Addio al pilota gentiluomo Edoardo Lualdi Gabardi: fu leggenda delle cronoscalate italiane

Il legame con Enzo Ferrari si fondava su una stima reciproca, mantenuta nel tempo (foto dalla pagina Facebook Scuderia Sant Ambroeus)

BUSTO ARSIZIO – È morto a 94 anni nella sua casa di Busto Arsizio Edoardo Lualdi Gabardi, figura storica del motorsport italiano. Industriale tessile e pilota privato Ferrari, fu protagonista tra gli anni Cinquanta e Settanta. La scomparsa arriva a breve distanza da quella della moglie Nalda Colombo.

Nato in una famiglia imprenditoriale, rimase presto orfano di madre dopo un incidente in Austria. Nipote di Edoardo Gabardi, benefattore cittadino, costruì una carriera sportiva fuori dai riflettori. Il legame con Enzo Ferrari si fondava su una stima reciproca, mantenuta nel tempo.

Specialista delle cronoscalate, firmò risultati rilevanti: 83 vittorie assolute, di cui 76 su Ferrari. Tra il 1962 e il 1965 centrò 37 successi in altrettante gare disputate. Corse da privato, acquistando e rivendendo le vetture per sostenere l’attività sportiva.

Debuttò alla Mille Miglia del 1950 con una Fiat Topolino e proseguì fino alla Ferrari Dino 206S, confrontandosi con piloti come Alberto Ascari, Juan Manuel Fangio e Stirling Moss.

L’ultima gara fu nel 1972 alla Castell’Arquato-Vernasca, conclusa con un grave incidente che pose fine alla carriera. Resta il profilo di un pilota privato capace di risultati di rilievo senza esposizione mediatica.