Notte di sangue a Induno Olona, dove Enzo Ambrosino, 30 anni, è stato ucciso in un violento agguato davanti alla propria abitazione in via Porro. L’uomo, ex imbianchino oggi panettiere, è stato colpito al petto con diverse coltellate e aggredito anche con mazze chiodate da un gruppo di quattro persone, poi fuggite a bordo di un’auto nera.
L’agguato davanti a casa
L’omicidio è avvenuto intorno all’una di notte, poco dopo il rientro della vittima da una festa di compleanno della figlia. Secondo le prime ricostruzioni, Ambrosino era appena sceso dall’auto quando è stato assalito. I vicini hanno riferito di urla e rumori violenti provenire dalla strada.
Sul posto sono rimaste evidenti tracce di sangue, dalla strada fino all’ingresso della casa di corte e lungo le scale che portano all’abitazione.
Il padre ferito e i testimoni
Durante l’aggressione è intervenuto anche il padre della vittima, rimasto ferito alla testa e ascoltato come testimone dai carabinieri del comando provinciale di Varese.
Nell’episodio sono rimaste ferite anche altre due persone, padre e figlio, attualmente ricoverati in gravi condizioni negli ospedali di Como e Milano. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti.
La pista dell’auto nera
Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Marialina Contaldo, si concentrano su un’auto nera vista nei pressi del luogo dell’agguato. Gli investigatori sono riusciti a recuperare parte della targa e stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire il percorso del veicolo.
Non si esclude la presenza di un “palo” alla guida, pronto a favorire la fuga degli aggressori.
Movente ancora da chiarire
Al momento il movente resta un mistero. Gli inquirenti stanno approfondendo le frequentazioni della vittima, descritta da chi la conosceva come una persona dal carattere deciso.
Le indagini proseguono nel massimo riserbo, mentre la comunità resta sotto shock per la brutalità dell’agguato.













