Torna a incantare il pubblico il Festival della Meraviglia, che per l’edizione 2026 porta sulla sponda del Lago Maggiore un ricco calendario di appuntamenti tra teatro, arte, musica e riflessione. Cinque serate, distribuite tra Laveno Mombello e Luino, per esplorare il tema di quest’anno: “Storia, storie e storielle”.
Laveno tra teatro, arte urbana e musica
Il festival si apre venerdì 8 maggio a Villa Frua con lo spettacolo “La Tempesta” di William Shakespeare, reinterpretato da Davide Lorenzo Palla insieme al pianista Tiziano Cannas Aghedu. Una versione moderna e coinvolgente che unisce narrazione, musica e approfondimenti storici.
Sabato 9 maggio, l’attenzione si sposta nell’area della ex Ceramica di Laveno, dove il writer Andrea Ravo Mattoni dialogherà con il pubblico sul valore dell’arte classica nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Durante la serata, le facciate dell’ex complesso industriale diventeranno schermo per le sue opere, trasformando lo spazio urbano in una galleria a cielo aperto.
La tappa di Laveno si chiude domenica 10 maggio con il “Concerto per la speranza”, ancora a Villa Frua, dove si esibirà il Quartetto GAMA, formazione di giovani clarinettisti del Conservatorio di Novara premiata a livello internazionale.
Luino tra montagna e filosofia
Il festival prosegue a Luino giovedì 14 maggio a Palazzo Verbania, con una serata dedicata alla montagna. Protagonista Enrico Camanni, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra racconto e mito delle vette, esplorando il ruolo della narrazione nella costruzione dell’immaginario alpino.
Venerdì 15 maggio, al Teatro Sociale Fo e Rame, spazio invece alla riflessione interiore con Lama Michel Rinpoche. L’incontro sarà dedicato al tema della felicità e offrirà spunti per affrontare le sfide quotidiane attraverso gli insegnamenti della filosofia orientale.
Il filo delle storie
Cinque appuntamenti, linguaggi diversi e un unico filo conduttore: il potere del racconto. L’edizione 2026 del Festival della Meraviglia punta infatti a creare occasioni di dialogo e condivisione, dove arte e cultura diventano strumenti per comprendere il presente e immaginare nuove prospettive.













