Maxi sequestro antimafia da 200 milioni: tre arresti in un’operazione internazionale

Smantellata una rete di società offshore legata al riciclaggio dei profitti del narcotraffico riconducibili a Matteo Messina Denaro

Un patrimonio da oltre 200 milioni di euro è stato sequestrato nell’ambito di una vasta operazione internazionale coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e condotta dai finanzieri del Comando Provinciale del capoluogo siciliano. L’inchiesta ha portato all’arresto di tre persone accusate di impiego di denaro di provenienza illecita con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.

L’operazione, sviluppata contemporaneamente in diversi Paesi, ha permesso agli investigatori di ricostruire una complessa rete finanziaria attraverso cui sarebbero stati reinvestiti i proventi del narcotraffico accumulati sin dagli anni Ottanta. Secondo gli inquirenti, il sistema si sarebbe avvalso anche di società offshore e strutture societarie estere create per occultare l’origine dei capitali.

Le indagini avrebbero individuato un articolato meccanismo di riciclaggio riconducibile agli interessi mafiosi legati al boss Matteo Messina Denaro, storico capo di Cosa Nostra. I beni sequestrati comprendono società, immobili, quote aziendali e disponibilità finanziarie distribuite tra Italia ed estero.

Gli investigatori ritengono che il denaro proveniente dal traffico internazionale di stupefacenti sia stato progressivamente reinvestito in attività economiche apparentemente lecite, con l’obiettivo di consolidare e ampliare il patrimonio dell’organizzazione criminale. L’operazione rappresenta uno dei più rilevanti interventi patrimoniali degli ultimi anni contro le ricchezze riconducibili alla criminalità mafiosa.