Mastini, segnale di svolta: piegato il Caldaro, Varese torna a ruggire

Prestazione solida e convincente dei gialloneri contro la capolista: difesa compatta, gioco più fluido e un Pisarenko decisivo blindano un successo che riaccende entusiasmo e fiducia.

Qualcosa, in casa Mastini, sembra davvero cambiato. Non solo nelle linee disegnate sul ghiaccio da coach Matikainen, ma soprattutto nell’atteggiamento e nella qualità del gioco espresso. Contro il Caldaro arriva una vittoria di peso, costruita con ordine, personalità e una manovra finalmente fluida e incisiva.

La squadra appare più sicura, meglio organizzata e capace di dialogare tra i reparti con continuità. Il risultato resta in bilico fino alla sirena finale, segno che qualche meccanismo offensivo va ancora rifinito, ma la sensazione generale è quella di una formazione più compatta e consapevole.

Di fronte c’era una squadra solidissima, reduce da nove risultati utili consecutivi e tra le principali candidate al titolo. Batterla significa molto, soprattutto per il morale. La direzione intrapresa dal nuovo tecnico sembra quella giusta e lascia intravedere prospettive interessanti.

Primo periodo: Varese parte meglio

I Mastini scendono in pista con Pisarenko confermato tra i pali e con alcune modifiche nelle linee. L’avvio è positivo: Varese costruisce le prime occasioni con Borghi e Terzago, senza però riuscire a superare Rohregger.

Il Caldaro prova a rispondere con qualche conclusione pericolosa, ma Pisarenko è sempre attento e la difesa giallonera pulisce bene l’area. Il gioco dei padroni di casa è ordinato e piacevole, anche se manca ancora precisione sotto porta.

Un power play per gli altoatesini nel finale mette pressione a Varese, che però si difende bene e chiude il primo tempo sullo 0-0.

Secondo periodo: occasioni e pali

Il Caldaro rientra con maggiore aggressività, ma Pisarenko continua a garantire sicurezza. Varese risponde e va vicinissima al vantaggio con Bastille, che supera il portiere ma colpisce il palo.

I gialloneri mantengono ritmo e intensità, ruotando quattro linee e contenendo bene le offensive avversarie. Anche il power play varesino produce volume di gioco, ma manca ancora la finalizzazione.

Nel finale scoppia un parapiglia tra Bastille e Wieser: entrambi finiscono in panca puniti e le squadre tornano negli spogliatoi ancora in equilibrio.

Terzo periodo: decide Terzago

Nell’ultima frazione i Mastini mantengono il controllo della gara, creando diverse occasioni senza trovare il varco giusto. Caldaro prova a pungere in contropiede, ma la difesa varesina regge.

Il meritato vantaggio arriva al 47’: Bastille lavora un gran disco dietro la porta e serve Terzago, che davanti alla gabbia non sbaglia e firma l’1-0.

Gli ospiti reagiscono e sfiorano il pari in superiorità numerica, ma Pisarenko è ancora protagonista e, quando viene superato, è il palo a salvare Varese. Nel finale Caldaro toglie il portiere per tentare l’assalto, ma i Mastini resistono fino alla sirena.

Tre punti pesanti e, soprattutto, la sensazione che Varese stia finalmente ritrovando identità e fiducia.

Il tabellino

HCMV Varese Hockey – SV Kaltern Caldaro 1 – 0 (0-0 0-0 1-0)
HCMV VARESE HOCKEY
: 31 Pisarenko (95 Matonti), 3 Schina, 5 Re, 22 E. Mazzacane, 38 Makinen,
42 F. Crivellari, 94 M. Matonti, 9 Ghiglione, 13 Fornasetti, 15 Tilaro, 18 Bastille, 19 Buono, 20
Terzago, 23 M. Borghi, 27 M. Mazzacane, 32 P. Borghi, 33 Xamin, 67 Venturi, 96 Peterson. Coach:
Juhani Matikainen
SV KALTERN: 29 Rohregger, (32 Pallabazzer), 4 Massar, 7 Reffo, 8 Schoepfer, 13 Bianco, 26
Valentini, 6 De Donà, 9 Bellet, 12 J. Oberrauch, 15 Saha, 16 Galassiti, 18 Oberhuber, 25 Alanne, 55
Wieser, 59 Vinatzer, 86 Schmid, 95 Todesco. Coach: Temu Sakkari Virtala.
Marcatori
47’26” (HCMV) Terzago (Bastille, M. Borghi)