Il calcio piange mister Bagnoli, l’Osvaldo della Bovisa che vinse uno storico scudetto a Verona

Il calcio piange mister Bagnoli, l’Osvaldo della Bovisa che vinse uno storico scudetto a Verona
Sì è spento a 91 anni l'ex allenatore, nato e cresciuto a Milano. Il suo grande miracolo sportivo fu il titolo conquistato con l'Hellas nel 1985. Concluse la sua carriera sulla panchina nell'Inter dal 1992 al 1994

MILANO – Il mondo del calcio piange Osvaldo Bagnoli, storico allenatore dell’Hellas Verona campione d’Italia nel 1985. Un’impresa che fa entrare il tecnico nato e cresciuto a Milano, nel quartiere popolare della Bovisa, nella leggenda del calcio italiano per aver trascinato allo scudetto una realtà piccola e di provincia come era successo in passato solo al Cagliari di Gigi Riva.

Allenatore pragmatico, esponente della scuola italiana, pur con un carattere schivo e a tratti burbero Bagnoli aveva nella capacità di creare un ottimo rapporto con i giocatori una delle sue peculiarità migliori. Il suo ‘catenaccio’ era in realtà un calcio tremendamente efficace, con calciatori fisicamente prestanti capaci di giocare ‘box to box’, per dirla all’inglese, come il tedesco Hans-Pieter Briegel e il danese Preben Elkjaer Larsen. Prima dello storico scudetto, con il Verona Bagnoli centra anche la promozione dalla Serie B nel 1981/82, un quarto posto in campionato e due finali di Coppa Italia. Dopo nove anni Bagnoli lascia il Verona con una dolorosa retrocessione causata dai gravi problemi economici del club.Dopo una discreta carriera di calciatore con le maglie tra l’altro di Milan, Verona, Udinese e Spal, Bagnoli inizia la sua carriera da allenatore a Verbania per poi passare alla Solbiatese e al Como. Ma è a Rimini che si mette in mostra per la prima volta, ottenendo una insperata salvezza nel ’77/78. Dopo le esperienze di Fano e Cesena, i nove anni di Verona. Quindi l’approdo al Genoa, che porta al quarto posto in campionato e a scrivere pagine di storia del calcio italiano come la grande vittoria ad Anfield contro il Liverpool in Coppa Uefa.

Meno fortunata l’ultima esperienza di Bagnoli alla guida dell’Inter. Sulla panchina dei nerazzurri, alla prima esperienza nella sua città, Bagnoli ottiene al massimo un secondo posto in campionato dietro al Milan degli invincibili di Fabio Capello, nella stagione 1992/93. L’anno dopo, nonostante gli acquisti dall’Ajax di Win Jonk e Dennis Bergkamp, l’Inter non ingrana e Bagnoli viene esonerato. E’ di fatto la fine della carriera del tecnico milanese, che a soli 59 anni si ritira a vita privata di fatto sparendo dal mondo di quel calcio che pure tanto gli aveva regalato.

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