Un furto rapidissimo, studiato nei dettagli e messo a segno in appena trenta secondi. È quanto accaduto giovedì pomeriggio alla Timeless Luxury Boutique di via Mazzini, a Gallarate, dove un uomo è riuscito a rubare un Rolex Daytona del valore di circa 25mila euro.
A denunciare l’accaduto ai carabinieri è stato il titolare del negozio, Salvatore Furnò, conosciuto in città come Salvo, che ha raccontato come il ladro abbia approfittato di un momento di distrazione per entrare in azione.
Il colpo è avvenuto intorno alle 16.30. Secondo la ricostruzione fornita dal commerciante, il malvivente avrebbe osservato per alcuni minuti la boutique e i movimenti all’interno del locale, aspettando il momento più favorevole. In quel frangente il titolare si era allontanato per una breve pausa all’esterno del negozio, lasciando la figlia dietro il banco.
Sul tavolo da lavoro si trovava un Rolex Daytona appena acquistato e in fase di verifica prima della rivendita. L’uomo è entrato fingendosi un cliente interessato a un orologio esposto in vetrina e ha iniziato a fare domande alla ragazza, riuscendo così a distrarla. Approfittando di quei pochi istanti, si è avvicinato al banco e ha preso il prezioso orologio, uscendo immediatamente dal negozio.
L’allarme è scattato subito dopo il furto. Il titolare ha spiegato di non aver potuto inseguire il ladro a causa delle proprie difficoltà motorie legate all’uso della sedia a rotelle. Alcuni commercianti della zona avrebbero comunque tentato di rincorrere il responsabile, senza però riuscire a fermarlo.
I filmati delle telecamere di videosorveglianza sono stati consegnati ai carabinieri, che stanno conducendo le indagini per identificare l’autore del colpo. Secondo le prime informazioni raccolte dal titolare attraverso contatti nel settore degli orologi di lusso, il responsabile potrebbe essere un uomo di origine slava già sospettato di altri furti simili avvenuti negli ultimi mesi tra Legnano e Milano sud. Saranno però gli accertamenti degli investigatori a confermare eventuali collegamenti.
Furnò ha raccontato il forte dispiacere vissuto dalla famiglia dopo l’accaduto, spiegando che la figlia è rimasta profondamente scossa dall’episodio. Il commerciante ha inoltre precisato che l’orologio rubato era privo dei certificati originali, rimasti in suo possesso, elemento che potrebbe rendere più difficile una futura rivendita ufficiale del pezzo.
Per cercare di mettere in guardia altri operatori del settore, il titolare ha deciso di diffondere pubblicamente le immagini registrate dalle telecamere del negozio.













