Quando la Pro Patria aveva ormai in tasca una vittoria pesantissima, capace di riaccendere le speranze nella corsa playout, arriva la beffa più amara. Allo stadio Speroni finisce 1-1 contro l’Alcione, ma il pareggio arriva solo al 98′, su rigore trasformato da Marconi dopo una decisione arbitrale destinata a far discutere.
I tigrotti erano passati meritatamente in vantaggio al 60′ con Travaglini, ma nel recupero l’arbitro Dorillo di Torino, dopo revisione al FVS (il sistema di video assistenza utilizzato in Serie C), assegna il penalty agli ospiti. Dagli undici metri Marconi non sbaglia e firma il pari tra le proteste furiose del pubblico bustocco.
Un epilogo che lascia l’amaro in bocca a una Pro Patria che aveva giocato con orgoglio e determinazione contro quella che resta la miglior difesa del campionato.
Proteste allo Speroni per il rigore nel recupero
La decisione che cambia la partita arriva negli ultimi istanti di gara. L’azione nasce da un corner contestato dai biancoblù, dal quale scaturisce un contatto in area. Dopo il richiamo alla revisione video, Dorillo indica il dischetto.
La trasformazione di Marconi arriva al 98′, e la sua esultanza davanti alla panchina e al settore dei tifosi accende ulteriormente gli animi.
Sugli spalti dello Speroni esplode la protesta: molti tifosi si radunano dietro la postazione FVS e la panchina dell’Alcione, manifestando tutta la propria rabbia per un episodio ritenuto ingiusto. Tra gli spettatori presenti anche il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, visibilmente contrariato per la decisione arbitrale.
Primo tempo: Pro Patria pericolosa, traversa di Desogus
La partita si apre con un buon approccio dei tigrotti. La novità Orfei, finalmente titolare, parte forte sulla destra e conclude a giro sfiorando il vantaggio.
Al 9′ è Tunjov a provarci su punizione, con il pallone che termina di poco alto. Con il passare dei minuti l’Alcione prende campo sul piano del palleggio, ma senza creare occasioni realmente nitide.
Il finale di tempo è tutto biancoblù.
Al 42′ Masi svetta di testa costringendo Agazzi a una grande parata (azione poi fermata per fuorigioco), mentre al 44′ è Desogus a far tremare lo stadio con un potente diagonale che si stampa sulla traversa.
All’intervallo il punteggio resta sullo 0-0, ma ai punti la Pro Patria avrebbe meritato il vantaggio.
Travaglini segna, lo Speroni esplode
Nel secondo tempo la Pro Patria trova finalmente il gol.
Al 60′ il sinistro a giro di Tunjov viene respinto da Agazzi, ma sulla ribattuta si avventa Christian Travaglini, appena entrato in campo, che spinge il pallone oltre la linea. L’arbitro convalida la rete anche dopo la verifica video, assegnando l’1-0 ai tigrotti.
L’Alcione reagisce e sfiora il pareggio con Morselli, il cui sinistro si stampa sulla traversa a Sala battuto.
Finale di sofferenza e occasione mancata
Negli ultimi minuti l’Alcione aumenta la pressione, ma la difesa bustocca resiste con grande determinazione, con Masi tra i più attenti.
La Pro Patria avrebbe anche la possibilità di chiuderla in contropiede: Renelus sfiora il raddoppio in due occasioni, ma non riesce a trovare la rete che avrebbe chiuso definitivamente la partita.
Quando la vittoria sembra ormai in cassaforte, arriva però l’episodio che cambia tutto.
Un punto che lascia l’amaro in bocca
Il pareggio finale pesa come una sconfitta per la Pro Patria.
I tigrotti avevano disputato una gara di grande carattere, mettendo in difficoltà una squadra solidissima e accarezzando l’idea di riaprire davvero la corsa ai playout.
La sensazione, a fine partita, è quella di una vittoria sfuggita di mano negli ultimi secondi, tra rabbia e frustrazione.
E allo Speroni resta soprattutto una domanda sospesa nell’aria: se la Pro Patria dovrà retrocedere, che sia per i propri errori. Non certo per decisioni che cambiano una partita al 98′.













