SOMMA LOMBARDO – Una svolta pesante nelle indagini sulla morte di Arif Yagci, il ragazzo di 18 anni investito e ucciso lo scorso 5 marzo. Il 23enne alla guida dell’auto risultava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: per lui ora si configura l’accusa di omicidio stradale con l’aggravante prevista dall’articolo 187 del Codice della strada.
Una comunità ancora scossa
La tragedia aveva profondamente colpito Somma Lombardo. Il giorno successivo all’investimento, in via per Maddalena, erano comparsi fiori e messaggi per ricordare Arif, un ragazzo di appena 18 anni, nato nel 2007.
Viveva in Italia con il fratello Moustafa, titolare di un locale molto conosciuto in città. Proprio lì si stava dirigendo a piedi quando è stato travolto dall’auto.
Le analisi e l’aggravamento della posizione
Gli esiti degli accertamenti tossicologici sono arrivati nei giorni scorsi agli investigatori, aggravando sensibilmente la posizione del conducente, un 23enne residente in città e amico della vittima.
Dopo l’impatto il giovane si era fermato per prestare soccorso ed era apparso profondamente scosso. Il giorno successivo si era presentato al comando per fornire la propria versione dei fatti, in parte confermata dai testimoni.
Una dinamica ancora da chiarire
Resta però da ricostruire con precisione quanto accaduto in quei pochi istanti. L’assunzione di stupefacenti potrebbe aver compromesso la capacità di guida, incidendo sulla percezione della strada e dei tempi di reazione.
Secondo alcune testimonianze, al momento dell’incidente era presente anche un’altra auto in senso opposto. Il conducente avrebbe potuto tentare una manovra per evitare un possibile impatto, ma i riscontri raccolti finora indicano che il veicolo fosse a una distanza tale da non costituire un pericolo immediato.
Saranno gli ulteriori accertamenti della polizia locale, tornata più volte sul luogo dell’incidente, a definire con esattezza la dinamica e le responsabilità.
Una tragedia che interroga
Al di là degli aspetti giudiziari, resta il peso di una morte che riapre il tema della sicurezza stradale e, soprattutto, della guida sotto l’effetto di sostanze.
Una vicenda che, ancora una volta, mostra come bastino pochi secondi per trasformare una sera qualunque in una tragedia irreversibile.













