CASSANO MAGNAGO – Non soltanto un possibile malore o una tragica perdita di controllo. Sull’incidente costato la vita a una donna di 69 anni, avvenuto questa mattina sulla tangenziale di Cassano Magnago, gli investigatori stanno valutando anche una seconda ipotesi: che lo scontro frontale possa essere stato provocato intenzionalmente.
A sollecitare ulteriori approfondimenti sono stati i familiari della vittima, che dopo l’incidente hanno presentato una denuncia fornendo agli inquirenti alcuni elementi relativi al rapporto tra la donna e il conducente dell’altra automobile, un uomo di 73 anni rimasto ferito nell’impatto.
Lo schianto si è verificato intorno alle 9.30 di venerdì 16 ottobre, lungo la strada che costeggia l’autostrada. In un primo momento era stata considerata soprattutto l’ipotesi che la donna avesse accusato un malore mentre si trovava al volante.
Un fascicolo per omicidio stradale
La Procura di Busto Arsizio ha aperto un procedimento per omicidio stradale, qualificazione utilizzata in questa fase per consentire tutti gli accertamenti necessari sugli incidenti con esito mortale.
Le indagini sono condotte dalla Polizia locale di Cassano Magnago e coordinate dal pubblico ministero Massimo De Filippo. Il conducente della seconda vettura dovrebbe essere iscritto nel registro degli indagati, un atto dovuto che gli permetterà di partecipare agli accertamenti irripetibili attraverso un proprio consulente.
L’iscrizione non equivale a un’affermazione di responsabilità. Soltanto gli elementi raccolti durante l’inchiesta potranno chiarire se si sia trattato di un incidente o se vi siano i presupposti per formulare contestazioni differenti.
Il rapporto tra i due automobilisti
Secondo le informazioni fornite dai familiari, la donna e il 73enne si conoscevano e avrebbero avuto una relazione successivamente interrotta da lei. L’uomo, sempre secondo questa ricostruzione ancora da verificare, avrebbe faticato ad accettare la decisione.
Gli investigatori stanno quindi ricostruendo la natura del loro rapporto e verificando l’eventuale esistenza di episodi precedenti che possano assumere rilievo per l’indagine. Al momento, tuttavia, non risultano elementi conclusivi che permettano di attribuire allo schianto una natura volontaria.
Autopsia e perizia sulla dinamica
Tra gli accertamenti centrali figura l’autopsia sul corpo della vittima, il cui incarico dovrebbe essere conferito nelle prossime ore. L’esame servirà anche a stabilire se la donna abbia effettivamente accusato un malore prima dell’impatto.
Saranno analizzate inoltre le testimonianze, le condizioni delle vetture e le traiettorie seguite prima dello scontro. Una perizia tecnica potrebbe aiutare a determinare velocità, punti d’urto e manovre compiute dai due automobilisti.
Il 73enne è ricoverato in ospedale per le ferite riportate e, allo stato attuale, non è destinatario di misure cautelari. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo in attesa dei primi risultati degli accertamenti.













