Giovedì 07 Novembre 2013

Scoppia il caso-moschea a Varese

Ora in campo anche Al Jazeera

Giorgio Stabilini e Samir Baroudi all’interno dello stabile di via Pisacane

Al Jazeera, la maggiore emittente televisiva del Qatar, ha preso contatti con la comunità musulmana varesina e sembrerebbe interessata a fare un servizio sul caso del centro culturale islamico di Varese.

La notizia arriva da Giorgio Stabilini, presidente dell’Unione dei musulmani varesini, che raggruppa circa cinquemila fedeli, di cui 100 con diritto di voto in Italia. «L’interessamento di Al Jazeera dimostra come dalla base ci stia arrivando una forte pressione – spiega Stabilini – Questa faccenda del centro culturale negato adducendo a motivazioni burocratiche del Pgt ci spinge a prendere provvedimenti».

Prima di denunciare il Comune sono previste numerose azioni di protesta. Come il boicottaggio del il latte acidificato Leben della cooperativa agricola latte Varese. Cooperativa che è presieduta dall’assessore alla pianificazione territoriale Fabio Binelli. Lo stesso che, Pgt alla mano, ha detto «no» al nuovo centro islamico. La produzione del latte acidificato, in conto terzi, nell’aprile 2012, ammontava a 40 quintali alla settimana: il 3% rispetto alla produzione totale, ma l’aspettativa era quella di arrivare al 10%.

Poi si tireranno indietro i 50 aspiranti donatori del sangue e i 70 spalatori volontari di neve. «La Lega anziché costruire ponti innalza muri. Ci mancano di rispetto e fomentano la violenza religiosa – dice Samir Baroudi, segretario dell’unione, alzando i toni – Esasperano i nostri animi: andremo a pregare ai Giardini Estensi». Ieri pomeriggio Baroudi e Stabilini hanno accompagnato noi e una troupe del Tg di La7 di Enrico Mentana a vedere lo stabile che i musulmani vorrebbero acquistare. Si tratta dell’ex calzaturificio Carabelli di via Pisacane.

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