Fulmine sull’Etna, muore a 30 anni turista statunitense: inutili i tentativi di rianimazione

Fulmine sull’Etna, muore a 30 anni turista statunitense: inutili i tentativi di rianimazione
Il giovane era stato colpito durante un’escursione sul vulcano mentre era in corso un temporale. Recuperato dall’elisoccorso con il verricello, era arrivato al Cannizzaro di Catania già in arresto cardiorespiratorio.

È morto in ospedale il turista statunitense di 30 anni colpito da un fulmine sull’Etna durante un’escursione. Il giovane era stato soccorso nella giornata di ieri e trasportato d’urgenza all’ospedale Cannizzaro di Catania, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano.

Il decesso è stato dichiarato intorno alle 21.30, come comunicato dalla stessa struttura sanitaria. Il turista era arrivato in ospedale già in arresto cardiorespiratorio, dopo che le prime manovre di rianimazione erano state avviate direttamente sul luogo dell’incidente.

Colpito dal fulmine durante il temporale

Secondo le prime informazioni, il trentenne si trovava in escursione sull’Etna, in una zona non consentita, quando sul vulcano si è improvvisamente abbattuto un temporale.

È stato proprio durante il peggioramento delle condizioni meteorologiche che il fulmine ha raggiunto il giovane, rendendo immediatamente necessario l’intervento dei soccorsi.

Poco prima delle 20, l’elicottero Drago 142 è stato allertato per raggiungere la zona dell’incidente.

Il recupero con il verricello

Una volta arrivati sul posto, gli elisoccorritori hanno prestato al turista le prime cure, avviando le procedure necessarie per cercare di stabilizzarne le condizioni.

Il recupero è stato effettuato attraverso il verricello dell’elicottero, una modalità indispensabile vista la particolare posizione in cui si trovava il giovane.

Dopo essere stato recuperato, il turista è stato trasferito d’urgenza al Cannizzaro di Catania, dove i sanitari hanno proseguito le manovre rianimatorie.

Le sue condizioni, però, erano già estremamente gravi. Nonostante gli sforzi dei soccorritori e dei medici, non è stato possibile salvargli la vita.

La tragedia riporta ancora una volta l’attenzione sui rischi legati alle escursioni sull’Etna in presenza di temporali e repentini cambiamenti delle condizioni meteorologiche, soprattutto nelle aree del vulcano dove l’accesso è vietato.

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