VARESE – Dopo la contestazione avvenuta in Consiglio comunale, Piero Galparoli e Futuro Nazionale tornano a intervenire sul progetto del luogo di culto islamico di via Giusti.
Il leader varesino dei vannacciani, dopo la raccolta di oltre 200 firme organizzata domenica 6 settembre al gazebo di piazza del Garibaldino, ha promosso una nuova iniziativa attraverso i social.
L’invito rivolto ai cittadini contrari al progetto è quello di inviare una comunicazione direttamente al sindaco Davide Galimberti, utilizzando la casella di posta della segreteria del primo cittadino. L’obiettivo indicato da Galparoli è presentare un’osservazione al nuovo Piano di governo del territorio.
Nel messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook, Galparoli propone anche un testo da utilizzare per la comunicazione. L’oggetto riguarda una «osservazione formale» al nuovo Pgt e la richiesta di stralcio dal Piano delle Attrezzature Religiose.
Nel documento viene indicato in particolare l’Elaborato 03, relativo all’«Individuazione cartografica delle strutture religiose esistenti e di progetto». La struttura di via Giusti viene identificata con il numero 88 e la denominazione «Moschea Omar al Faruk».
L’iniziativa arriva quindi dopo la mobilitazione delle scorse settimane e punta ora a raccogliere nuove osservazioni attraverso le comunicazioni indirizzate direttamente all’amministrazione comunale.













