Il silenzio del Dobbiaco sul mercato aveva una ragione precisa. L’HC 3 Zinnen Dolomites non parteciperà al prossimo campionato di Italian Hockey League, rinunciando almeno per la stagione 2026-2027 alla propria squadra seniores.
Una decisione destinata a modificare anche il cammino dei Mastini e delle altre formazioni iscritte: con l’uscita del club altoatesino, il campionato si riduce infatti a undici squadre. La Federazione dovrà ora valutare le eventuali modifiche al format dell’IHL e della Coppa Italia.
Il club esclude problemi economici
La rinuncia non sarebbe legata a difficoltà finanziarie. Nel comunicato diffuso dalla società, il Dobbiaco ha precisato che il budget necessario per disputare la stagione era stato garantito.
A determinare la scelta sono state soprattutto le difficoltà incontrate nella costruzione di una rosa considerata adeguata alle ambizioni sportive del club. La dirigenza avrebbe potuto formalizzare ugualmente l’iscrizione, ma non ha ritenuto corretto affrontare il torneo con una squadra incapace di rispondere alle aspettative della società e dei tifosi.
Il ritiro viene quindi presentato come una scelta consapevole e strategica, non come una soluzione imposta da una crisi economica. Resta però incerto quando e in quali condizioni la prima squadra potrà tornare sul ghiaccio.
Tutte le risorse saranno destinate al vivaio
Per la prossima stagione il Dobbiaco concentrerà energie e investimenti sul settore giovanile, considerato indispensabile per costruire una futura squadra seniores legata maggiormente al territorio.
Attualmente il numero dei ragazzi cresciuti nel vivaio non sarebbe sufficiente per alimentare stabilmente la prima squadra. Per questo il club intende accompagnare in maniera più strutturata il passaggio dei giovani verso le categorie superiori.
Dalla prossima stagione l’HC 3 Zinnen Dolomites schiererà insieme alla SG Cortina una formazione Under 16, mentre diversi suoi giocatori stanno già maturando esperienza nel campionato Under 19.
La società considera questo percorso particolarmente importante in vista del centenario del club, che ricorrerà nel 2030. La sospensione dell’attività seniores viene dunque descritta come un investimento sul futuro, anziché come una rinuncia definitiva.
La critica al sistema dell’hockey italiano
Nel comunicato il Dobbiaco rivolge anche una critica alla struttura attuale dell’hockey italiano. Secondo la società, negli ultimi anni la collaborazione tra i club avrebbe lasciato troppo spazio agli interessi delle singole realtà.
Il sistema finirebbe così per favorire le società con maggiori disponibilità economiche, capaci di attirare i giocatori migliori, rendendo sempre più difficile per i piccoli club mantenere una squadra competitiva nel lungo periodo.
Il Dobbiaco chiede quindi maggiore tutela per il lavoro svolto dai vivai e per le società di dimensioni contenute, spesso sostenute soprattutto dai volontari e profondamente radicate nelle rispettive comunità.
La Federazione deve ripensare il format
La rinuncia dell’HC 3 Zinnen Dolomites apre ora un problema organizzativo. Con undici partecipanti, la Federazione sarà chiamata a stabilire se confermare la formula già prevista oppure intervenire sulla composizione del calendario, sui turni di riposo e sul meccanismo della Coppa Italia.
Il club altoatesino continuerà nel frattempo la propria attività giovanile, lasciando aperta la possibilità di ricostituire in futuro la prima squadra. Per l’IHL, invece, si tratta di un’uscita pesante: scompare momentaneamente una realtà storica e il prossimo campionato perde una delle sue protagoniste prima ancora di cominciare.













