Si conclude dopo un anno e mezzo, segnato da rapporti difficili e tensioni politiche, l’esperienza di Rocco Longobardi come vicesindaco e assessore alle Attività produttive del Comune di Gallarate.
Nella giornata di martedì 27 gennaio, il sindaco Andrea Cassani ha firmato il decreto di revoca formale dell’incarico conferito a Longobardi il 3 ottobre 2021. Una decisione che rientra nelle prerogative del primo cittadino: a differenza dei consiglieri comunali, eletti direttamente dai cittadini, gli assessori sono infatti nominati dal sindaco e possono essere rimossi in qualsiasi momento.
La richiesta di rimozione, tuttavia, non è partita direttamente dal sindaco, ma dalla stessa Forza Italia, il partito di riferimento di Longobardi. A sollecitare la revoca era stato, già alcune settimane fa, il segretario cittadino e capogruppo consiliare Calogero Ceraldi.
Di fatto, Longobardi è stato sfiduciato dalla propria forza politica, alla quale era approdato nel 2021 dopo una prima esperienza civica con Gallarate 3.0. Il suo ingresso in Forza Italia lo aveva visto protagonista anche nel recente congresso cittadino, dove aveva sostenuto Ceraldi nella sfida per la segreteria contro l’ex sindaco Nicola Mucci.
Un’alleanza durata però pochi mesi: dopo una fase di incomprensioni e attriti interni, gli equilibri del partito si sono ricomposti con un riavvicinamento tra Ceraldi e Mucci, determinando l’uscita di scena di Longobardi.
Per la sostituzione in giunta, Forza Italia ha indicato Belinda Simeoni, consigliera comunale e coordinatrice provinciale di Azzurro Donna, espressione dell’area politica vicina a Mucci. Con la nomina ad assessora, Simeoni dovrà lasciare il consiglio comunale.
Al suo posto subentrerà Gianni Sparacia, primo dei non eletti alle amministrative del 2021, figura storica del partito a Gallarate, che aveva ottenuto 92 preferenze.













