La Provincia di Varese scende in campo a sostegno dei lavoratori coinvolti nella crisi dello stabilimento Electrolux di Solaro. Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiede la costruzione di un’iniziativa coordinata tra gli enti territoriali interessati.
Villa Recalcati segue così il Consiglio provinciale di Monza e Brianza, mentre analoghi pronunciamenti sono attesi dalla Provincia di Como e dalla Città metropolitana di Milano.
Un tavolo interprovinciale sulla crisi Electrolux
Il consigliere della Lega Sergio Ghiringhelli ha presentato un emendamento, anch’esso approvato all’unanimità, con il quale si chiede di promuovere un tavolo interprovinciale coordinato dalla Città metropolitana di Milano e aperto alle Province di Varese, Como e Monza Brianza.
Il vicepresidente Giacomo Iametti ha spiegato che l’iniziativa nasce dal confronto con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali dello stabilimento. Secondo le valutazioni richiamate durante la seduta, la crisi potrebbe produrre sul territorio un impatto economico pari a circa 60 milioni di euro.
La Provincia ha chiesto ai sindacati di quantificare quanti dipendenti residenti nel Varesotto rischino di perdere il posto. Il presidente Marco Magrini e Iametti hanno richiamato anche la situazione della Beko, sottolineando la necessità di coinvolgere nei tavoli le imprese locali dell’indotto.
Dopo il confronto tecnico svoltosi nei giorni scorsi, a settembre è previsto un tavolo politico. Gli enti territoriali stanno inoltre sollecitando la convocazione di un tavolo nazionale sul settore degli elettrodomestici.
Approvato il Documento unico di programmazione
Durante la seduta è stato approvato anche il Documento unico di programmazione 2027-2029, con 10 voti favorevoli e cinque astensioni. Il Dup definisce gli indirizzi strategici che guideranno l’attività della Provincia e costituisce il primo passaggio verso il prossimo bilancio di previsione.
Il documento conferma innanzitutto il modello della “Provincia Casa dei Comuni”, fondato sulla collaborazione con le amministrazioni locali, sull’assistenza tecnica e sulla pianificazione condivisa. Un ruolo particolare viene attribuito alle zone omogenee, considerate strumenti di coordinamento e rappresentanza delle esigenze territoriali.
Il secondo ambito comprende pianificazione territoriale, tutela dell’ambiente e della biodiversità, manutenzione di strade e ponti, edilizia scolastica, mobilità, turismo e valorizzazione del patrimonio storico e culturale. Viene inoltre rafforzato il raccordo tra scuola, formazione professionale e mondo del lavoro.
La terza direttrice riguarda la trasformazione digitale della Provincia, con l’introduzione di applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, la semplificazione delle procedure, una maggiore accessibilità dei servizi e il potenziamento della comunicazione con cittadini e imprese.
Scuole, viabilità e Protezione civile tra le priorità
Tra gli obiettivi principali figurano la sicurezza e l’efficienza energetica degli edifici scolastici, la manutenzione della rete viaria e dei ponti, l’estensione delle piste ciclabili provinciali e il rafforzamento della Protezione civile nelle attività di prevenzione e gestione delle emergenze.
Sul fronte dell’istruzione, Villa Recalcati intende riorganizzare gli spazi scolastici per adeguarli alle nuove necessità didattiche.
Il consigliere delegato al Bilancio Mattia Premazzi ha evidenziato la solidità dei conti provinciali e la capacità dell’ente di programmare gli investimenti. La tenuta delle entrate proprie, ha sottolineato, dovrebbe consentire di proseguire gli interventi su scuole, viabilità e patrimonio pubblico mantenendo l’equilibrio finanziario.
Rinviato il regolamento dell’Agenzia formativa
È stata invece rinviata al prossimo Consiglio l’approvazione delle modifiche al regolamento per l’indirizzo e il controllo dell’Agenzia formativa della Provincia di Varese.
La proposta prevedeva la presenza di consiglieri provinciali nel comitato incaricato di controllare l’attività dell’agenzia. Le perplessità sollevate da Sergio Ghiringhelli, Marco Colombo e Marchesi hanno però spinto l’Aula a richiedere una verifica più approfondita del testo.
Via libera, invece, al regolamento per la nomina del gruppo tecnico della Protezione civile, modificato attraverso alcuni emendamenti presentati dall’ex consigliere Alberto Barcaro nella sua ultima seduta.
Marco Colombo, consigliere di Fratelli d’Italia, aveva chiesto di rinviare il voto per verificare con Regione Lombardia l’utilità e la regolarità del comitato. La proposta non è stata accolta e il regolamento è stato approvato con 10 voti favorevoli e quattro contrari.
La seduta si è conclusa con un minuto di silenzio in memoria dell’ex presidente della Provincia Vittorio Minelli. Il presidente Magrini ha infine annunciato due appuntamenti per il centenario dell’ente: il 15 settembre interverrà a Varese Alessandra Cerreti, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Milano, mentre il 14 novembre si terrà un convegno sul futuro delle Province con il ministro Roberto Calderoli.













