Nuova vita per l’edificio di piazza Borasio a Marchirolo, che presto diventerà un punto di riferimento per pellegrini e viaggiatori. Il Comune ha infatti ottenuto un finanziamento da 500mila euro per trasformare l’immobile – acquisito grazie a un lascito privato – in un ostello lungo la Via Francisca del Lucomagno.
Un progetto atteso da tempo, come sottolinea il sindaco Emanuele Schipani: «Non si tratta solo di recuperare un edificio, ma di dare forma a una visione più ampia per il paese. Vogliamo valorizzare il territorio, accogliere chi lo attraversa e contribuire alla rinascita del centro storico».
Le risorse saranno suddivise tra interventi di efficientamento energetico, finanziati con 220mila euro del Fesr, e opere strutturali sostenute da 280mila euro regionali. L’obiettivo è creare una struttura moderna e funzionale, inserita in un più ampio piano di rigenerazione urbana che comprende anche viabilità, parcheggi e spazi pubblici.
La posizione dell’ostello non è casuale. La Via Francisca del Lucomagno, antico itinerario che collega il Centro Europa a Pavia – dove si innesta nella Via Francigena verso Roma – sta vivendo una nuova stagione di interesse. Il tratto italiano parte proprio da Lavena Ponte Tresa e attraversa Marchirolo, rendendo il futuro ostello il primo punto di accoglienza per chi entra nel Paese lungo questo percorso.
Un’opportunità non solo turistica, ma anche economica e sociale. L’arrivo dei camminatori potrebbe infatti favorire la nascita di nuove attività e servizi, contribuendo a riportare vitalità nel cuore del paese. Tra le ipotesi, anche la riapertura di piccoli esercizi commerciali utili sia ai residenti sia ai viaggiatori.
Marchirolo si prepara così a diventare una vera “porta d’ingresso” italiana per la Via Francisca, puntando su accoglienza, sostenibilità e rilancio del territorio.













