SARONNO – «Evento criminoso». È il messaggio comparso sul cartello affisso all’esterno dell’ufficio postale di via Manzoni a Saronno, rimasto chiuso nella giornata di oggi, lunedì 28 settembre, dopo il furto messo a segno nel corso del fine settimana.
I ladri sono entrati in azione nella notte tra sabato e domenica, riuscendo a penetrare nei locali delle Poste e a raggiungere la cassaforte collegata al bancomat. Dopo averla forzata, hanno portato via oltre 40mila euro in contanti. Una cifra che dovrà comunque essere verificata e quantificata con precisione al termine degli accertamenti contabili.
L’episodio presenta inoltre diverse analogie con il furto avvenuto a Gallarate lo scorso gennaio, quando i malviventi avevano preso di mira un ufficio postale utilizzando modalità simili.
L’ingresso passando da Villa Gianetti
Secondo una prima ricostruzione, la banda avrebbe studiato con attenzione l’accesso posteriore dell’edificio.
I malviventi sarebbero entrati nel cortile di Villa Gianetti, sede comunale di rappresentanza e spazio museale, per raggiungere da qui la parte posteriore dell’ufficio postale. Una volta arrivati sul retro, avrebbero aperto un cancelletto e quindi tagliato alcune sbarre e forzato una porta, riuscendo a entrare nei locali.
A quel punto l’obiettivo sarebbe stato chiaro: il bancomat.
I ladri avrebbero fatto saltare lo sportello automatico e, una volta raggiunta la cassaforte collegata al bancomat, l’avrebbero forzata utilizzando un flessibile. L’operazione avrebbe permesso di impossessarsi di un’ingente quantità di denaro contante.
Il bottino, secondo le prime informazioni, sarebbe superiore ai 40mila euro. L’importo esatto è però ancora in fase di definizione.
Un elemento che potrebbe rendere più difficile l’utilizzo del denaro rubato è rappresentato dal sistema di sicurezza dell’ufficio: le banconote sarebbero state macchiate dall’apposito dispositivo antirapina, rendendole di fatto inutilizzabili.
Indagini affidate ai carabinieri
Dopo la scoperta dell’effrazione sono intervenuti i carabinieri, impegnati nei rilievi e negli accertamenti necessari a ricostruire nel dettaglio la dinamica del colpo.
Gli investigatori stanno lavorando anche per individuare eventuali elementi utili a identificare i responsabili. Saranno fondamentali, tra gli altri aspetti, le tracce lasciate durante l’irruzione e gli eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Il furto ha provocato inoltre diversi danni alle porte, agli accessi e alle strutture dell’ufficio, che dovranno essere ripristinati.
Questa mattina, oltre ai carabinieri, sul posto erano presenti anche i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni necessarie dopo l’effrazione.
Poste chiuse per tutta la mattinata
Per consentire lo svolgimento dei rilievi e mettere in sicurezza i locali, l’ufficio postale di via Manzoni è rimasto chiuso nella mattinata di lunedì 28 settembre.
Sul posto è rimasto quindi il cartello che informa gli utenti della chiusura a causa dell’«evento criminoso».
Nel frattempo proseguono le indagini per ricostruire ogni passaggio del colpo e verificare se vi siano collegamenti con episodi analoghi avvenuti negli ultimi mesi in altri uffici postali della zona.













