Un importante traguardo per la sanità lombarda porta la firma di ASST Sette Laghi. L’Azienda ha infatti completato con successo il primo intervento di donazione a cuore fermo controllata realizzato nell’ambito del progetto regionale Ecmo Team Mobili, iniziativa promossa da Regione Lombardia per estendere questa complessa procedura anche agli ospedali che non dispongono di un programma dedicato.
L’intervento è stato effettuato all’ospedale di Saronno, dove, per la prima volta, un’équipe altamente specializzata proveniente da Varese ha trasferito sul campo competenze, tecnologie e organizzazione necessarie per rendere possibile l’intero percorso di donazione. L’operazione si è conclusa con il prelievo di un fegato, successivamente trapiantato con successo su un paziente in lista d’attesa, offrendo una concreta possibilità di cura.
L’équipe multidisciplinare era composta dagli specialisti della Cardiorianimazione diretta dal professor Paolo Severgnini, della Cardiochirurgia guidata dal dottor Andrea Musazzi e dai Tecnici della Perfusione cardiovascolare afferenti alla Direzione delle Professioni Sanitarie, coordinata dal dottor Antonio Staffa. La sinergia tra le diverse professionalità ha consentito di eseguire tutte le procedure richieste dalla donazione a cuore fermo controllata, una delle tecniche più avanzate nel campo dei trapianti.
L’intervento si è svolto all’interno della rete regionale per la donazione e il trapianto di organi, con il coordinamento del Coordinamento Regionale Procurement di Regione Lombardia e del Nord Italia Transplant Program (NITp). Fondamentale anche il supporto logistico garantito da AREU e la collaborazione tra il Coordinamento prelievi organi dell’ASST Valle Olona e quello di secondo livello dell’ASST Sette Laghi.
Il progetto Ecmo Team Mobili nasce proprio per permettere il rispetto della volontà di donazione espressa dai cittadini anche negli ospedali che non dispongono di apparecchiature ECMO e di personale dedicato. Grazie all’intervento di équipe mobili provenienti dai centri di riferimento regionali, è possibile attivare procedure altamente specialistiche direttamente nelle strutture coinvolte, ampliando così il numero delle donazioni e aumentando la disponibilità di organi destinati ai trapianti.
Per ASST Sette Laghi il risultato rappresenta un’ulteriore conferma del ruolo di centro di riferimento regionale nelle procedure ECMO e nei percorsi di donazione e trapianto ad alta complessità. Un modello organizzativo che punta a rendere sempre più capillare la rete della donazione, trasformando un gesto di grande solidarietà in una nuova speranza di vita per chi attende un organo.













