Maxi controlli a Varese nelle “zone calde” della città

Droga, lavoro nero e carenze sulla sicurezza: chiusi due esercizi commerciali, oltre 150 mila euro tra ammende e sanzioni

Raffica di controlli nel centro cittadino di Varese da parte di un ampio dispositivo interforze coordinato dai carabinieri della Compagnia di Varese. Alle operazioni hanno partecipato anche il Nucleo ispettorato del lavoro di Varese, il Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) di Milano, il Nucleo cinofili di Orio al Serio con il cane antidroga “Perla” e la Polizia Locale di Varese.

Le verifiche si sono concentrate nelle cosiddette “zone calde” della città – via Como, piazza Repubblica, via Dandolo e l’area di Giubiano, in particolare Villa Augusta – con un duplice obiettivo: contrastare lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti e accertare eventuali violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel corso dei controlli sono state identificate oltre 30 persone. Due di queste sono state segnalate alla Prefettura di Varese come assuntori di sostanze stupefacenti, dopo essere state trovate in possesso di modiche quantità di hashish per uso personale, individuate grazie al fiuto del pastore tedesco Perla.

I risultati più rilevanti sono però emersi sul fronte dei controlli amministrativi e lavorativi. In due esercizi commerciali – uno nel settore della preparazione e somministrazione di alimenti e l’altro dedicato alla cura della persona – sono stati scoperti complessivamente quattro lavoratori irregolari. Durante le ispezioni sono inoltre emerse gravi carenze igienico-sanitarie e numerose violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Tra le irregolarità riscontrate figurano l’omessa sorveglianza sanitaria, la mancata informazione e formazione dei dipendenti sui rischi professionali, la presenza di dispositivi antincendio non conformi e l’utilizzo di attrezzature di lavoro prive dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa.

Alla luce della gravità delle violazioni, per entrambi gli esercizi è stata disposta l’immediata chiusura. Le ammende elevate ammontano complessivamente a 129.834 euro, a cui si aggiungono sanzioni amministrative per circa 23.000 euro. Sono stati inoltre recuperati oneri contributivi previdenziali per un importo di 4.483 euro.

I controlli, fanno sapere le forze dell’ordine, proseguiranno anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di garantire legalità, sicurezza e tutela della salute pubblica sul territorio.