Gavirate, allarme incendi: scatta il divieto di fuochi e barbecue nelle aree a rischio

Gavirate, allarme incendi: scatta il divieto di fuochi e barbecue nelle aree a rischio
Il Comune rafforza le misure di prevenzione dopo l’innalzamento del livello di pericolo indicato dalla Protezione civile. Vietati anche falò e fuochi d’artificio

Il rischio di incendi boschivi torna a farsi concreto e Gavirate alza il livello di attenzione. A seguito dell’allerta regionale, l’amministrazione comunale ha introdotto una serie di misure straordinarie per ridurre al minimo la possibilità che comportamenti imprudenti possano innescare roghi.

L’ordinanza è stata firmata l’11 agosto dal vicesindaco Roberto Zocchi, ma il provvedimento ha efficacia dalle 14 del 10 agosto 2026 e resterà valido fino a quando la Regione Lombardia non revocherà lo stato di elevato rischio di incendio.

Le disposizioni interessano le aree boscate, cespugliate e coltivate, oltre alla fascia situata entro 100 metri da queste zone.

Stop a fuochi, barbecue e falò

Durante il periodo di validità dell’ordinanza non sarà possibile accendere fuochi liberi, falò e barbecue, né utilizzare lanterne volanti o fuochi d’artificio nelle aree interessate.

Il divieto comprende anche attività che, in condizioni di particolare siccità, possono trasformarsi in un potenziale innesco. È quindi vietato bruciare residui vegetali, sterpaglie, rami, paglia e altro materiale proveniente da lavori agricoli o di giardinaggio.

Una prescrizione particolarmente severa riguarda i barbecue: non è consentito accendere fuochi nemmeno utilizzando strutture appositamente predisposte, comprese griglie e barbecue in muratura.

La misura punta a eliminare qualsiasi fonte di fiamma nelle zone dove la vegetazione secca e le condizioni meteorologiche possono favorire una rapida propagazione del fuoco.

Attenzione anche a scintille e materiali incandescenti

Le restrizioni non riguardano soltanto le fiamme libere. L’ordinanza vieta anche l’utilizzo di apparecchiature e strumenti che possano produrre scintille, faville o braci, come flessibili, strumenti per la saldatura e determinati macchinari dotati di motore.

Particolare attenzione viene richiesta anche agli automobilisti e a chi frequenta i sentieri e le aree verdi.

È infatti vietato abbandonare mozziconi di sigaretta, fiammiferi o qualsiasi altro materiale acceso durante gli spostamenti in automobile o durante le escursioni.

Viene inoltre vietata la sosta di veicoli dotati di marmitta catalitica direttamente sopra superfici ricoperte di erba secca, altro potenziale fattore di innesco in condizioni di elevato rischio.

Obblighi per chi possiede terreni

L’ordinanza coinvolge anche i proprietari e i responsabili delle aree private.

Proprietari, conduttori e detentori di terreni e aree inedificate confinanti con le zone boschive sono tenuti a mantenere i propri spazi in condizioni tali da ridurre il rischio di propagazione delle fiamme.

In particolare, viene richiesto di eliminare sterpi, rovi e vegetazione secca e di mantenere una fascia di isolamento larga almeno cinque metri dal confine boschivo.

Un’azione di prevenzione che punta a creare una sorta di area cuscinetto tra la vegetazione forestale e le proprietà confinanti, limitando la possibilità che un eventuale incendio possa propagarsi rapidamente.

Multe che possono superare i 10mila euro

Il mancato rispetto delle disposizioni può comportare conseguenze pesanti. L’ordinanza richiama infatti una sanzione amministrativa compresa tra 1.032,91 e 10.329,14 euro.

A queste sanzioni possono aggiungersi eventuali responsabilità penali qualora il comportamento provochi un incendio, sia per condotta colposa sia nel caso di un’azione dolosa.

I controlli sull’applicazione dell’ordinanza saranno effettuati dalla Polizia locale, mentre il provvedimento è stato trasmesso anche ai Carabinieri di Gavirate, al Parco regionale Campo dei Fiori, alla Comunità Montana Valli del Verbano e ai Carabinieri Forestali di Caravate.

La misura resterà in vigore fino alla revoca dell’allerta

L’amministrazione comunale ha adottato le restrizioni con l’obiettivo di tutelare non soltanto il patrimonio boschivo e ambientale, ma anche la sicurezza delle persone che durante l’estate frequentano parchi, sentieri e aree verdi.

Il messaggio rivolto ai cittadini è quindi chiaro: fino alla revoca dello stato di elevato rischio da parte della Regione Lombardia, ogni comportamento capace di generare fiamme o scintille deve essere evitato nelle aree interessate.

In una fase caratterizzata da vegetazione secca e condizioni favorevoli alla propagazione degli incendi, anche una piccola disattenzione può trasformarsi rapidamente in un’emergenza.

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