Incendio alla Memc di Novara: chiesta la cassa integrazione per circa 900 lavoratori

Incendio alla Memc di Novara: chiesta la cassa integrazione per circa 900 lavoratori
L'azienda sta inoltre esaminando la possibilità di trasferimenti temporanei in altri siti del gruppo GlobalWafers per garantire la continuità occupazionale e offrire opportunità di formazione (foto d'archivio)

NOVARA – Prosegue il piano di gestione dell’emergenza alla MEMC Electronic Materials – GlobalWafers di Novara, colpita il 20 luglio da un incendio nei reparti 200mm Polishing e Cleaning. Nei giorni scorsi si sono svolti i primi incontri tra azienda e organizzazioni sindacali per definire la ripresa delle attività e l’attivazione della Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo), richiesta per circa 900 lavoratori tra gli stabilimenti di Novara e Merano.

Nella fase iniziale saranno interessati dall’ammortizzatore sociale circa 500 dipendenti, di cui 129 appartenenti ai reparti coinvolti dal rogo. L’azienda precisa però che il numero potrebbe diminuire con l’avanzare delle operazioni di ripristino. A Novara una parte del personale è già impegnata nei lavori per rimettere in funzione gran parte della linea produttiva da 200 millimetri, mentre a Merano proseguirà l’attività delle linee da 150 e 300 millimetri.

Gli impianti danneggiati resteranno fermi almeno fino a settembre. Solo dopo la messa in sicurezza e gli accertamenti delle autorità saranno valutati i tempi della ripartenza.

L’azienda sta inoltre esaminando la possibilità di trasferimenti temporanei in altri siti del gruppo GlobalWafers per garantire la continuità occupazionale e offrire opportunità di formazione. Restano intanto in corso gli accertamenti sulle cause dell’incendio.

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