Quasi 460 milioni di euro di valore condiviso generato in un solo anno, oltre il 90% distribuito all’esterno dell’azienda e un piano industriale da 660 milioni di euro nei prossimi dieci anni. Sono questi alcuni dei numeri emersi durante l’incontro “L’Ecosistema del Valore. Investire nel Capitale Territoriale per attrarre il Futuro”, organizzato da Acinque a LarioFiere per presentare il primo Report sul Valore Condiviso del Gruppo.
L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e delle realtà territoriali per analizzare l’impatto generato dalla multiutility nelle province in cui opera e discutere le prospettive di sviluppo legate alla sostenibilità, all’innovazione e alla transizione energetica.
Barbera: «Una visione di lungo periodo per affrontare le sfide del futuro»
Ad aprire i lavori è stato il presidente di Acinque, Matteo Barbera, che ha sottolineato come il report rappresenti non solo una rendicontazione dei risultati raggiunti, ma soprattutto uno strumento per programmare il futuro.
«Viviamo in uno scenario economico e sociale particolarmente complesso – ha spiegato – e per questo abbiamo scelto di adottare una visione almeno decennale, mantenendo saldi gli obiettivi strategici legati alla transizione ecologica e alla lotta ai cambiamenti climatici».
Barbera ha inoltre evidenziato il ruolo della multiutility come partner industriale dei territori e promotore di sinergie tra le diverse realtà locali coinvolte.
Il sostegno della Regione Lombardia
Nel videomessaggio inviato all’evento, l’assessore regionale alla Montagna e agli Enti Locali Massimo Sertori ha ribadito l’importanza del ruolo svolto da Acinque nei settori strategici dell’energia, dell’acqua e dell’ambiente.
«La Lombardia sta affrontando sfide decisive sul fronte della transizione energetica e digitale – ha affermato – e servono aziende capaci di tradurre in interventi concreti le politiche regionali. Acinque rappresenta un esempio di realtà radicata sul territorio che investe in innovazione, sostenibilità e sviluppo delle comunità locali».
I numeri del valore condiviso
La parte tecnica della presentazione è stata affidata ad Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys, che ha illustrato la metodologia utilizzata per misurare il valore condiviso generato dall’azienda.
Secondo l’analisi, Acinque ha prodotto nel 2025 un impatto complessivo pari a quasi 460 milioni di euro, equivalente allo 0,1% del PIL lombardo.
Tra i dati più significativi emergono:
- 70 milioni di euro di investimenti realizzati nell’ultimo anno;
- oltre 300 milioni di euro di acquisti da fornitori nazionali con forte presenza locale;
- più di 1.700 chilometri di rete idrica gestita;
- oltre 100mila cittadini serviti nei servizi ambientali;
- 45 GWh di energia rinnovabile previsti dal piano industriale;
- circa 75mila tonnellate di CO₂ evitate grazie agli interventi programmati.
Occupazione e ricadute economiche
Particolarmente rilevante anche l’impatto occupazionale. Lo studio evidenzia un effetto moltiplicatore pari a tre posti di lavoro generati nella filiera per ogni dipendente diretto dell’azienda.
Complessivamente, il sistema Acinque sostiene quasi 3.400 occupati, tra personale interno, fornitori e indotto.
Significativa anche la contribuzione fiscale, che raggiunge i 176 milioni di euro, mentre oltre 85 milioni vengono redistribuiti attraverso salari e oneri legati al lavoro.
Un piano da 660 milioni per la sostenibilità
Il futuro del Gruppo passa attraverso un piano industriale decennale che prevede investimenti per circa 660 milioni di euro, con il 90% delle risorse direttamente collegate agli obiettivi di sviluppo sostenibile.
«Le infrastrutture, la prossimità ai territori e la sostenibilità rappresentano i pilastri del nostro modello di crescita – ha concluso Marangoni –. I risultati dimostrano che il radicamento locale e le sinergie tra i diversi settori di attività sono la chiave per generare valore economico, sociale e ambientale».













