Angera torna a guardare alle proprie radici con la mostra “L’Archivio Angera. Memorie dal Cantiere Archeologico Universitario”, in programma dal 10 maggio al 6 settembre 2026 al Civico Museo Archeologico di Angera. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Università degli Studi di Milano e Comune, con l’obiettivo di riportare alla luce una stagione fondamentale della ricerca sul territorio del Basso Verbano.
Curata da Emanuele E. Intagliata e Anna Bernardoni, la mostra racconta oltre un decennio di indagini archeologiche condotte tra gli anni Settanta e Ottanta sul vicus romano di Angera. In esposizione fotografie, taccuini di scavo, schizzi e documenti originali che restituiscono non solo i risultati scientifici, ma anche la quotidianità del lavoro sul campo e il legame tra università e territorio.
Fulcro del percorso è l’Archivio Angera, oggi conservato presso l’ateneo milanese e al centro di un progetto di recupero e digitalizzazione. Un patrimonio prezioso che testimonia l’evoluzione degli studi archeologici locali e il contributo della cittadina lombarda alla conoscenza del Nord Italia, anche grazie alle ricerche avviate dall’Associazione “Mario Bertolone”.
L’inaugurazione si terrà domenica 10 maggio alle ore 16, con interventi dei curatori e di studiosi come Marco Tamborini, Roberto Mella e Gabriella Tassinari. A seguire, una visita guidata accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’esposizione, con il supporto delle studentesse di archeologia.
La mostra sarà visitabile fino al 6 settembre (giovedì mattina e nel weekend) e rappresenta un’opportunità per riscoprire la storia locale attraverso le voci, i documenti e le immagini di chi l’ha portata alla luce.













