VARESE – L’Openjobmetis vuole spingersi oltre e provare a dare continuità al momento migliore della gestione Kastritis. Nell’anticipo di oggi, sabato 3 gennaio, a Masnago arriva Napoli e per i biancorossi l’obiettivo è chiaro: centrare la terza vittoria consecutiva, un traguardo che rappresenterebbe la striscia più lunga da quando il tecnico greco siede sulla panchina varesina.
La partita pesa per classifica, morale e prospettive. Le vittorie di fine 2025 contro Trieste e Trapani hanno restituito fiducia a un ambiente che ora torna a credere in una squadra più aggressiva, intensa e coerente con l’identità voluta dall’allenatore. Difesa forte, ritmo alto e grande dispendio di energie restano i capisaldi di una OJM che ha ancora margini di crescita ma che, nelle ultime uscite, ha mostrato un volto decisamente più convincente.
Lo conferma anche la risposta del pubblico: prevendita praticamente esaurita, settori pieni e poco più di un centinaio di biglietti ancora disponibili. Un segnale evidente di come l’entusiasmo stia tornando attorno a una squadra che, pur tra alti e bassi, sta ritrovando spirito e compattezza.
Dal punto di vista della classifica, il momento è delicato e stimolante. Le tre vittorie nelle ultime quattro gare hanno riportato Varese a soli due punti dalla zona Coppa Italia e playoff. Napoli, oggi ottava, rappresenta uno snodo chiave: batterla significherebbe alimentare concretamente il sogno Final Eight, che passerà poi anche dalla trasferta di Treviso dell’11 gennaio. In una graduatoria cortissima, ogni successo può spostare equilibri e ambizioni.
Dal lato tecnico, la sfida è impegnativa. Napoli si presenta come uno dei migliori attacchi del campionato, guidato dal talento di Mitrou-Long e sostenuto dalle soluzioni perimetrali di Bolton e dalla fisicità atipica di Simms. Toccherà alla OJM replicare l’intensità difensiva vista contro Trieste, cercando di togliere ritmo ai partenopei e imporre il proprio atletismo a tutto campo.
Varese arriva al confronto al completo e con l’asticella che lentamente si alza. Vincere stasera non sarebbe solo un risultato di classifica, ma l’ennesima conferma di una crescita che inizia a essere percepita anche fuori dal parquet. Alzare lo sguardo, ora, non è più solo un esercizio di ottimismo.













