Cure in pronto soccorso?  L’ospedale presenta il conto
Se la prestazione erogata dal pronto soccorso viene giudicata non urgente, viene richiesto un ticket

Cure in pronto soccorso?

L’ospedale presenta il conto

Dal Circolo partono lettere per sollecitare i pagamenti “dimenticati”. Il dg Bravi: «Evitare la prescrizione». Chi ha già saldato, lo dimostri

Cartelle pazze dal Pronto Soccorso ma... è tutto regolare. L’azienda ospedaliera varesina sta verificando in questi giorni i pagamenti insoluti di chi ha usufruito del Pronto Soccorso in codice bianco.

Molte le lettere inviate per regolarizzare posizioni risalenti anche ad anni fa e pagare è obbligatorio.

Alcuni varesini in questi giorni si sono visti recapitare delle lettere in cui l’azienda ospedaliera di Circolo chiede il saldo delle spese di Pronto Soccorso, per accessi effettuati nove anni fa.
«Da una verifica contabile non risulta ancora pagata la quota forfettaria di rimborso per l’accesso - è scritto nelle lettere - La invitiamo quindi, prima di dare inizio al procedimento di recupero tramite cartella esattoriale, a provvedere entro 15 giorni dal ricevimento della presente al saldo di euro 55 ( 50 euro per il ticket spese sanitarie e cinque euro di spese postali)».

Alcuni nemmeno si ricordano più il perché nel 2006, per esempio, erano stati male e in tanti hanno pensato a una truffa. In realtà è tutto regolare.
«Stiamo effettuando le normali pratiche di verifica dei pagamenti – spiega Callisto Bravi, direttore generale di Villa Tamagno – Per evitare la prescrizione, che avviene dopo dieci anni, ogni tanto inviamo dei richiami a chi risulta ancora debitore nei confronti dell’ospedale e i termini di pagamento stanno per scadere».

L’approfondimento su La Provincia di Varese in edicola domenica 12 settembre 2015.


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