Sono ancora da chiarire le cause dell’incendio che lunedì sera ha interessato un capannone al servizio di un’attività produttiva ad Arcisate. Dopo l’intervento delle diverse squadre dei vigili del fuoco di Varese, impegnate a domare le fiamme, martedì le operazioni sono proseguite con un lungo lavoro di bonifica e messa in sicurezza dell’area.
L’obiettivo è stato quello di ripristinare condizioni adeguate all’interno dell’azienda colpita dal rogo e consentire le verifiche necessarie per ricostruire l’origine dell’incendio.
L’ipotesi della fuga termica delle batterie al litio
Tra le possibili cause al vaglio c’è quella di una fuga termica di batterie al litio, un fenomeno che può innescare un rapido aumento della temperatura e favorire lo sviluppo di un incendio in determinate condizioni.
L’ipotesi è che le fiamme siano scaturite accidentalmente, senza un’azione intenzionale. Saranno gli accertamenti a chiarire che cosa abbia effettivamente provocato il rogo.
Il sindaco: «Nessun rischio per la salute»
Il sindaco di Arcisate, Antonino Centorrino, ha seguito da vicino l’evolversi della situazione, con particolare attenzione alle attività di bonifica e messa in sicurezza che hanno impegnato i vigili del fuoco anche nella giornata di martedì.
Il primo cittadino ha rassicurato la popolazione sulle possibili conseguenze dell’incendio: «Non vi sono rischi per la salute dei cittadini rispetto all’incendio che si è sviluppato».
Proseguono intanto gli accertamenti per fare chiarezza sulle cause dell’incendio e definire con maggiore precisione la dinamica di quanto accaduto nel capannone.













