È stato presentato a Palazzo Estense il progetto “Musi di Varese”, iniziativa promossa da LNDC Animal Protection – sezione di Varese – con il supporto del Comune di Varese e la collaborazione di QuokkaLab, agenzia di comunicazione etica che ha curato la campagna e il percorso social.
A introdurre la conferenza stampa è stato Samuele Corsalini, che ha illustrato l’iniziativa sottolineandone il valore partecipativo e il coinvolgimento della cittadinanza. Il progetto punta infatti a riportare il canile al centro della vita cittadina, trasformandolo in uno spazio più vicino alla comunità e meno percepito come realtà distante.
Dopo il rinvio dovuto al maltempo, “Musi di Varese” tornerà nel fine settimana del 23 e 24 maggio ai Giardini Estensi, dalle 10 alle 17, con due giornate aperte al pubblico dedicate al primo calendario cittadino che mette insieme persone e cani del canile.
Durante l’evento i cittadini potranno partecipare gratuitamente a uno shooting fotografico insieme ai propri animali. Gli scatti saranno realizzati da fotografe professioniste e successivamente pubblicati online sul sito del Canile di Varese, dove verranno sottoposti a votazione popolare.
Le 50 fotografie più votate accederanno alla selezione finale, affidata a una giuria composta da rappresentanti istituzionali, del mondo associativo e dell’informazione locale, che individuerà i 12 protagonisti del calendario 2027.
Accanto alle attività fotografiche sarà allestito anche il “Villaggio del Cane”, con volontari, attività cinofile, momenti informativi e la presenza di realtà partner del progetto, che contribuiranno con iniziative e materiali dedicati ai partecipanti.
Il progetto coinvolge anche la città attraverso una rete di esposizioni nei negozi, dove sono già presenti materiali informativi con QR code per accedere ai contenuti e alle informazioni sulle attività del canile e sugli eventi in programma.
Per i promotori, l’obiettivo è quello di rafforzare il legame tra il canile e la cittadinanza, valorizzandone la funzione sociale e trasformandolo in un presidio aperto, partecipato e integrato nel tessuto urbano. Un’idea condivisa anche dall’amministrazione comunale, che ha ribadito il percorso di riqualificazione e rilancio della struttura.
La partecipazione all’iniziativa è gratuita e aperta a tutti.













