Milano città di single: oltre la metà dei residenti vive da sola, boom delle app di dating

Nel 2025 i single sfiorano quota 450mila nel capoluogo lombardo.
Cresce l’uso delle app per trovare l’amore, ma i match raramente diventano relazioni.

A Milano cambia profondamente il modo di vivere e di cercare relazioni. Il capoluogo lombardo si conferma sempre più una città di single: nel 2025 le persone che vivono da sole hanno raggiunto quota 449.223, in crescita rispetto all’anno precedente e con un aumento di circa 40mila unità negli ultimi cinque anni.

Oggi i nuclei composti da una sola persona rappresentano il 57% delle 780.935 famiglie milanesi, segno di una trasformazione sociale ormai strutturale. Più in generale, oltre otto residenti su dieci vivono da soli o in coppie senza figli.

Famiglie sempre più piccole

In calo le famiglie numerose: i nuclei da tre persone sono circa 88mila, quelli da quattro poco più di 60mila, mentre le famiglie con oltre cinque componenti si fermano a 21mila. Anche i nuclei da due persone, spesso non necessariamente coppie ma anche coinquilini o studenti, risultano in lieve diminuzione.

L’amore ai tempi delle app

In questo scenario, anche le modalità con cui si costruiscono relazioni stanno cambiando. Le app di incontri diventano sempre più centrali: secondo i dati del settore, in Lombardia circa il 28% delle persone ha utilizzato almeno una dating app, mentre l’11% la usa attivamente.

Su scala cittadina si parla di centinaia di migliaia di utenti, con una forte attività quotidiana tra match e conversazioni che però spesso non si trasformano in incontri reali.

Tra le piattaforme più diffuse ci sono Tinder, Bumble, Hinge, Badoo e Grindr, ognuna con un pubblico e un approccio diverso alla ricerca dell’amore.

Profilo digitale e nuove abitudini

Il modo di presentarsi online cambia rapidamente: metà degli utenti utilizza strumenti di intelligenza artificiale per migliorare le foto o scrivere messaggi iniziali. Resta però uno squilibrio di genere significativo, con una netta prevalenza di utenti maschili rispetto a quelli femminili.

Milano si conferma così non solo una città sempre più individuale nella vita quotidiana, ma anche un laboratorio sociale in cui cambiano profondamente le forme della socialità e delle relazioni.