VARESE – È morta a 84 anni Paola Bettoni, mamma di Lidia Macchi, la studentessa varesina uccisa nel gennaio del 1987. Malata da tempo, si è spenta dopo aver trascorso quasi quarant’anni chiedendo che venisse fatta piena luce sull’assassinio della figlia.
Una ricerca della verità portata avanti senza mai arrendersi, anche quando le nuove indagini e il successivo percorso giudiziario sembravano poter finalmente condurre a una risposta. Il delitto, invece, resta ancora oggi senza un responsabile riconosciuto dalla giustizia.
Il delitto che sconvolse Varese
Lidia Macchi aveva 21 anni quando, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio 1987, scomparve dopo aver visitato un’amica ricoverata all’ospedale di Cittiglio. Il suo corpo venne ritrovato due giorni più tardi in una zona boschiva: era stata colpita con 29 coltellate.
L’omicidio segnò profondamente Varese e l’intera provincia. Nel corso degli anni si sono susseguite indagini, nuove piste e riaperture dell’inchiesta. Nel 2016, a quasi trent’anni dai fatti, alcuni sviluppi investigativi sembrarono imprimere una svolta decisiva al caso, senza però arrivare a una verità giudiziaria definitiva.
Paola Bettoni ha attraversato ogni fase della vicenda senza rinunciare alla speranza di conoscere chi avesse ucciso sua figlia. Alla sua battaglia per la giustizia si è accompagnato il dolore privato di una madre, custodito con dignità per tutta la vita.
Lunedì l’ultimo saluto a Casbeno
Paola Bettoni, conosciuta affettuosamente come Paolina, lascia i figli Stefania e Alberto.
Il Santo Rosario sarà recitato domenica 18 ottobre alle 17.30 nella chiesa parrocchiale di Casbeno. I funerali saranno celebrati nello stesso luogo lunedì 19 ottobre alle 15.30.
La camera ardente è stata allestita presso la Casa funeraria Sant’Ambrogio, in via Mulini Grassi 10 a Varese.













