Frode ai sussidi pubblici nel Varesotto: 32 denunciati, percepiti indebitamente oltre 268mila euro

Frode ai sussidi pubblici nel Varesotto: 32 denunciati, percepiti indebitamente oltre 268mila euro
Guardia di Finanza in azione contro gli illeciti su Reddito di cittadinanza e Bonus bebè. Segnalazioni all’Inps per la revoca delle prestazioni e il recupero delle somme

La Guardia di Finanza di Varese ha scoperto un presunto sistema di indebita percezione di prestazioni assistenziali che avrebbe consentito a 32 persone di ottenere senza averne diritto contributi pubblici per oltre 268mila euro. L’operazione, condotta dai militari del Comando provinciale nell’ambito delle attività di contrasto alle frodi sulla spesa pubblica, ha riguardato in particolare il Reddito di cittadinanza e l’Assegno di natalità, conosciuto come Bonus bebè.

Le verifiche sono state svolte nel corso del primo semestre del 2026 attraverso l’analisi e l’incrocio delle banche dati a disposizione del Corpo, affiancati da controlli investigativi sul territorio. Gli accertamenti avrebbero evidenziato numerose irregolarità relative ai requisiti necessari per accedere o continuare a beneficiare delle misure di sostegno economico previste dalla normativa.

Secondo quanto emerso dalle indagini, diversi beneficiari avrebbero omesso di comunicare informazioni determinanti per la valutazione della propria posizione economica e personale. Una condotta che avrebbe influito sulla corretta erogazione delle prestazioni assistenziali, consentendo il mantenimento o l’ottenimento dei contributi in assenza dei presupposti richiesti.

Tra le situazioni riscontrate figurano anche casi di persone condannate in via definitiva per reati incompatibili con la percezione dei sussidi pubblici, oltre ad altre condizioni che, se dichiarate correttamente, avrebbero comportato il rigetto delle domande o la perdita del diritto ai benefici.

Al termine delle attività investigative, la Guardia di Finanza ha denunciato 32 persone all’Autorità giudiziaria con l’accusa di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Tra i soggetti segnalati figurano anche quattro cittadini stranieri.

Le risultanze degli accertamenti sono state trasmesse all’Inps, che dovrà ora valutare la revoca delle prestazioni e attivare le procedure per il recupero delle somme percepite indebitamente.

L’operazione si inserisce nel più ampio impegno delle Fiamme Gialle a tutela delle risorse pubbliche e del corretto utilizzo dei fondi destinati al sostegno delle famiglie e delle persone in condizioni di fragilità economica, con l’obiettivo di garantire equità e legalità nell’accesso alle misure di welfare.

Reddito di cittadinanza e Bonus bebè: cosa prevedevano

Il Reddito di cittadinanza, introdotto nel 2019 e rimasto in vigore fino al 2023, rappresentava una misura di contrasto alla povertà destinata ai nuclei familiari con redditi e patrimoni contenuti. Oltre al sostegno economico mensile, prevedeva per i beneficiari considerati occupabili specifici percorsi di formazione e inserimento lavorativo.

Il Bonus bebè, ufficialmente denominato Assegno di natalità, era invece un contributo economico destinato alle famiglie in occasione della nascita o dell’adozione di un figlio. Attivo dal 2015 al 2021, garantiva un assegno mensile modulato in base all’indicatore ISEE del nucleo familiare. Successivamente la misura è stata assorbita dall’Assegno unico e universale per i figli, che ha riunito gran parte degli strumenti di sostegno alle famiglie con figli a carico.

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google