WASHINGTON – Un uomo di 31 anni, originario della California, è stato arrestato dopo un’aggressione armata all’interno della struttura, all’hotel Hilton di Washington durante la cena dei corrispondenti, evento che si svolgeva con la presenza del presidente degli Stati Uniti.
Secondo quanto riportato da CBS News, citando fonti investigative, l’uomo avrebbe dichiarato di voler colpire “funzionari del governo”. La vicenda è ora al centro delle indagini delle autorità federali.
Il vicedirettore dello United States Secret Service ha parlato di “un tentativo di un codardo di generare una tragedia nazionale”. Durante l’allarme, i circa 2.600 giornalisti presenti si sono riparati sotto i tavoli.
Il presidente Donald Trump e il vicepresidente J.D. Vance sono stati evacuati dagli agenti di sicurezza. Successivamente, rientrato alla Casa Bianca, Trump ha definito l’aggressore un “lupo solitario” e ha invitato a risolvere le divergenze politiche in modo pacifico.
Sull’accaduto è intervenuto anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che si è detto “scioccato” per il tentato assassinio. La presidente della Commissione europea Kaja Kallas ha espresso sollievo per il fatto che tutti siano rimasti illesi.













