Avrebbe timbrato il cartellino in municipio per poi sparire oltreconfine, entrando in Canton Ticino dove — secondo gli investigatori — avrebbe svolto un secondo lavoro mentre risultava regolarmente in servizio per il proprio Comune. È l’accusa contestata a un dipendente pubblico dell’Alto Varesotto, denunciato dalla Guardia di Finanza di Luino al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Varese.
L’uomo, addetto alla manutenzione del verde pubblico, è finito al centro degli accertamenti nell’ambito delle attività di contrasto agli illeciti nella pubblica amministrazione, con particolare attenzione ai casi di assenteismo e all’utilizzo improprio di risorse pubbliche.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il dipendente avrebbe seguito un copione consolidato e ripetuto nel tempo. Dopo aver raggiunto il municipio utilizzando un mezzo comunale e aver regolarmente timbrato il cartellino per attestare la presenza in servizio, avrebbe parcheggiato il veicolo dell’ente nel magazzino comunale per poi allontanarsi a bordo della propria automobile privata.
Da quel momento, in più occasioni, avrebbe fatto perdere le proprie tracce per dedicarsi ad altre attività personali e lavorative, arrivando anche a oltrepassare il confine di Stato per raggiungere il Canton Ticino, dove avrebbe lavorato per conto di un’impresa svizzera.
Determinanti per l’indagine sarebbero stati i pedinamenti effettuati dalla Guardia di Finanza e l’incrocio di diversi dati raccolti durante gli accertamenti, che avrebbero consentito di documentare movimenti e spostamenti del dipendente durante gli orari in cui risultava ufficialmente in servizio per il Comune.
La vicenda rischia ora di avere pesanti conseguenze non soltanto sul piano penale, ma anche sotto il profilo disciplinare e contabile, considerato il possibile danno economico arrecato all’amministrazione pubblica.













