Barasso taglia i parcometri «Un aiuto contro la crisi»

BARASSO Sensibile diminuzione delle tariffe del parcheggio della stazione delle Ferrovie Nord di Barasso, a partire dal primo settembre. Lo ha deciso la giunta comunale, «per venire incontro ai pendolari e a tutti gli utilizzatori del treno, visto il momento di crisi economica» spiega il sindaco Antonio Braida.

I residenti a Barasso continueranno a pagare 20 centesimi al giorno, mentre tutti gli altri utenti, al posto dei due euro al giorno pagati fino ad oggi, dovranno corrispondere soltanto un euro per poter parcheggiare la propria auto alla stazione. In abbonamento la cifra scenderà ulteriormente a 50 centesimi; saranno proposti abbonamenti mensili, bimestrali, semestrali o anche annuali. I barassesi abbonati pagheranno solo 4 euro al mese, così come i cittadini di Comerio, il cui Comune ha stipulato una convenzione con quello di Barasso; per i cittadini degli altri Comuni il costo dell’abbonamento è di 10 euro al mese.

L’introduzione dei parcometri due anni fa aveva generato moltissime polemiche dei pendolari e degli studenti che tutti i giorni parcheggiavano alla stazione per poter prendere il treno e raggiungere Varese o Milano per motivi di lavoro o di studio. «Visto che abbiamo eliminato uno dei due parcometri – osserva Braida – sono anche diminuite le spese di mantenimento del parcheggio; in questo modo abbiamo trovato le risorse per diminuire le tariffe e venire incontro alle esigenze degli utilizzatori del treno». Gli introiti dei parchimetri continueranno ad essere destinati alla manutenzione del parcheggio, partendo dal noleggio del parchimetro e poi per l’illuminazione e la cura del verde pubblico. Con l’avanzo degli introiti, prevista anche la realizzazione di una scaletta che collegherà la parte superiore del parcheggio con quella inferiore.

La scelta della giunta non convince per niente la minoranza che attacca il sindaco. «Quando venne istituito il pagamento – dichiara in un comunicato stampa Luigi Roi, capogruppo di “Insieme per Barasso” – venne colpito il trasporto pubblico disincentivandone l’utilizzo, rendendo proibitivo il costo della sosta; si dovrebbe avere il coraggio di dire che la fuga di utenti in questi due anni, visto che il parcheggio è perennemente vuoto, ha reso la gestione fallimentare con un costo dei totem per i biglietti superiori al ricavo».

«Altra bufala colossale – conclude Roi – la costruzione della scaletta, che sarà realizzata con i soldi che Comerio versa a Barasso per l’uso del parcheggio, alla faccia del buon vicinato; senza contare la mancata promessa elettorale di dotare il parcheggio di una telecamera».

b.melazzini

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