Nove persone residenti nell’Alto Varesotto sono state denunciate per aver percepito indebitamente il Reddito di Cittadinanza, senza possedere i requisiti previsti dalla normativa. È questo il risultato dei controlli condotti dai Finanzieri della Compagnia di Luino, nell’ambito delle attività di contrasto alle frodi in materia di spesa pubblica.
Le verifiche hanno riguardato soggetti che, a partire dal 2019, avevano presentato domanda per accedere al sussidio statale destinato a integrare il reddito familiare e a sostenere le spese legate alla locazione dell’abitazione principale. Gli accertamenti rientrano nel più ampio piano di controllo messo in atto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese, finalizzato alla tutela delle risorse pubbliche e delle prestazioni sociali destinate alle fasce economicamente più fragili.
L’attività investigativa è partita da analisi approfondite delle banche dati in uso alle Fiamme Gialle, che hanno permesso di individuare un campione selezionato di beneficiari da sottoporre a controlli mirati. Per ciascun soggetto è stata esaminata nel dettaglio la posizione patrimoniale, confrontando i dati dichiarati nelle domande di accesso al beneficio e nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presentata all’INPS.
Dagli approfondimenti, e in particolare dalla verifica di atti e contratti registrati presso l’Agenzia delle Entrate, sono emerse in tutti i casi dichiarazioni mendaci che hanno consentito ai nove soggetti di ottenere il sussidio pur non avendone diritto. Complessivamente, gli indagati avrebbero percepito oltre 175.000 euro di contributi pubblici destinati al sostegno del reddito familiare.
Le irregolarità riscontrate sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Varese per gli aspetti di rilevanza penale e alla Direzione Provinciale dell’INPS, che provvederà all’adozione dei provvedimenti di decadenza, revoca e recupero delle somme indebitamente erogate.













