MILANO – Un latitante si era rifugiato a Milano nel tentativo di sottrarsi a una condanna definitiva per abusi sessuali su minori. Ma non è andata come sperava, perchè il protagonista, 65 anni, un italo-brasiliano, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo del capoluogo lombardo in esecuzione di un mandato di cattura emesso dalla Corte criminale di Belo Horizonte, in Brasile.
L’intervento è nato da una richiesta veicolata attraverso il Servizio di cooperazione internazionale di polizia (Interpol) di Roma, attivato dalle autorità giudiziarie brasiliane. Le indagini si sono concentrate sull’ambiente familiare dell’uomo, che aveva legami nel territorio milanese. Attraverso attività di osservazione, controllo e pedinamento dei parenti, gli investigatori sono riusciti a localizzarlo.
Il 65enne è stato individuato nella zona di via Giambellino. Si trovava all’esterno di un bar quando i militari sono entrati in azione, fermandolo senza che potesse allontanarsi.
L’uomo deve scontare una pena di 15 anni di reclusione per violenza sessuale su minori. Il mandato di cattura è stato emesso all’inizio del 2026 dopo il passaggio in giudicato della sentenza pronunciata in Brasile.
Secondo quanto accertato nei procedimenti giudiziari, i fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 1996 e il 2003. Le accuse riguardano ripetuti abusi commessi ai danni di una persona allora minorenne, legata al condannato da un rapporto di parentela.
Dopo l’arresto, il 65enne è stato posto a disposizione della Corte d’Appello di Milano, competente per le procedure di estradizione verso il Brasile.













