Si conclude un’esperienza significativa per il volontariato varesino. L’Associazione Articolo Tre, attiva dal 2017 nel sostegno alle persone con disabilità e alle diverse fragilità, ha annunciato ufficialmente la cessazione delle attività. A comunicarlo è stata la presidente Emanuela Romeo, che ha affidato ai social il messaggio con cui il direttivo ha spiegato le ragioni dello scioglimento.
«È stata una scelta sofferta, ma non più rimandabile», ha scritto Romeo, precisando che la decisione è stata presa all’unanimità dal consiglio direttivo, dopo un’attenta valutazione delle difficoltà incontrate negli ultimi mesi.
Un percorso di impegno e sensibilizzazione
In quasi otto anni di attività, Articolo Tre si è distinta per il lavoro di informazione, confronto e sensibilizzazione sui temi delle disabilità e delle fragilità sociali. L’associazione ha promosso incontri pubblici, momenti di dialogo e iniziative rivolte alla cittadinanza, diventando un punto di riferimento per chi desiderava approfondire queste tematiche e contribuire a una maggiore consapevolezza collettiva.
Le difficoltà che hanno portato allo scioglimento
Alla base della decisione, spiegano i vertici dell’associazione, vi sono tre fattori principali. Il primo riguarda le nuove normative entrate in vigore nel 2026, che hanno reso sempre più complesso portare avanti le attività in modo efficace. A questo si è aggiunta una progressiva riduzione dell’organico e la difficoltà, condivisa da molte realtà del terzo settore, di coinvolgere nuovi volontari.
«Le condizioni attuali non ci permettono di sviluppare i progetti con la qualità che abbiamo sempre ritenuto indispensabile», ha sottolineato la presidente, ribadendo la volontà di non proseguire un percorso che rischiava di snaturare i valori fondanti dell’associazione.
Il ringraziamento e il futuro del patrimonio
Nel messaggio di commiato, Articolo Tre ha voluto ringraziare tutte le persone che in questi anni hanno sostenuto l’associazione: soci, volontari, partecipanti e realtà del territorio. «Il vostro supporto ci ha dato forza ed entusiasmo e ci ha permesso di vivere esperienze che porteremo sempre con noi», si legge nella nota.
Sono già stati avviati gli adempimenti formali per lo scioglimento. Il patrimonio residuo dell’associazione verrà devoluto ad enti con finalità analoghe, impegnati nello stesso ambito delle disabilità e delle fragilità, come previsto dallo statuto e dalla normativa vigente.













