Venerdì 30 Maggio 2014

C’è l’operazione anti-amianto

E alla Fermi scatta il trasloco

Restano ancora molte le preoccupazioni per i genitori della Fermi

«Ha prevalso il male minore, ma restano tante problematiche da risolvere». Soddisfazione, ma anche tanti dubbi, tra i genitori dei bimbi della Fermi di Bobbiate.

Scuola che da giugno a gennaio sarà inagibile per consentire un intervento di bonifica di amianto. Dopo settimane di riunioni e di “simulazioni” ieri, nelle assemblee di classe, alla presenza del dirigente Roberto Fassi, è stata comunicata la soluzione di minor disagio.

Che consiste nel traslocare le quarte alla Carducci di Casbeno e tutto il resto della scuola alla Foscolo di Bosto.

Solo cinque famiglie, in questo modo, si ritroveranno ad avere un bambino in una scuola e uno in un’altra (se si fosse scelto di portare la prima e la seconda alla Carducci, 15 famiglie avrebbero avuto una doppia scuola).

Il nodo dei trasporti

«È stata scelta la soluzione migliore – commenta Claudio Carcano, presidente dell’associazione genitori – Siamo andati un po’ oltre le scadenze perché mancavano rassicurazioni sull’effettiva capienza della Foscolo, ma grazie ai tecnici del Comune sono arrivate le conferme che ci hanno permesso di concludere una vicenda che cominciava a impensierire le famiglie». Risolto il giallo della destinazione, rimane il problema di come fare a raggiungerla.

Non tutti i genitori e i nonni guidano, ed è allo studio l’organizzazione di un pullman.

Quattordici euro al mese circa

Non sarebbe un servizio gratuito: le famiglie dovrebbero pagare 14.20 euro al mese. Le campanelle delle due scuole suonerebbero con venti minuti di distanza per consentire a tutti di arrivare puntuali. Ma restano tanti interrogativi. Primo dei quali: «Saranno davvero disponibili i mezzi pubblici a quell’ora?».

Tanti interrogativi

Poi: «Si troverà il personale necessario per accompagnare i bimbi? Servirebbe un supervisore ogni 15 bambini (in totale potrebbero essere 100 bimbi, per un totale di sei accompagnatori)». E ancora: «Perché ai genitori viene chiesto di pagare per un problema che interessa la scuola, del quale le famiglie non hanno colpa?». Non ultimo: «Con il traffico che c’è al mattino, venti minuti di distanza tra una campanella e l’altra saranno sufficienti?».

Un altro problema è raggiungere il catechismo. Fino a oggi alcuni genitori si facevano carico di accompagnare i bambini a piedi dalla scuola Fermi alla chiesa di Bobbiate, che distano meno di 100 metri.

Dall’anno prossimo, però, il tragitto sarà di un paio di chilometri e non tutti i genitori sono disposti a prendersi la responsabilità di caricare i bambini in auto.

Rientri problematici

Non ultimo: i rientri pomeridiani potrebbero cambiare durante l’anno, scombinando più volte in pochi mesi il management familiare.

«Ci potrebbero essere disagi per chi pratica attività sportiva – dice Enrico Brisca, un papà – Ma soprattutto mi sembra strano che un lavoro di bonifica questo tipo non riesca ad essere ultimato in un paio di mesi. Sicuramente la cosa poteva essere accelerata».

I genitori vogliono che entro il 20 giugno siano definite tutte le questioni che ancora rimangono in sospeso.

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