Addio sbarra, non mancherà a nessun
Niente più attese infinite al passaggio a livello di via Fermi. Gli ispresi (e non soltanto) possono finalmente tirare un sospiro di sollievo

Addio sbarra, non mancherà a nessun

Le Ferrovie confermano la prossima soppressione del contestato passaggio a livello di via Fermi a Ispra. Si apre ora un altro scenario: come verrà collegata la viabilità tra le due parti di città divise dai binari?

ISPRA - È in arrivo una soluzione per risolvere i problemi viabilistici legati al passaggio a livello di via Fermi sulla tratta Sesto Calende-Laveno. Presto le lunghe soste, che tanto angustiano ispresi e lavoratori del JRC, finiranno: parola di Rete Ferroviaria Italiana.

L’episodio decisivo

La minaccia del sindaco di Ispra Melissa De Santis di procedere con un esposto alla Procura della Repubblica di Varese contro RFI per interruzione di pubblico servizio ha sortito il suo effetto e oggi il gestore delle strade ferrate pubbliche è pronto a replicare.
Sulla vicenda del blocco del passaggio a livello per oltre tre ore verificatosi domenica 11 gennaio (dalle 7.40 alle 10.30) l’ufficio stampa di RFI informa: «Ciò che è successo è stato causato da un guasto al locomotore di un treno merci, non da un problema sulla linea. È stato necessario procedere alla rimozione del veicolo con un altro mezzo».

Top secret

Una soluzione però è al vaglio: «Nei prossimi tre mesi - fa sapere il gestore - saranno messe a punto delle modifiche agli impianti dei passaggi a livello che contribuiranno a migliorare la situazione». Provvedimenti di più ampio respiro sono in discussione. «Con la Prefettura stiamo valutando la possibilità, nel lungo termine, di sopprimere il passaggio a livello. È nei nostri programmi».
I progetti però sono ancora top secret: non è ancora dato sapere come potrà essere aggirato l’ostacolo della barriera per consentire una circolazione più fluida delle auto e dei mezzi di soccorso (ambulanze, automezzi dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine) che transitano quotidianamente da una parte all’altra della cittadina, spaccata in due dalla linea ferroviaria.
Ciò che oggi sembra importante è la presa di coscienza del problema – peraltro annoso – e il tentativo sinergico di voler trovare un rimedio. Sarà un sottopasso? Un ponte? Chi finanzierà l’opera? Ancora non si sa.

Gli scenari futuri

Il sindaco De Santis è agguerrita e attende delle risposte chiare e circostanziate. La situazione è sempre più intollerabile, anche a fronte dell’incremento del trasporto su rotaia di merci provenienti dal Nord Europa, e per i residenti di Ispra e dei Comuni vicini i prolungati e ripetuti abbassamenti delle barriere creano non pochi disagi in termini di tempo e soprattutto di sicurezza. La prima cittadina per ottenere risposte è pronta a rivolgersi anche a Striscia la Notizia, alle Iene o ad altri programmi satirici, con l’obiettivo di sollevare il caso e focalizzare l’attenzione delle istituzioni sovracomunali sul problema.

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