SESTO CALENDE – Non si sarebbe fermato all’alt dei Carabinieri, dando inizio a una pericolosa fuga in moto tra le strade di Sesto Calende e proseguendo oltre il Ponte di Ferro fino a Castelletto Ticino. Un uomo italiano di 37 anni è stato identificato e arrestato il giorno successivo dai militari attraverso l’istituto della flagranza differita.
L’episodio risale al pomeriggio di giovedì 6 agosto. Secondo quanto ricostruito, una pattuglia ha incrociato il motociclista in piazza XXV Aprile e gli ha intimato di fermarsi per un controllo.
L’uomo, accortosi delle intenzioni dei Carabinieri, avrebbe invece accelerato bruscamente, imboccando corso Matteotti e tentando di sottrarsi al controllo.
La fuga fino al Piemonte
Durante l’inseguimento il trentasettenne avrebbe compiuto numerose manovre pericolose, superando ad alta velocità i veicoli in coda e avvicinandosi pericolosamente ad alcuni pedoni impegnati ad attraversare sulle strisce in prossimità di una rotatoria.
La fuga è proseguita lungo il Ponte di Ferro, attraverso il quale il motociclista ha raggiunto Castelletto Ticino. Una volta entrato in territorio piemontese, l’uomo è riuscito inizialmente a far perdere le proprie tracce.
Identificato attraverso la videosorveglianza
I Carabinieri hanno quindi acquisito e analizzato le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti lungo il percorso. Dalle verifiche sarebbe stato possibile risalire all’identità del presunto responsabile e individuarne il domicilio.
Un primo controllo nell’abitazione non ha dato esito. La mattina successiva i militari sono tornati e hanno trovato il trentasettenne, procedendo all’arresto in flagranza differita. Durante l’intervento è stata rinvenuta anche la motocicletta utilizzata per la fuga, risultata priva di copertura assicurativa.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Novara, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. Le contestazioni formulate nei suoi confronti dovranno essere valutate dall’autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.













