Emergono nuovi elementi sull’episodio avvenuto nella mattinata di martedì 21 luglio in via Ugo Foscolo, lungo la strada che collega Azzate a Brunello, dove un uomo di 34 anni è stato soccorso in condizioni critiche all’interno della propria auto.
A ricostruire l’accaduto è la moglie del 34enne, che ha voluto precisare la dinamica dei fatti, chiarendo che non si è trattato di un incidente stradale causato da un malore improvviso, ma della drammatica conseguenza di uno shock anafilattico provocato dalla puntura di uno sciame di vespe.
La corsa verso la farmacia
L’uomo, che lavora come giardiniere, stava svolgendo la propria attività quando è stato attaccato dalle vespe. Accortosi della violenta reazione allergica in corso, ha deciso di mettersi immediatamente alla guida con l’obiettivo di raggiungere la farmacia più vicina e chiedere aiuto.
Durante il tragitto, però, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente. La crisi respiratoria si è aggravata e sono comparsi anche disturbi alla vista, rendendo impossibile proseguire in sicurezza.
Il tentativo di chiedere aiuto
Prima di perdere conoscenza, il 34enne è riuscito a compiere un ultimo gesto per attirare l’attenzione degli automobilisti in transito: ha acceso le quattro frecce e ha fermato il veicolo in contromano.
Pochi istanti dopo è svenuto. L’auto, ormai senza controllo, ha terminato lentamente la propria corsa appoggiandosi al muro che costeggia la carreggiata, senza provocare un impatto violento e senza coinvolgere altri mezzi.
I soccorsi
L’allarme ha fatto scattare l’intervento del personale sanitario del 118, che ha inviato sul posto un’automedica e un’ambulanza della Croce Rossa di Varese. Dopo le prime cure d’urgenza, il 34enne è stato trasportato in ospedale.
Sul luogo dell’intervento sono arrivati anche i Vigili del Fuoco di Varese, che hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo e dell’area interessata. Grazie alla prontezza dei soccorsi, l’uomo ha potuto ricevere rapidamente le cure necessarie dopo il grave shock anafilattico.













