ROMA – I tagli previsti dalla manovra aprono un nuovo fronte di scontro con i sindacati. Per la scuola, le organizzazioni contestano la riduzione di quasi 7 mila posti tra docenti e personale Ata dal 2027 e chiedono al governo di rivedere la misura. La Cgil annuncia uno sciopero per il 20 novembre.
Critiche arrivano anche dal comparto sanitario. I sindacati dei pensionati si oppongono alla stretta prevista, sostenendo che il peso ricadrà ancora sul ceto medio. Nel testo della manovra sono previsti inoltre tagli alle risorse destinate alle calamità.
Il provvedimento è atteso a breve in Parlamento. Intanto è in corso la ricerca delle coperture necessarie per le modifiche.
Sul piano politico, gli ultimi sondaggi indicano un calo per Futuro Nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci. L’ex generale è intervenuto anche sulle cene organizzate per ricordare la marcia su Roma del 28 ottobre 1922. «È una data storica, quindi se delle persone si interessano di storia e vogliono ripercorrere quei momenti storici, non vedo quale sia il problema», ha dichiarato.













