Caldo africano sul Varesotto: settimana da piena estate, si toccheranno i 32 gradi

Fine maggio con temperature eccezionali per il periodo: sole protagonista e afa in aumento tra pianura e laghi.

Un improvviso salto di stagione che porta il Varesotto direttamente in estate. Il territorio provinciale si appresta infatti a vivere una fine di maggio caratterizzata da sole, stabilità atmosferica e temperature decisamente sopra la media.

Secondo le previsioni del Centro Geofisico Prealpino, nei prossimi giorni il caldo aumenterà progressivamente sia in pianura sia nelle zone a ridosso dei rilievi, regalando un assaggio di giugno inoltrato.

Domenica di sole e quasi 30 gradi

Per la giornata di oggi, domenica 24 maggio, il quadro meteorologico appare stabile e completamente dominato dal sole.

Le temperature raggiungeranno infatti i 29 gradi nel pomeriggio, con minime intorno ai 19 gradi. I venti resteranno deboli, provenienti da sud, favorendo condizioni ideali per gite all’aria aperta e giornate lungo i laghi del territorio.

Da lunedì arriva il picco del caldo

L’inizio della nuova settimana segnerà un ulteriore aumento delle temperature.

Per lunedì 25 maggio sono previsti cieli ancora prevalentemente sereni o poco nuvolosi, con massime che saliranno fino a 31 gradi e minime ormai quasi tropicali, attorno ai 20 gradi.

Martedì e mercoledì i giorni più roventi

Il culmine della cosiddetta “fiammata calda” è atteso tra martedì 26 e mercoledì 27 maggio, quando il termometro potrà toccare stabilmente i 32 gradi.

Una moderata ventilazione dai quadranti occidentali contribuirà solo in parte ad attenuare la sensazione di afa, che inizierà a farsi percepire soprattutto nei centri urbani e nelle ore centrali della giornata.

Temperature eccezionali per la fine di maggio

Valori di questo tipo risultano particolarmente elevati per il periodo. Dopo settimane caratterizzate da piogge, grandinate e clima quasi autunnale, il territorio varesino si ritrova improvvisamente proiettato in uno scenario pienamente estivo.

Una situazione che conferma ancora una volta l’estrema variabilità climatica di questa primavera 2026.