MALPENSA – Dovevano decollare domenica 11 ottobre alle 21.50 alla volta di Muscat, ma sull’aereo non sono mai saliti. Disavventura per i passeggeri del volo Oman Air in partenza da Malpensa, rimasto a terra in seguito a un problema tecnico.
Secondo le prime informazioni, durante le operazioni di carico della stiva un mezzo di servizio avrebbe urtato il rivestimento esterno della fusoliera. Il danneggiamento avrebbe reso impossibile il decollo per ragioni di sicurezza.
Ritardi e poche informazioni
L’aeromobile era già collegato al finger e i passeggeri potevano vedere il personale muoversi al suo interno. Intanto, sui tabelloni, l’orario della partenza continuava a essere posticipato.
Soltanto attorno a mezzanotte sarebbe diventato chiaro che il volo non sarebbe partito. A suscitare le maggiori proteste, secondo la testimonianza di uno dei viaggiatori, è stata soprattutto la carenza di comunicazioni durante le ore di attesa.
«I buoni pasto sono arrivati soltanto dopo tre ore e non erano sufficienti per tutti», racconta Daniele Mariani.
Bagagli riconsegnati alle 3
Dopo la cancellazione è cominciata una lunga attesa per rientrare formalmente in Italia e recuperare le valigie. I viaggiatori, pur non essendo mai partiti, avrebbero dovuto affrontare circa un’ora di coda ai controlli dei passaporti.
«Soltanto alle 3 di notte abbiamo potuto riavere i bagagli», riferisce Mariani. Anche la sistemazione in albergo avrebbe creato difficoltà: alcuni passeggeri sono riusciti a prendere posto sui due autobus messi a disposizione, mentre altri sono rimasti senza trasporto.
«Con la mia famiglia abbiamo dovuto prendere un taxi a nostre spese per raggiungere il Novotel di Cardano al Campo», aggiunge il passeggero.
La riprotezione non risolve il problema
Le difficoltà sarebbero proseguite anche sul fronte della riprogrammazione del viaggio. Mariani e la sua famiglia avevano acquistato attraverso Booking un itinerario con destinazione finale Osaka, passando da Muscat e Kuala Lumpur.
Nonostante il volo da Malpensa non fosse mai decollato, sulla piattaforma i passeggeri sarebbero risultati già arrivati a Kuala Lumpur. Soltanto la moglie avrebbe inoltre ricevuto una proposta di partenza due giorni più tardi, ma nel nuovo itinerario mancava ancora il collegamento iniziale Malpensa-Muscat.
La famiglia ha quindi deciso di organizzarsi autonomamente, acquistando una nuova soluzione di viaggio con Qatar Airways. «Grazie all’aiuto di un amico ci siamo auto-riprotetti e nella notte arriveremo in Giappone», spiega Mariani.
I passeggeri stanno ora raccogliendo la documentazione necessaria per chiedere il rimborso delle spese sostenute e dei servizi non utilizzati.













