MILANO – Il sistema agricolo lombardo ha prodotto nel 2025 un valore aggiunto di 5,7 miliardi di euro. La cifra rappresenta il 12,2% del totale nazionale relativo alle attività di agricoltura, silvicoltura e pesca.
Il dato è contenuto nel Report sull’Economia Agroalimentare realizzato dall’Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca. Nel quadro europeo, l’Italia si conferma il Paese dell’Unione con il maggiore valore aggiunto agricolo: la sua quota è pari al 16,9%. Seguono Spagna, Francia e Germania.
Considerando l’intera filiera agroalimentare italiana, il valore raggiunge circa 89 miliardi di euro. Il settore primario contribuisce per 46,6 miliardi, mentre l’industria alimentare ne genera 42,3.
Sul commercio estero il 2025 ha portato esportazioni oltre i 72 miliardi, con una crescita del 5%. La Germania è stata il principale mercato, con 11,2 miliardi, seguita da Francia e Stati Uniti. Le importazioni hanno però superato i 73 miliardi, aumentando del 10,5%. A pesare è stato soprattutto l’incremento degli acquisti di prodotti primari, saliti del 18%.
Per il 2026 il report segnala pressioni sui costi. Ad aprile i carburanti agricoli risultavano più cari del 44,5% rispetto a gennaio, mentre i prodotti energetici avevano registrato un aumento del 25%. I fertilizzanti sono cresciuti in media del 9% e il prezzo dell’urea è raddoppiato da fine febbraio.
Sul fronte tecnologico, il mercato dell’Agricoltura 4.0 ha raggiunto 2,5 miliardi nel 2025, con un incremento del 9%. Cresce anche il valore assicurato con polizze agevolate, arrivato a 9,94 miliardi.












