeriggio di martedì 8 settembre, lungo la tratta tra Morazzone e Gazzada Schianno. Per la gestione della situazione è stato richiesto anche l’intervento della polizia locale.

La Fisascat Cisl dei Laghi ha deciso di proclamare lo stato di agitazione del personale di V.C.V – Vigilanza Città di Varese, impiegato sui mezzi di Autolinee Varesine. La decisione arriva dopo i confronti avviati nei mesi scorsi sulle condizioni economiche e professionali degli addetti.

Secondo il sindacato, gli operatori si trovano ogni giorno a gestire episodi di particolare tensione. Tra le situazioni indicate ci sono aggressioni verbali e fisiche, utenti aggressivi, degrado e problematiche di ordine pubblico. In alcuni casi viene richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

La Fisascat contesta anche il livello delle retribuzioni, indicato in circa 9 euro lordi all’ora. Il sindacato chiede un’indennità specifica per chi lavora nei servizi disciplinati dal D.M. 154/09, a partire dall’avvio dell’attività. Sollecitate inoltre misure organizzative e di sicurezza adeguate. In assenza di un accordo, sono state avviate le procedure previste dalla legge 146/90.

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