Tentata truffa ai danni di un parroco finita con un arresto ad Arcisate, grazie al pronto intervento dei Carabinieri. Un uomo, cittadino italiano classe 1975 e già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, è stato bloccato in flagranza mentre cercava di intascare il denaro.
La finta telefonata
Il truffatore aveva contattato telefonicamente il parroco presentandosi come un inesistente “Padre Gabriele” da Roma. Con una storia costruita ad arte, aveva chiesto con insistenza oltre 500 euro, sostenendo che servissero ad aiutare un cuoco in difficoltà economica.
Il racconto, però, non ha convinto il sacerdote, che ha subito intuito qualcosa di sospetto e ha deciso di avvisare i Carabinieri.
Il blitz dei militari
I militari hanno quindi organizzato un servizio di appostamento nei pressi della parrocchia, attendendo che il truffatore si presentasse per ritirare il denaro.
Al momento della consegna, convinto di aver portato a termine il raggiro, l’uomo è stato fermato mentre si allontanava con i soldi appena ricevuti.
Le accuse e il processo
L’arrestato dovrà rispondere delle accuse di truffa e sostituzione di persona. Dopo le procedure in caserma, è stato trattenuto a disposizione dell’autorità giudiziaria e comparirà davanti al tribunale di Varese per il rito direttissimo.
L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza di segnalare tempestivamente richieste sospette, anche quando si presentano sotto forma di iniziative apparentemente benefiche.













