La proposta di destinare una parte delle risorse generate dai nuovi dazi sui piccoli pacchi provenienti dall’e-commerce al sostegno del commercio di prossimità arriverà a settembre sui banchi del Consiglio regionale della Lombardia.
A presentare l’iniziativa è Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega e presidente della Commissione Welfare. L’obiettivo è individuare nuovi strumenti per sostenere i negozi, i pubblici esercizi e le attività commerciali che operano nei centri urbani lombardi e che devono confrontarsi con la crescente concorrenza delle piattaforme di commercio elettronico internazionale.
La proposta nasce anche dalla sollecitazione di Rudy Collini, che ha evidenziato la necessità di trovare risorse per rafforzare la rete del commercio locale e sostenere le attività di vicinato.
La mozione in arrivo a settembre
Nel corso delle prossime settimane, Monti lavorerà insieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi alla definizione del testo di una mozione che dovrebbe essere presentata alla ripresa dei lavori consiliari.
La richiesta sarà rivolta alla Giunta regionale, affinché si attivi nei confronti del Governo nazionale per individuare meccanismi che consentano di reinvestire sui territori una parte delle risorse derivanti dai nuovi dazi.
Il percorso dovrà necessariamente tenere conto del quadro normativo europeo, dal momento che i dazi rientrano tra le risorse proprie dell’Unione Europea.
Distretti del Commercio e locali sfitti
L’idea non si limita a un generico sostegno economico alle attività commerciali. Tra gli interventi ipotizzati figurano il rafforzamento dei Distretti del Commercio, il recupero e il riuso dei locali commerciali sfitti e i progetti di rigenerazione delle vie dello shopping.
Le eventuali risorse potrebbero inoltre essere destinate a interventi per favorire la digitalizzazione delle attività, migliorare la sicurezza e aumentare l’accessibilità delle aree commerciali dei comuni lombardi.
L’obiettivo è creare condizioni più favorevoli per il commercio di prossimità, rafforzando la presenza delle attività nei centri urbani e contrastando il progressivo svuotamento delle vie commerciali.
Monti: «Le risorse tornino a beneficio dei territori»
A spiegare la filosofia dell’iniziativa è lo stesso Emanuele Monti.
«Se il nuovo sistema di dazi sui mini-pacchi genera nuove risorse, dobbiamo chiederci se una parte di queste possa tornare a beneficio dei territori e di quelle attività commerciali che ogni giorno tengono vivi i nostri centri urbani», sottolinea il consigliere regionale.
Monti precisa però che l’obiettivo non è sostenere la possibilità per la Regione di incamerare direttamente una quota dei dazi, considerato il quadro delle competenze europee.
«Il punto politico è chiedere a Roma di costruire una soluzione che consenta di reinvestire una parte di queste risorse nei territori, attraverso strumenti dedicati al commercio di prossimità», aggiunge.
La proposta sarà quindi formalizzata a settembre in Consiglio regionale, dando il via al confronto istituzionale sulla possibilità di trasformare una parte delle nuove entrate legate ai dazi in investimenti a sostegno dei negozi e dei servizi di vicinato.













