VERBANIA – Si fingevano investigatori impegnati in un’indagine su una rapina e convincevano le vittime a mostrare denaro e gioielli custoditi in casa. Due persone, un uomo di 26 anni e una donna di 36 anni residenti in provincia di Torino, sono state denunciate dai Carabinieri di Verbania per l’ipotesi di truffa aggravata.
L’episodio risale al 9 luglio, quando al 112 sono arrivate diverse segnalazioni per telefonate sospette. Gli interlocutori si presentavano come militari e chiedevano di poter effettuare verifiche sui beni preziosi presenti nelle abitazioni.
In due casi il piano è riuscito. A essere raggirati sono stati due anziani, una donna del 1956 e un uomo del 1939, che hanno consegnato gioielli e contanti per un valore complessivo di alcune migliaia di euro a un complice entrato nelle loro abitazioni fingendosi appartenente alle forze dell’ordine.
Le segnalazioni ricevute hanno consentito ai militari della Sezione Radiomobile di individuare l’auto dei sospettati nei pressi dello svincolo autostradale di Brovello Carpugnino.
Durante il controllo è emerso un elemento ritenuto rilevante dagli investigatori: la donna avrebbe tentato di liberarsi del proprio telefono lanciandolo dal finestrino. Il dispositivo, recuperato dai Carabinieri, conteneva una chat con uno screenshot relativo all’indirizzo e al nominativo di una delle vittime.
L’Arma rinnova l’invito alla prudenza: nessun appartenente alle forze dell’ordine si reca a domicilio per controllare o ritirare denaro, gioielli o oggetti preziosi. In caso di dubbi è necessario interrompere il contatto e chiamare il 112.












