Studiare dopo il lavoro, fermarsi in biblioteca durante la pausa pranzo oppure consultare un libro anche in serata. Per i frequentatori della Biblioteca Civica di Varese arrivano nuove possibilità di accesso e servizi potenziati. La struttura di via Sacco si prepara infatti a cambiare volto, con una riorganizzazione degli orari e dell’offerta culturale che guarda già al futuro trasferimento negli spazi dell’ex Caserma Garibaldi.
A guidare questa fase di trasformazione è la nuova direttrice Claudia Giussani, in precedenza alla guida della biblioteca di Busto Arsizio. Il progetto, presentato in Commissione Cultura alla presenza della presidente Manuela Lozza e dell’assessore Enzo R. Laforgia, è accompagnato dallo slogan «La Biblioteca è di più!» e punta a trasformare la struttura in uno spazio sempre più aperto e accessibile.
Biblioteca aperta anche la sera e durante la pausa pranzo
La novità più immediatamente visibile riguarda gli orari. Grazie al potenziamento dell’organico e alla collaborazione con il consorzio CSBNO, il Comune può ampliare le fasce di apertura e garantire una presenza più strutturata del personale.
La biblioteca di via Sacco seguirà questo calendario:
- Lunedì: dalle 14 alle 18.
- Martedì: dalle 9 alle 18, con orario continuato.
- Mercoledì: dalle 9 alle 18, con orario continuato.
- Giovedì: dalle 9 alle 22, con apertura serale.
- Venerdì: dalle 9 alle 18, con orario continuato.
- Sabato: dalle 9 alle 18, senza interruzioni.
Particolarmente significativa l’apertura del giovedì fino alle 22, pensata anche per chi durante il giorno ha difficoltà a frequentare la biblioteca. Il sabato, inoltre, sarà possibile usufruire degli spazi per l’intera giornata, mentre l’orario continuato nei giorni feriali consentirà di accedere ai servizi anche nella pausa pranzo.
Oltre 90 biblioteche collegate: più libri e risorse digitali
Il cambiamento non riguarda soltanto gli orari. L’ingresso nella rete CSBNO amplia sensibilmente le possibilità di consultazione e prestito per gli utenti varesini.
La collaborazione permette infatti di accedere al patrimonio di oltre 90 biblioteche consorziate, che si aggiunge al circuito bibliotecario provinciale già esistente.
In concreto, se un volume non è disponibile a Varese, perché non presente nel catalogo locale oppure temporaneamente in prestito, sarà possibile richiederlo attraverso la rete e riceverlo generalmente nell’arco di due o tre giorni lavorativi.
Si amplia anche l’offerta digitale, con un catalogo di ebook più ricco e nuove opportunità di lettura e consultazione. Una rete integrata che supera i confini della singola struttura e mette a disposizione dei cittadini un patrimonio librario decisamente più vasto.
Non solo libri: spazi per ragazzi, laboratori e nuove attività
La biblioteca sta lavorando anche sulla propria identità e sulle modalità di utilizzo degli ambienti. Accanto alle tradizionali sale studio e agli spazi dedicati alla consultazione, sono state introdotte aree pensate per attività differenti.
Tra le novità figurano spazi dedicati al gaming per gli adolescenti, ambienti per i laboratori e iniziative tematiche legate alla lettura.
L’obiettivo è ampliare il pubblico e rendere la biblioteca un luogo frequentato non soltanto da chi cerca un libro o un posto tranquillo per studiare, ma anche da chi desidera partecipare ad attività culturali, incontrarsi e condividere esperienze.
La grande trasformazione guarda alla Caserma Garibaldi
Tutta questa riorganizzazione rappresenta anche una fase di preparazione in vista del futuro trasferimento negli spazi dell’ex Caserma Garibaldi, destinata a diventare il nuovo polo culturale della città.
L’assessore alla Cultura Enzo R. Laforgia ha definito il potenziamento dei servizi il primo passo concreto verso questo progetto.
«Vogliamo che la Biblioteca diventi la piazza coperta della nostra comunità: un luogo dove non solo si custodisce il sapere, ma si producono relazioni e innovazione», ha spiegato.
La prospettiva è quindi quella di superare l’idea tradizionale di biblioteca come semplice luogo di conservazione e prestito dei libri. La struttura dovrà diventare uno spazio di aggregazione, partecipazione e produzione culturale, capace di rispondere alle esigenze di generazioni diverse.













