MILANO – Un macchinista ferroviario è stato fermato dalla Polizia locale dopo avere acquistato una dose di cocaina in una zona di spaccio nei boschi dell’Alto Milanese. L’episodio è avvenuto nel fine settimana durante un servizio di prevenzione e contrasto allo spaccio condotto dagli agenti del comando intercomunale di Castano Primo e Nosate.
Gli operatori hanno individuato un uomo mentre comprava sostanza stupefacente in una piazzola utilizzata per lo smercio. Alla vista degli agenti, lo spacciatore, descritto come un nordafricano, è riuscito a fuggire nella vegetazione. Il cliente invece è stato bloccato e identificato. Durante il controllo è stata trovata una dose di cocaina.
Per l’uomo, cittadino italiano, è scattata la contestazione amministrativa per detenzione di stupefacenti a uso personale. Disposta anche la sospensione della patente. Dagli accertamenti è emerso che il fermato lavora come macchinista di treni. Per questo motivo gli è stato ritirato anche il titolo abilitativo necessario alla conduzione ferroviaria.
Gli agenti hanno inoltre verificato che l’uomo aveva raggiunto l’area di spaccio con un veicolo nonostante la patente fosse scaduta da alcuni giorni. È stata quindi contestata anche la violazione prevista dal codice della strada.
Al termine delle verifiche il macchinista è stato segnalato alla Prefettura per i provvedimenti successivi, compresa la sospensione del passaporto. L’assessore alla Sicurezza di Castano Primo, Carlo Iannantuono, ha sottolineato il rilievo della vicenda anche sul piano della sicurezza pubblica, trattandosi di un conducente professionale impegnato ogni giorno nel trasporto di centinaia di persone.













