Paolo Severgnini nominato Cavaliere della Repubblica: un riconoscimento all’impegno nella sanità e nel volontariato

Al direttore della Terapia Intensiva Cardiochirurgica di ASST Sette Laghi l’onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica per il contributo professionale, accademico e umano, con un ruolo determinante durante l’emergenza Covid-19

Un prestigioso riconoscimento per una carriera dedicata alla cura dei pazienti, alla formazione e al servizio della comunità. Il professor Paolo Severgnini, direttore della Terapia Intensiva Cardiochirurgica di ASST Sette Laghi e docente dell’Università degli Studi dell’Insubria, è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

La consegna è avvenuta nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria durante le celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana. A conferire il riconoscimento è stato il prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, che ha sottolineato il valore del percorso professionale e umano del medico varesino.

Tra le motivazioni che hanno portato all’assegnazione dell’onorificenza figurano l’attività clinica e accademica svolta nel corso degli anni, insieme all’impegno costante nel volontariato attraverso la Croce Rossa Italiana. Un ruolo particolarmente significativo è stato riconosciuto per il contributo offerto durante la pandemia da Covid-19, una delle pagine più difficili della storia recente del Paese.

Nei mesi dell’emergenza sanitaria, Severgnini è stato infatti tra i protagonisti dell’organizzazione e del coordinamento delle terapie intensive realizzate presso la Fiera di Milano, collaborando inoltre alle attività delle Unità di Crisi di ASST Sette Laghi. In un contesto segnato da una pressione senza precedenti sul sistema sanitario, ha guidato équipe di professionisti impegnati quotidianamente nell’assistenza ai pazienti più gravi.

Ricevendo l’onorificenza, il professore ha voluto condividere idealmente questo importante traguardo con tutte le persone che hanno affrontato insieme a lui i momenti più complessi della pandemia. Un ringraziamento è stato rivolto a medici, infermieri, operatori sanitari e studenti che, con competenza, sacrificio e spirito di servizio, hanno garantito cure e sostegno ai malati.

Un pensiero speciale è andato anche alla moglie Gabriella, riconosciuta come punto di riferimento e sostegno costante nel percorso professionale e personale.

«L’emozione è stata forte, ma la memoria dei volti dei pazienti e dei loro familiari mi ha accompagnato anche in questa giornata così significativa», ha dichiarato Severgnini durante la cerimonia.

L’onorificenza rappresenta non solo il riconoscimento di una carriera di eccellenza, ma anche un tributo all’intera comunità sanitaria che, nei momenti più difficili dell’emergenza, ha continuato a operare con dedizione, competenza e senso del dovere al servizio dei cittadini.