Varese, un territorio che fa impresa: oltre 64 mila aziende e una densità tra le più alte d’Italia

Il report della Camera di Commercio per i 30 anni del Registro Imprese fotografa un ecosistema dinamico, solido e in trasformazione

In occasione del trentennale del Registro Imprese, l’Ufficio Analisi Economiche della Camera di Commercio di Varese ha pubblicato un report approfondito sulla demografia imprenditoriale provinciale, restituendo l’immagine di un territorio vitale, reattivo e capace di affrontare le trasformazioni economiche in atto con risultati superiori alla media nazionale.

L’analisi, basata su dati Infocamere e Stockview e disponibile sulla piattaforma Osserva, evidenzia come alla fine del 2025 in provincia di Varese risultino registrate 64.254 imprese, di cui 56.588 attive. Un dato che colpisce soprattutto per la capillarità del tessuto produttivo: con 47,2 imprese attive per chilometro quadrato, Varese si colloca al settimo posto in Italia per densità imprenditoriale, superando nettamente sia la media lombarda (33,9) sia quella nazionale (16,7).

Il cuore dell’economia varesina resta la produzione. «I dati confermano che la provincia di Varese è un pilastro del sistema produttivo nazionale», ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio, Mauro Vitiello. Il territorio è infatti la quinta provincia italiana per densità manifatturiera, con 5,7 imprese per chilometro quadrato, a fronte di una media nazionale ferma a 1,4.

Un ruolo centrale è svolto dall’artigianato: con 18.692 sedi, rappresenta il 33% delle imprese attive, una quota superiore sia a quella lombarda (28%) sia a quella italiana (24%). Un segnale chiaro di come micro e piccole imprese continuino a sostenere la tenuta economica e occupazionale del territorio.

Il report analizza anche l’evoluzione del sistema imprenditoriale nel periodo 2016-2025, mettendo in luce una progressiva trasformazione del modello economico: dall’industria “pura” verso un terziario sempre più avanzato. Le 83.178 localizzazioni complessive (tra sedi e unità locali) e i 284.925 addetti raccontano un cambiamento trainato da due fattori principali: da un lato l’esternalizzazione di funzioni non strategiche da parte dell’industria, che ha alimentato la crescita dei servizi professionali, tecnici e scientifici; dall’altro le trasformazioni demografiche e sociali, che hanno favorito l’espansione di settori come sanità e assistenza sociale.

Nel solo 2025 sono nate 3.823 nuove imprese. Analizzando il periodo 2019-2025, emerge come, superate le anomalie legate alla pandemia, il numero delle nuove iscrizioni si sia stabilizzato su livelli costanti. Nell’ultimo anno, inoltre, il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni volontarie si conferma positivo.

Significativo anche il tasso di natalità imprenditoriale, pari al 5,71%, che consente a Varese di posizionarsi al 23° posto a livello nazionale, confermandola come un territorio capace di generare nuova ricchezza e innovazione. Sul fronte delle forme giuridiche, se l’impresa individuale resta la scelta più diffusa, cresce in modo costante il numero di nuove società di capitali, in particolare le SRL.

Le imprese nate nel 2025 presentano infine un profilo più dinamico rispetto allo stock storico: sono mediamente più giovani, più femminili e con una forte componente straniera, ciascuna pari a circa un quarto del totale. Nel decennio 2016-2025, mentre la presenza giovanile e femminile è rimasta stabile, si è registrato un aumento significativo delle imprese guidate da imprenditori stranieri.

Un quadro reso possibile dal Registro Imprese, gestito dalle Camere di Commercio italiane, che dal 1996 ha rappresentato una delle prime grandi rivoluzioni digitali della Pubblica Amministrazione. Da archivio cartaceo a sistema telematico avanzato, oggi è riconosciuto a livello europeo come modello di efficienza e trasparenza e continua, a trent’anni dalla sua nascita, a essere uno strumento fondamentale per lo sviluppo e la competitività dei territori.