Martedì 08 Ottobre 2013

Cerchi nel grano e “presenze”

È di Induno il Ghost Hunter

che smaschera il paranormale

Lorenzo Righetti in un cerchio di grano

Studiare ed indagare fenomeni apparentemente non spiegabili con la logica, con gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione.

Lorenzo Righetti di Induno Olona ha 31 anni e di professione fa il vigile del fuoco: da sempre ha una grande passione per il paranormale. Nel 2011 ha creato un associazione denominata “P.A.R.I. Paranormal Activity Research Investigation”, che si pone l’obiettivo, al pari del progetto S.E.R.P., di portare avanti studi e ricerche sul paranormale (www.progettoserp.com), di contrastare il sensazionalismo gratuito portato avanti da certi mass media e gruppi.

«La passione per il mondo paranormale e per i misteri nasce fin da bambino - racconta Lorenzo - da sempre sono incuriosito dalle cose inspiegabili o ritenute tali; curiosità alimentata da numerosi telefilm dell’epoca come XFiles». Spiegare in maniera razionale, senza urlare al fantasma in ogni dove, è la missione di Lorenzo, del suo socio Mauro Breme, speleologo esperto e di tutto il gruppo.

Si tratta del primo team di Ghost Hunter nato a Varese. «Abbiamo un approccio aperto ma molto razionale su tutto ciò che viene ritenuto inspiegabile o paranormale» spiega Righetti. I campi di indagine del team varesino sono diversi: paranormale, ufologia, archeologia, speleologia e misteri. «Siamo persone scettiche ma non negazioniste - prosegue il ghost hunter - non amiamo essere chiamati ghost busters perché sminuisce e denigra ciò che realmente facciamo, con assoluta serietà e impegno».

Dopo aver ricevuto una segnalazione, il team accerta la veridicità e l’attendibilità della segnalazione, facendo poi compilare un questionario agli interessati e un permesso per accedere ai luoghi segnalati.

Il team di Induno Olona si avvale di strumenti tecnologici sofisticati come videocamere a infrarossi, registratori, microfoni, contatore geiger, rilevatori, metal detector, termometri e molti altri dispositivi. In provincia di Varese i ricercatori sono intervenuti nel sito archeologico di Castelseprio, nei rifugi antiaerei, partendo dalle segnalazioni di alcune persone che avevano detto di aver udito rumori strani e a Bienate, tra Varese e Milano per smascherare un cerchio nel grano che di alieno non aveva nulla. «Di recente abbiamo svolto un’indagine in Valganna, in una miniera antica 900 anni, in cui ci sarebbero stati avvistamenti spiritici, i cui risultati pubblicheremo a breve».

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