L’Italia del tennis continua a brillare sulla terra rossa di Parigi. Flavio Cobolli e Matteo Berrettini conquistano i quarti di finale del Roland Garros e alimentano le speranze azzurre in un torneo che, dopo le uscite anticipate e le assenze di alcuni grandi protagonisti del circuito, si presenta più aperto che mai.
Per Cobolli si tratta di un risultato storico. Il 23enne romano ha raggiunto per la prima volta i quarti di finale dello Slam francese, il secondo in carriera in un torneo Major dopo Wimbledon. Un traguardo conquistato al termine di una battaglia durata oltre tre ore contro lo statunitense Zachary Svajda, superato con il punteggio di 6-2, 6-3, 6-7, 7-6.
Una partita dai due volti, dominata nella prima parte e diventata più complicata nel finale, quando la tensione per la posta in palio si è fatta sentire. «I sogni sono diventati realtà e voglio continuare a tenerli vivi», ha commentato il tennista romano dopo il match. Cobolli ha ammesso di aver accusato un po’ di nervosismo nei momenti decisivi, ma di essere riuscito a restare concentrato sul proprio tennis e a trovare le energie per chiudere la sfida.
Ora lo attende un altro esame importante contro il canadese Felix Auger-Aliassime, numero sei del ranking mondiale, che ha conquistato il passaggio del turno eliminando il cileno Alejandro Tabilo.
Se Cobolli festeggia il miglior risultato della carriera a Parigi, Matteo Berrettini ritrova invece un palcoscenico che conosce bene. Il romano è tornato tra i migliori otto del Roland Garros per la prima volta dal 2021, superando l’argentino Juan Manuel Cerundolo in tre set con il punteggio di 6-3, 7-6, 7-6.
Una vittoria costruita con esperienza e carattere, soprattutto nel terzo set. Dopo aver visto l’avversario accusare un problema fisico e ricorrere alle cure mediche, Berrettini si è trovato sorprendentemente a inseguire nel punteggio, riuscendo però a recuperare dal 3-5 e ad imporsi al tie-break dopo aver annullato tre set point consecutivi.
A trent’anni appena compiuti, Berrettini diventa così l’italiano più anziano a raggiungere i quarti di finale di una prova del Grande Slam. Un risultato che assume un significato speciale dopo le numerose difficoltà e i problemi fisici affrontati negli ultimi anni.
«Finalmente sono tornato», ha dichiarato con emozione al termine dell’incontro. «Mi sento benissimo e sono felice di essere qui. È per momenti come questi che ci alleniamo e lottiamo ogni giorno. Il tennis è l’amore della mia vita e, nonostante gli infortuni e le pause forzate, non ho mai smesso di credere di poter tornare a questo livello».
Con due italiani ancora in corsa tra gli ultimi otto del torneo, il Roland Garros continua così a regalare soddisfazioni al tennis azzurro, che sogna di prolungare la propria avventura sulla terra rossa parigina e scrivere un’altra pagina importante della sua storia.













