VARESE – Un passo concreto per la tutela della salute pubblica e la sicurezza del territorio: giovedì 12 marzo, il Palazzo della Prefettura ha ospitato la consegna dei primi oltre 30 defibrillatori semiautomatici (Dae) alle forze di polizia della provincia, promossa dall’associazione Lampi Blu, che ha festeggiato lo scorso autunno il suo primo anno di attività.
Una donazione resa possibile dalla comunità
Come spiegato dal vicepresidente Matteo Inzaghi, i dispositivi sono stati raccolti grazie alla «infinita sensibilità di cittadini e imprenditori del territorio», con il contributo di club e realtà associative locali. La prima tranche è stata così distribuita:
- 11 Dae al Questore di Varese, Carlo Mazza, per la Polizia di Stato
- 11 Dae al Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Marco Gagliardo
- 4 Dae al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Giuseppe Coppola
L’obiettivo della dotazione è strategico: «Spesso sui luoghi di emergenza i primi ad arrivare sono proprio gli operatori delle forze di polizia», ha ricordato Inzaghi, sottolineando come questi apparecchi possano fare la differenza tra la vita e la morte nel giro di pochi minuti.
Il ruolo di Lampi Blu e dei vertici locali
Un ruolo di primo piano nella realizzazione del progetto è stato svolto da Paolo Macchi, presidente di Lampi Blu e Segretario Generale del SIULP Varese. Macchi ha consegnato simbolicamente il primo defibrillatore al Prefetto di Varese, garante dell’evento, fungendo da ponte tra le esigenze operative delle forze dell’ordine e la generosità della società civile.
Formazione e sviluppo futuro
Oltre alla fornitura dei dispositivi, Lampi Blu ha attivato corsi di formazione per l’uso del Dae e le manovre di primo soccorso, pur precisando che l’impiego dei defibrillatori semiautomatici non richiede obblighi formativi di legge.
L’iniziativa continuerà con ulteriori donazioni a favore dei comandi delle polizie locali e delle unità dei Vigili del Fuoco della provincia, con l’obiettivo di raggiungere una «cardio-protezione totale», estendendo la copertura dei dispositivi salvavita a tutte le strutture operative del territorio.













