TRENTO – Due giovani di cittadinanza albanese, residenti a Luino e Cugliate Fabiasco, sono stati fermati con l’accusa di tentato omicidio dopo una violenta aggressione avvenuta il 10 aprile a Trento, all’interno di una tabaccheria di via Santa Croce.
Secondo la ricostruzione, all’interno dell’esercizio è scoppiata una colluttazione tra i due giovani e due fratelli di origine tunisina, di 28 e 24 anni. Durante la lite uno degli aggressori avrebbe estratto una pistola, mentre nel locale si sviluppava una situazione di forte tensione.
La titolare, 43 anni, sarebbe stata coinvolta nell’episodio dopo essere stata utilizzata come scudo umano durante la colluttazione. La donna, sotto shock, è poi riuscita a mettersi in salvo nel retro del negozio insieme alla madre.
Nel corso dell’azione è stato esploso un colpo di pistola che si è conficcato in una stampante presente nel locale. Uno dei fratelli tunisini è rimasto ferito alla testa dopo essere stato colpito con il calcio dell’arma ed è stato successivamente dimesso con una prognosi di circa dieci giorni.
I due giovani sono stati rintracciati poco dopo dalle forze dell’ordine e trasferiti nel carcere di Spini di Gardolo. Il giudice ha convalidato il fermo disponendo la custodia cautelare.
Le indagini proseguono per chiarire la dinamica, anche attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Al momento non è stata ritrovata l’arma utilizzata. Secondo gli investigatori, il contesto sarebbe riconducibile a un regolamento di conti legato allo spaccio di droga.













