Prenotare un volo a basso costo e ritrovarsi a pagare molto più del previsto è un’esperienza comune per milioni di viaggiatori. Tra supplementi per il bagaglio a mano, scelta del posto, stampa della carta d’imbarco e servizi aggiuntivi, il prezzo finale può crescere sensibilmente rispetto a quello inizialmente pubblicizzato.
Per questo motivo l’Unione Europea ha raggiunto un accordo politico destinato a rafforzare la tutela dei passeggeri e a rendere più trasparenti le condizioni di viaggio. L’intesa, raggiunta il 15 giugno 2026 tra Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione Europea, rappresenta però ancora un passaggio intermedio: prima di entrare in vigore dovrà essere approvata formalmente dalle istituzioni europee e completare l’iter legislativo previsto.
Prezzi più chiari e bagagli inclusi
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la trasparenza delle tariffe. In futuro il prezzo del biglietto dovrà essere presentato fin dall’inizio della prenotazione in modo più chiaro e comprensivo del bagaglio a mano previsto dall’offerta.
Resterà comunque la possibilità per le compagnie di proporre formule tariffarie differenziate, con prezzi più bassi per chi sceglierà di viaggiare senza bagaglio a mano oltre all’oggetto personale consentito gratuitamente. L’obiettivo è permettere ai consumatori di confrontare realmente le offerte senza scoprire solo nelle fasi finali della prenotazione i costi aggiuntivi.
Posti gratuiti accanto ai figli minori
Tra le novità più attese figura il diritto per i genitori o accompagnatori di sedere accanto ai minori di 14 anni senza dover pagare un supplemento.
La stessa tutela sarà garantita anche alle persone con disabilità, a mobilità ridotta e alle donne in gravidanza. Una misura che punta a porre fine a una delle pratiche più contestate degli ultimi anni, ovvero la vendita separata dei posti vicini all’interno dello stesso nucleo familiare.
Confermato il risarcimento dopo tre ore di ritardo
Sul fronte dei rimborsi, il compromesso raggiunto mantiene uno dei principi fondamentali già conosciuti dai viaggiatori europei: il diritto alla compensazione economica per ritardi superiori alle tre ore.
Restano quindi confermati gli importi attualmente previsti:
- 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri;
- 400 euro per tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri;
- 600 euro per voli superiori a 3.500 chilometri.
Le compensazioni continueranno a essere riconosciute in caso di cancellazione o ritardo significativo, salvo la presenza di circostanze eccezionali non imputabili alla compagnia aerea.
Più chiarezza sulle circostanze eccezionali
L’accordo interviene anche sul tema delle cosiddette circostanze eccezionali, che possono escludere il diritto al risarcimento.
Tra queste rientrano eventi come condizioni meteorologiche estreme, calamità naturali, conflitti, scioperi dei servizi aeroportuali o problemi legati al controllo del traffico aereo. La novità è che le compagnie saranno tenute a motivare in modo più dettagliato e comprensibile le ragioni di un eventuale diniego al pagamento.
Assistenza rafforzata durante i disservizi
Maggiori garanzie sono previste anche per chi resta bloccato in aeroporto a causa di ritardi o cancellazioni.
I passeggeri avranno diritto a ricevere assistenza sotto forma di bevande, pasti, accesso alle comunicazioni e, quando necessario, sistemazione alberghiera con trasferimento da e per l’aeroporto. Qualora la compagnia non provveda direttamente, il viaggiatore potrà organizzarsi autonomamente e richiedere successivamente il rimborso delle spese sostenute.
Reclami più semplici e tempi certi
L’intesa punta inoltre a rendere meno complicata la procedura per ottenere rimborsi e compensazioni.
Le compagnie dovranno fornire ai passeggeri informazioni chiare su come presentare un reclamo entro quattro giorni dalla conclusione del viaggio. I viaggiatori avranno nove mesi di tempo per inoltrare la richiesta, mentre i vettori dovranno rispondere entro trenta giorni, accogliendo il reclamo o spiegando le ragioni dell’eventuale rifiuto.
Stop a costi aggiuntivi per carte d’imbarco e piccoli errori
Tra le misure più apprezzate dai consumatori figurano anche il divieto di applicare supplementi per correggere semplici errori di digitazione nei nomi dei passeggeri e l’eliminazione dei costi per ottenere una carta d’imbarco stampata dopo aver effettuato il check-in.
Inoltre, i viaggiatori non saranno obbligati a utilizzare applicazioni dedicate o a creare account specifici per accedere ai documenti di viaggio.
Un compromesso tra consumatori e compagnie
La riforma non elimina la possibilità per le compagnie aeree di differenziare le proprie offerte commerciali, ma introduce regole più stringenti sulla trasparenza e sulla tutela dei diritti fondamentali dei passeggeri.
L’obiettivo dell’Unione Europea è rendere il trasporto aereo più semplice da comprendere e più equo da utilizzare, riducendo i costi nascosti e garantendo procedure più rapide per ottenere assistenza e risarcimenti quando qualcosa va storto.
Se il testo sarà definitivamente approvato nei prossimi mesi, milioni di viaggiatori europei potranno beneficiare di un sistema più chiaro, con maggiori tutele e meno sorprese al momento dell’acquisto del biglietto.













