La presenza del lupo continua a crescere nella provincia del Verbano Cusio Ossola. A certificarlo è il nuovo rapporto sul monitoraggio del Canis lupus relativo ai periodi 2023-2024 e 2024-2025, che restituisce un quadro aggiornato della diffusione del grande carnivoro nell’area.
Un monitoraggio capillare
L’indagine si è basata su un’intensa attività sul campo: tra novembre 2023 e aprile 2024 sono stati percorsi circa 1.900 chilometri di transetti, affiancati dall’utilizzo di oltre 70 fototrappole, rimaste attive per quasi 12.000 notti complessive.
Un lavoro articolato che ha permesso di raccogliere dati fondamentali per comprendere abitudini, spostamenti e presenza stabile dei lupi sul territorio.
Un’azione coordinata sul territorio
Al censimento hanno partecipato numerosi enti e realtà operative, tra cui i Carabinieri Forestali, i guardiaparco e i tecnici dell’Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Ossola e del Parco Nazionale della Val Grande.
Coinvolti anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, i guardiacaccia dell’Azienda Faunistica Val Formazza, volontari del Club Alpino Italiano e tecnici dei comprensori alpini locali.
Un fenomeno in crescita
I dati confermano una presenza sempre più diffusa del lupo nel territorio ossolano, segno di un’espansione ormai consolidata della specie sulle Alpi.
Un fenomeno che da un lato rappresenta un successo per la biodiversità, ma dall’altro pone nuove sfide per la convivenza con le attività umane, in particolare per allevatori e comunità locali.
Il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi anni, con l’obiettivo di continuare a osservare l’evoluzione della specie e favorire strategie di gestione sempre più efficaci.













