Domenica 17 Agosto 2014

«Attenti, B&B abusivi a Varese»

Albergatori a caccia dei furbi

Veri e propri alberghi con decine di camere, sconosciuti alle autorità sono stati scovati dall’Abbac, associazione dei B&B ed affittacamere aderente a Confesercenti, confrontando l’elenco delle strutture autorizzate dai Comuni con quelle proposte nei diversi siti internet.

«La mappa dell’illegalità nel settore dell’ospitalità turistica – denuncia Alfredo Dal Ferro, presidente dell’associazione Aigo-B&B Varese – è estesa anche nella nostra provincia e ha picchi molto alti negli ultimi mesi». Si tratta di un fenomeno che appare incontrollato e che va arginato a tutela degli operatori onesti e qualificati e degli stessi consumatori.

«Non c’è posto per avventurieri senza regole, l’ospitalità è un tema delicato in cui si concentrano le speranze e i destini di centinaia di famiglie che, con il loro lavoro e impegno, garantiscono sana accoglienza turistica, a volte anche assolvendo a tante inefficenze nei servizi turistici gestiti dagli enti».

Il presidente dell’associazione varesina ricorda cosa prevede la normativa vigente. «La legislazione regionale prevede che non ci possano essere più di quattro stanze e un massimo di 12 posti letto. Inoltre, il titolare del bed & breakfast deve avere la stessa residenza, quindi deve essere residente allo stesso numero civico». Questo perchè si tratta di un’attività a conduzione familiare.

Dal Ferro afferma che sul nostro territorio esistono molti B&B, case vacanza e altre strutture extralberghiere abusive. «Trovarle è molto semplice in quanto si pubblicizzano su internet e quando non appaiono sulle liste provinciali, di solito, significa che sono abusivi».

«Ho fatto alcune segnalazioni ai vigili urbani e agli uffici turistici della provincia: dare un servizio di B&B abusivo significa dare ospitalità a persone che non vengono controllate dalla Questura e che potrebbero essere criminali in visita alla nostra provincia, significa evadere le tasse e rubare i clienti e i soldi alle strutture che invece sono classificate dalla Provincia e dalla Regione come regolari e che hanno investito per questa attività i soldi della famiglia, ristrutturando a loro spese un immobile o rinunciando a una camera del loro appartamento». Servono, quindi, regole chiare e un’azione congiunta con un tavolo interforze che vada a stanare i totali abusivi. Dal coordinamento nazionale dell’Aigo giunge la proposta di un Osservatorio turistico extra alberghiero presente su ogni territorio «per accompagnare nuovi processi di qualificazione e supporto alla categoria per una migliore sostenibilità e l’avvio di un’autentica destagionalizzazione».

Intanto l’associazione varesina invita tutti coloro che sono al corrente di abusivi a fare una segnalazione all’associazione, inviando una email all’indirizzo [email protected] . «Provvederemo noi stessi a notificare al sindaco e ai vigili del comune interessato la presenza degli abusivi».

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