Le rotelle che sfrigolano sull’asfalto di provincia, molto prima del ghiaccio olimpico. La storia dell’oro di Francesca Lollobrigida passa anche dal Varesotto, da Cardano al Campo, da allenamenti lontani dai riflettori e da una passione cresciuta curva dopo curva.
La medaglia conquistata nei 3000 metri di pattinaggio di velocità rappresenta il primo oro italiano alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Un traguardo storico, reso ancora più intenso dall’immagine della campionessa azzurra, 35 anni, sul podio con il figlio Tommaso, quasi tre anni, tra le braccia mentre risuona l’inno nazionale.
Prima del ghiaccio, però, il percorso della campionessa e della sorella Giulia passa dalle rotelle. A metà degli anni Duemila entrambe hanno indossato per alcune stagioni la maglia della squadra di Cardano al Campo, allora conosciuta come Cardano In Line, oggi Cardano Skating dopo la fusione con la società Faro. Una realtà storica del territorio, palestra di tecnica ma soprattutto di carattere, dove Francesca ha costruito le basi atletiche e mentali che l’avrebbero accompagnata per tutta la carriera.
Non c’erano piste ghiacciate né grandi arene, ma allenamenti duri, chilometri macinati su strada e una determinazione che già allora faceva intuire il potenziale della giovane atleta.
La stessa forza e la stessa grinta che, anni più tardi, l’hanno portata a dominare sul ghiaccio fino al gradino più alto del podio olimpico. Un oro nato lontano dalle telecamere, cresciuto anche sulle strade di Cardano al Campo e diventato simbolo di un sogno capace di correre veloce, dalle rotelle alla storia dello sport italiano.













