A distanza di sei anni dalle prime idee, il Grande Anello Verde Sommese è finalmente realtà. Il progetto promosso dal CAI Somma Lombardo ha trasformato un tracciato immaginato sulla carta in un itinerario concreto di circa 25 chilometri, immerso nel paesaggio tra boschi, paludi e torrenti della Valle del Ticino.
Si tratta di una vera e propria “tangenziale verde”, come la definiscono gli organizzatori: un percorso ad anello che sfrutta sentieri già esistenti e strade bianche, pensato per valorizzare un territorio ricco di elementi naturalistici e testimonianze storiche, dalla Preistoria fino al Novecento. L’itinerario attraversa infatti aree umide, brughiera, siti legati all’attività aviatoria e scorci fluviali di grande suggestione.
L’idea nasce dall’architetto Andrea Zanardi ed è stata sviluppata nel tempo grazie alla collaborazione con il Parco del Ticino e l’amministrazione comunale di Somma Lombardo. Il percorso è oggi ufficialmente segnalato, dopo un lungo lavoro che ha incluso anche l’inserimento nel catasto sentieri e la posa di circa 40 pali indicatori, realizzati cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale.
La segnaletica permette di percorrere l’anello in entrambi i sensi e include 27 tabelle informative dotate di QR code, utili per approfondire i punti di interesse lungo il cammino. Il tracciato è stato progettato per essere accessibile anche a tappe: a nord dominano le zone umide, a sud la brughiera, a ovest le testimonianze storiche legate all’aviazione e ai conflitti, mentre a est scorrono le acque del Ticino, con il nodo idraulico del Panperduto, da cui si originano importanti canali.
L’inaugurazione ufficiale sarà preceduta da una presentazione pubblica l’8 maggio presso la Fondazione Casolo. Il momento clou arriverà però il 16 maggio, con una camminata collettiva aperta a tutti: partenza alle 9 dal santuario della Madonna della Ghianda, in località Mezzana.
I partecipanti potranno scegliere tra un anello breve di 4 chilometri, adatto anche ai meno esperti, oppure affrontare l’intero percorso di 25 chilometri, un’escursione di circa 5-6 ore che richiede un buon livello di allenamento. L’organizzazione ha previsto anche un supporto lungo il tragitto, con volontari pronti ad assistere chi decidesse di interrompere il cammino.
Un progetto che unisce sport, ambiente e cultura, restituendo valore a un territorio spesso poco conosciuto ma ricco di bellezza e storia.













