Polfer, più controlli e denunce nel 2025: oltre 125mila persone identificate

Bilancio dell’attività nelle stazioni di Varese e Gallarate: crescono sicurezza e interventi, in calo le scorte ai treni

Sono numeri che raccontano un’attività sempre più intensa quelli diffusi dalla Polizia di Stato in occasione del 174° anniversario della sua fondazione. Nelle stazioni e sui treni delle tratte che attraversano Varese e Gallarate, la Polizia ferroviaria ha rafforzato nel 2025 la propria presenza, con un significativo aumento dei controlli e delle attività di prevenzione.

Il dato più evidente riguarda le persone identificate: sono state 125.330 nel corso dell’anno, contro le 112.479 del 2024, con un incremento superiore all’11%. Un segnale chiaro dell’intensificazione delle verifiche a tutela di viaggiatori e cittadini.

In crescita anche le denunce, che passano da 85 a 95 (+11,8%), mentre gli arresti restano sostanzialmente stabili: dieci persone finite in manette nel 2025, una in più rispetto all’anno precedente.

Meno scorte, ma più controlli mirati

Accanto all’aumento dei controlli, si registra però un calo in alcune attività specifiche. In particolare, diminuiscono sensibilmente i servizi di scorta sui treni a lunga percorrenza, scesi a 57 rispetto ai 173 del 2024 (-67%).

In flessione anche i controlli nei centri di raccolta di materiale ferroso riciclabile, passati da 60 a 36.

Arresto dopo una rapina violenta

Tra gli episodi più rilevanti dell’anno spicca l’arresto di due fratelli di origine tunisina, ricercati per una rapina avvenuta il giorno precedente ai danni di un cittadino statunitense, accoltellato più volte, anche al collo.

I due sono stati individuati dagli agenti della Polfer nella stazione di Busto Arsizio, mentre si trovavano in banchina pronti a lasciare la città. Il riconoscimento ha permesso un intervento immediato e il loro arresto.

Più sicurezza nelle stazioni

Nel complesso, i dati confermano un rafforzamento dell’attività di controllo e prevenzione nel territorio, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza nelle stazioni e sui convogli ferroviari, luoghi sempre più centrali per la mobilità quotidiana.