Sinner è pronto a giocarsi la sua quarta finale al Miami Open, questa sera alle 21 italiane contro il ceco Jiri Lehecka. L’azzurro parte nettamente favorito, forte dei tre precedenti vinti senza concedere nemmeno un set. Ma a tenere banco è soprattutto l’incognita meteo.
Programma e rischio pioggia
La giornata di domenica 29 marzo prevede prima la finale del doppio femminile con Sara Errani e Jasmine Paolini, non prima delle 18:30, e poi la finale maschile. Tuttavia, su Miami sono attese precipitazioni intense proprio nelle ore del match.
Nel tennis, basta anche una pioggia leggera per fermare il gioco: in caso di maltempo, la partita verrebbe inevitabilmente sospesa o rinviata.
Cosa succede se la finale viene rinviata
Se la pioggia dovesse impedire lo svolgimento del match, la soluzione più probabile è lo slittamento a lunedì, opzione già verificatasi in passato nei tornei ATP.
L’ipotesi estrema: niente finale
Nel caso limite in cui non fosse possibile giocare nemmeno il giorno successivo, il torneo potrebbe chiudersi senza un vincitore. In questo scenario, i due finalisti si dividerebbero punti e montepremi.
Un evento rarissimo: nella storia del tennis è accaduto una sola volta, nel 1981 al torneo di Monte Carlo, quando Guillermo Vilas e Jimmy Connors non poterono disputare la finale a causa della pioggia.
Tutto pronto, ma decide il cielo
Sinner arriva all’appuntamento in forma straordinaria e con i favori del pronostico, ma questa volta l’avversario più imprevedibile potrebbe essere il meteo. A Miami è tutto pronto: ora la palla passa… alle nuvole.













