GARLASCO – Diciannove anni dopo la morte di Chiara Poggi, la sua famiglia si ritroverà ancora una volta insieme per ricordarla. I genitori e il fratello della giovane, uccisa a 26 anni nella villetta di Garlasco che è tuttora la loro abitazione, parteciperanno alla messa e porteranno i fiori al cimitero.
L’anniversario arriva al termine di mesi caratterizzati da nuove polemiche sul caso. Al centro c’è stata anche l’inchiesta della Procura di Pavia, conclusa dopo due precedenti archiviazioni. Gli sviluppi giudiziari hanno proposto una ricostruzione differente rispetto a quella finora stabilita da una sentenza passata in giudicato.
Per i familiari, però, la giornata resta soprattutto un momento privato. La madre di Chiara aveva spiegato nei giorni scorsi la volontà di vivere l’anniversario senza esposizione, insieme alle persone più vicine. «Vogliamo stare tra di noi come abbiamo fatto sempre», aveva detto.
La famiglia si riunirà quindi in chiesa per la celebrazione della messa. Successivamente raggiungerà il cimitero per deporre i fiori sulla tomba della giovane.
Il ricordo di Chiara torna così nel luogo in cui la famiglia ha continuato a vivere anche dopo quella mattina di 19 anni fa. L’anniversario si inserisce in una vicenda giudiziaria che, dopo una sentenza definitiva, è tornata negli ultimi mesi al centro dell’attenzione per la nuova inchiesta pavese e per la ricostruzione emersa al termine degli accertamenti.













