In fiamme il Sannazaro, palcoscenico della storia: due secoli di teatro nel cuore di Napoli

Da Scarpetta ai De Filippo, da Eleonora Duse a Nino Taranto: un teatro che ha attraversato epoche, artisti e linguaggi senza perdere la propria anima popolare

Un incendio devastante ha colpito nella mattinata di oggi, 17 febbraio, lo storico Teatro Sannazaro di Napoli, uno dei luoghi simbolo della tradizione teatrale cittadina. Le fiamme si sono sviluppate in via Chiaia, nel pieno centro cittadino, coinvolgendo rapidamente l’edificio teatrale e rendendo necessaria l’evacuazione di numerosi residenti dei palazzi adiacenti.

Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate per ore nelle operazioni di spegnimento. Alcune persone sono rimaste intossicate dal fumo, mentre la situazione è apparsa fin da subito critica per la struttura del teatro: la cupola è andata distrutta e il suo crollo ha colpito direttamente la platea.

Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Giuseppe Paduano, ha confermato la gravità dell’accaduto: «Sono 22 gli appartamenti che verranno evacuati. I danni sono ingenti, il teatro purtroppo è completamente compromesso». Le fiamme, ha spiegato, hanno interessato soprattutto la parte alta dell’edificio e alcuni appartamenti, mentre all’interno del teatro restavano ancora piccoli focolai da domare. L’area è stata transennata per motivi di sicurezza.

Al momento non è possibile stabilire con precisione il numero delle persone evacuate, poiché alcuni alloggi risultavano vuoti al momento del rogo. Le cause dell’incendio restano ancora da accertare e saranno oggetto di verifiche una volta conclusa l’emergenza.

Sul luogo dell’incendio è arrivata anche Lara Sansone, proprietaria e direttrice artistica del Teatro Sannazaro, nipote della storica attrice Luisa Conte. Alla notizia delle condizioni dell’edificio, la direttrice non è riuscita a trattenere la commozione di fronte a quella che appare come una perdita enorme per la città.

Sul palco del Teatro Sannazaro è passata, in quasi due secoli di vita, la grande storia del teatro italiano e internazionale. Inaugurato il 26 dicembre 1847, nel cuore del “salotto buono” di Napoli, il Sannazaro è stato fin da subito un punto di riferimento culturale, apprezzato per la bellezza architettonica e per la sua posizione strategica nel tessuto cittadino.

Le cronache dell’epoca raccontano di un’apertura solenne, alla presenza dell’aristocrazia napoletana. In prima fila don Giulio Mastrilli, duca di Marigliano, che aveva fortemente voluto e finanziato la costruzione del teatro. Il quotidiano Roma lo definì fin dall’inizio «uno dei più belli e graziosi teatri che conoscessimo», sancendone immediatamente il prestigio.

Il Sannazaro divenne presto la casa naturale della grande tradizione teatrale partenopea. Qui andarono in scena le celebri commedie di Eduardo Scarpetta, tra cui Li nepute d’ ’o sinnaco e Santarella, che nel 1889 superò le cento repliche consecutive, alimentando la convinzione popolare che quel palcoscenico “portasse fortuna”. Accanto a Scarpetta, si alternarono interpreti e autori di primo piano, con testi firmati da Gabriele D’Annunzio, Ernesto Murolo e Libero Bovio.

Tra le pagine più significative della sua storia spicca l’incontro tra due giganti della cultura italiana: proprio al Sannazaro nacque l’amicizia e la collaborazione tra Luigi Pirandello ed Eduardo De Filippo.