LEGNANO – Nove chilometri di fuga tra le strade di Legnano, manovre pericolose, semafori rossi ignorati e persino uno speronamento dell’auto della Polizia. Si è concluso con l’arresto di un 25enne cittadino marocchino, con precedenti penali e già noto agli agenti, un inseguimento nato da un controllo nella zona boschiva dell’Oltresaronnese.
Il giovane è stato arrestato per fuga pericolosa e successivamente indagato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’alt nella zona dei boschi
Tutto è iniziato nei giorni scorsi durante un servizio di controllo del territorio nella zona boschiva di via dell’Acquarella.
Una pattuglia della Squadra Volante del Commissariato di Legnano ha intimato l’alt a un’autovettura. Il conducente, invece di fermarsi, ha accelerato e si è dato alla fuga, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce.
Gli investigatori hanno però ricostruito i movimenti del veicolo grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini.
Gli agenti della Squadra Investigativa hanno quindi predisposto un nuovo servizio di controllo all’incrocio tra via Podgora e la Strada provinciale 12, al confine con San Giorgio su Legnano.
La seconda fuga e il rischio di investire un agente
Poco dopo, la stessa automobile è stata nuovamente intercettata e seguita da un equipaggio in abiti civili.
Quando i poliziotti hanno intimato nuovamente l’alt, il conducente ha reagito accelerando bruscamente. L’auto ha oltrepassato il ciglio della strada, invadendo parzialmente l’area verde a lato della carreggiata.
In quel frangente ha anche rischiato di investire uno degli agenti, che è riuscito a evitare l’impatto grazie alla prontezza di riflessi.
A quel punto è scattato l’inseguimento.
Nove chilometri a folle velocità
La fuga si è sviluppata per circa 9 chilometri lungo alcune delle principali arterie di Legnano: la SP12, via San Michele del Carso, viale Toselli, viale Cadorna e via Tessa.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, durante l’inseguimento il conducente avrebbe adottato una serie di comportamenti estremamente pericolosi: velocità molto elevata, circolazione contromano, attraversamento di semafori con il rosso e manovre a zig-zag nel tentativo di seminare gli agenti.
La fuga è arrivata nella zona di via Tessa, dove il 25enne si è trovato davanti un autotreno.
Anziché fermarsi, avrebbe tentato di aprirsi un varco salendo sul marciapiede.
Lo speronamento dell’auto della Polizia
A quel punto un’auto della Polizia è riuscita ad affiancarlo.
Il conducente avrebbe quindi cercato deliberatamente di evitare il blocco dirigendo la propria vettura contro quella di servizio e speronandola, provocando danni all’auto degli agenti.
Poco dopo, i poliziotti sono riusciti finalmente a bloccare il 25enne e a porre fine all’inseguimento.
In auto cocaina, bilancino e contanti
La successiva perquisizione dell’automobile ha permesso di trovare un bilancino di precisione, due involucri contenenti cocaina e denaro contante: 475 euro e 50 franchi svizzeri.
Uno degli involucri era stato nascosto in modo particolarmente ingegnoso: si trovava sotto la vettura, all’altezza dello sportello anteriore lato guida, all’interno di un porta-caramelle fissato alla scocca mediante una calamita.
La sostanza è stata sottoposta a narcotest ed è risultata essere cocaina, per un peso complessivo di 2,5 grammi lordi.
Per questo motivo il giovane è stato anche indagato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio.
La decisione del giudice
Il 25enne è stato processato per direttissima.
Al termine dell’udienza gli è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di domicilio, con l’obbligo di permanenza nell’abitazione durante le ore notturne.
L’indagine ha così portato alla luce non soltanto la fuga durante il controllo di polizia, ma anche il possesso della sostanza stupefacente e degli strumenti rinvenuti all’interno e sotto la vettura.













