WhatsApp, arriva l’accesso alla cronologia nei gruppi: i nuovi membri potranno leggere i messaggi precedenti

La funzione è in fase di test e sarà gestita dagli amministratori, che potranno scegliere quanti messaggi rendere visibili

WhatsApp sta testando una novità molto attesa: i nuovi membri di un gruppo potranno leggere i messaggi scritti prima del loro ingresso. La funzione, al momento disponibile solo per alcuni beta tester selezionati, permetterà di inserirsi in una conversazione già avviata senza dover chiedere spiegazioni o interrompere il flusso del dialogo con domande di chiarimento.

Si tratta di una caratteristica già presente in altre app di messaggistica, come Telegram, ma per WhatsApp è stato necessario un lungo periodo di sviluppo per motivi legati alla sicurezza informatica. Per garantire la protezione dei contenuti, infatti, le chiavi crittografiche dei gruppi devono essere rielaborate per permettere ai nuovi utenti di accedere ai messaggi precedenti in modo sicuro.

La novità non sarà disponibile in automatico per tutti, ma richiederà il via libera da parte degli amministratori. Questi ultimi avranno la possibilità di decidere se condividere parte della cronologia e, in caso positivo, quanti messaggi rendere visibili ai nuovi membri. L’obiettivo è evitare situazioni spiacevoli, ad esempio quando si parla di qualcuno prima del suo ingresso nel gruppo.

Nel dettaglio, gli amministratori potranno scegliere tra diverse opzioni: la cronologia potrà essere condivisa fino a un massimo di 100 messaggi, relativi alle ultime due settimane. I messaggi vengono suddivisi in blocchi da 25, 50, 75 o 100, che possono essere selezionati in base alle esigenze del gruppo. In fase di condivisione, i messaggi della cronologia saranno evidenziati per i nuovi arrivati e tutti i partecipanti riceveranno una notifica che informa dell’accesso alla cronologia. Inoltre, l’amministratore dovrà confermare manualmente la condivisione, così da evitare condivisioni involontarie.

La funzione è ancora in fase di sperimentazione e potrebbe richiedere alcuni mesi prima di essere estesa a tutti gli utenti. Nel frattempo, gli sviluppatori continuano a lavorare per garantire un’implementazione sicura e funzionale, in linea con gli standard di privacy e protezione dei dati che contraddistinguono la piattaforma.