Blitz nella notte ad Arona: chiuso un pub del centro dopo proteste e segnalazioni

Residenti esasperati da schiamazzi, degrado e risse nella zona della movida
Controlli di polizia, carabinieri, vigili del fuoco e Asl dopo un esposto degli abitanti

Maxi controllo nella notte tra sabato 9 e domenica 10 maggio nel centro storico di Arona, dove un noto pub frequentato soprattutto da giovani e giovanissimi è stato chiuso al termine di un’operazione congiunta delle forze dell’ordine.

All’intervento hanno partecipato polizia municipale, carabinieri, vigili del fuoco e personale dell’Asl, impegnati nei controlli disposti dalla Questura dopo le numerose segnalazioni arrivate dai residenti della zona.

Alla base del provvedimento ci sarebbe un esposto presentato da uno studio legale aronese per conto degli abitanti del quartiere, da tempo preoccupati per la situazione che si verificava nelle vie attorno al locale durante i fine settimana.

Nel documento veniva denunciato un clima di forte degrado urbano e disturbo della quiete pubblica, con gruppi di clienti che, secondo quanto segnalato, continuavano a sostare in strada anche dopo l’orario di chiusura del pub, fissato alle 2 del mattino.

I residenti riferivano episodi di disordine, risse e danneggiamenti, oltre a continui problemi legati all’abbandono di rifiuti. Tra le situazioni descritte nell’esposto figurano cassette delle lettere utilizzate come cestini improvvisati, bottiglie e bicchieri lasciati nelle strade e persone in evidente stato di alterazione alcolica nelle aree vicine alle abitazioni.

L’operazione è scattata nella notte successiva all’ennesimo fine settimana caratterizzato, secondo le segnalazioni, da schiamazzi e caos nelle vie del centro storico.

Il sindaco di Arona, Alberto Gusmeroli, ha spiegato che i controlli sono stati disposti dalla Questura e che durante le verifiche sarebbero emerse diverse irregolarità ora al vaglio degli organi competenti. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato come il locale fosse già monitorato dall’amministrazione comunale.

Non si tratta del primo intervento contro i problemi legati alla movida cittadina. Già nei mesi scorsi erano stati effettuati controlli e sanzioni nei confronti di alcuni locali del lungolago, mentre in via Liberazione un esercizio commerciale era stato limitato nelle attività serali dopo le proteste dei residenti per la vendita di alcolici.