Nuovo canile municipale, si parte per fasi: approvato il progetto tra vincoli di bilancio e tutela ambientale

Via libera alla fattibilità: lavori divisi in due lotti per contenere i costi e accelerare i tempi

Il progetto del nuovo canile municipale compie un passo avanti decisivo, anche se con una strategia rivista per far fronte all’aumento dei costi. La Commissione Ambiente ha approvato il piano di fattibilità tecnico-economica per la struttura che sorgerà nell’area dei «Duni», ma l’intervento non sarà realizzato in un’unica fase. L’amministrazione ha infatti scelto di procedere per step funzionali, così da garantire l’avvio dei lavori senza ulteriori ritardi.

Costi in crescita e nuova impostazione dei lavori

Le risorse inizialmente stanziate — pari a 550 mila euro grazie a un accordo tra Comune, Provincia e Regione/Ats Insubria — non sono più sufficienti a coprire l’intero progetto. L’assessora all’Ambiente, Nicoletta San Martino, ha annunciato che saranno previsti nuovi fondi nella prossima variazione di bilancio. Nel frattempo, per non rallentare l’iter, si è deciso di suddividere l’opera in due lotti distinti.

La prima fase prevede la costruzione del canile rifugio, destinato all’ospitalità stabile degli animali, insieme al gattile e a un’area dedicata alla fauna selvatica. In un secondo momento verrà invece realizzato il canile sanitario, progettato come struttura indipendente. Fino al completamento di questa seconda parte, le attività sanitarie saranno temporaneamente integrate nel rifugio o continueranno a fare riferimento alla sede attuale di via Ottorino Rossi.

Una struttura progettata sulle esigenze del territorio

Durante la seduta della Commissione Ambiente, l’architetto comunale Gianluca Gardelli ha illustrato le caratteristiche tecniche del progetto, pensato per rispondere in modo concreto alle necessità locali.

La struttura potrà ospitare circa 40 box, in gran parte destinati a cani di taglia medio-grande che richiedono spazi individuali per una gestione adeguata. È previsto inoltre un edificio centrale con ambulatori veterinari, uffici amministrativi, aree per la preparazione dei pasti e locali tecnici. Non mancheranno spazi specifici per il primo soccorso della fauna selvatica, realizzati con strutture prefabbricate a un piano.

Attenzione all’ambiente e alla fauna locale

Particolare cura è stata riservata agli aspetti ambientali, considerando che l’area dei Duni rappresenta un corridoio naturale per il passaggio della fauna.

Per questo motivo, il progetto include una fascia di rispetto di circa 10 metri tra le strutture e il varco ecologico, così da non ostacolare il movimento degli animali. Sono inoltre previste barriere fonoassorbenti per limitare l’inquinamento acustico provocato dal latrato dei cani. Anche le recinzioni sono state riposizionate per ridurre al minimo l’impatto sulle rotte naturali della fauna.

Prossimi passi verso il cantiere

Nonostante l’aumento dei costi rispetto alle stime iniziali, l’amministrazione ha ribadito la volontà di mantenere intatto il progetto originario. Ora si passa alla fase esecutiva e alla discussione in consiglio comunale, chiamato ad approvare i finanziamenti necessari. L’obiettivo è avviare i lavori del primo lotto entro i tempi previsti, dando finalmente concretezza a un’opera attesa da tempo.