All’Eremo di Santa Caterina del Sasso si apre una nuova fase di sviluppo e valorizzazione. Grazie al progetto “VareseCultura 2030” promosso dalla Provincia di Varese, il complesso affacciato sul Lago Maggiore sarà al centro di una serie di interventi destinati a migliorarne accessibilità, fruizione e attrattività turistica.
Nel 2025 il sito ha superato i 158mila visitatori, confermandosi una delle mete culturali più frequentate del territorio. L’obiettivo ora è chiaro: trasformarlo in una destinazione turistica vissuta durante tutto l’anno, superando la stagionalità e ampliando i flussi anche nei mesi meno affollati.
Turismo diffuso e collegamenti potenziati
Il bene, di proprietà della Provincia di Varese e gestito da Archeologistic, resterà aperto tutto l’anno con visite guidate anche nei giorni feriali. Tra le novità più importanti, il rafforzamento dei collegamenti con il territorio: nei mesi estivi sarà attiva una navetta settimanale che collegherà l’Eremo con altre località del Lago Maggiore e con siti culturali come Villa Della Porta Bozzolo.
In parallelo, il potenziamento della navigazione sul lago permetterà collegamenti diretti via battello, rendendo l’Eremo sempre più integrato nei percorsi turistici lacustri.
Spazi ampliati e nuovo museo “smart”
Il progetto prevede anche importanti interventi strutturali: ampliamento delle aree espositive, riqualificazione del convento meridionale e apertura di nuove stanze oggi non accessibili al pubblico. L’investimento complessivo per questa fase è di circa 600mila euro.
L’idea è quella di realizzare un percorso museale innovativo, con soluzioni digitali e pannelli interattivi, per trasformare il complesso in un vero e proprio “smart museo”. Previsti anche studi sugli affreschi del Beato Alberto per una lettura più approfondita del patrimonio artistico.
Una visione al 2030
Secondo la Provincia di Varese, guidata nei progetti culturali da Matteo Marchesi, la trasformazione sarà graduale ma strutturale. L’obiettivo è completare il grande intervento entro il 2030, rafforzando non solo la tutela del bene ma anche la sua funzione culturale e turistica.
Accanto ai lavori, è prevista anche una crescita dell’offerta di eventi: concerti, mostre e iniziative diffuse lungo tutto l’anno, per rendere l’Eremo un polo culturale vivo e continuo.
Un progetto che punta a unire conservazione e innovazione, trasformando uno dei luoghi simbolo del Lago Maggiore in un modello di turismo culturale sostenibile.












