«Giancarlo per sempre qui. Il tuo tattoo viaggia con noi»
Samuele Catalano, presidente dei Black Skulls, mostra il logo disegnato dall’indimenticato amico Giancarlo

«Giancarlo per sempre qui. Il tuo tattoo viaggia con noi»

È la promessa di Samuele, amico del ragazzo scomparso nel 2014: «Il disegno che aveva realizzato sarà il simbolo del nostro motoclub»

BESOZZO - Sono passati due anni da quel 19 gennaio 2014, quando in un tremendo incidente stradale sulla A8 perse la vita a soli 38 anni il besozzese Giancarlo Palagiano, che oltre alla passione per le moto, sognava di aprire un negozio di tatuaggi. I suoi amici motociclisti non lo hanno dimenticato e, anzi, un tatuaggio disegnato proprio da Giancarlo è diventato il simbolo ufficiale del motoclub “Black Skulls”, il cui presidente è Samuele Catalano, amico di infanzia di Palagiano, che proprio poco prima dell’incidente gli aveva regalato un tattoo. «Con Giancarlo sono cresciuto - racconta Catalano - eravamo amici sin dai tempi dell’asilo e ci si vedeva sempre in via XXV Aprile a Besozzo». Prima a piedi e poi in moto, ma sempre per strada, anche se Palagiano non era iscritto al motoclub. «Poco prima dell’incidente - prosegue il presidente dei Black Skulls - gli avevo chiesto di pensare ad un logo che andasse bene per la nostra associazione».

Un ricordo indelebile

Così nasce l’idea del teschio con la scritta “Motociclisti Black Skulls”, che è stato ufficialmente registrato e rimarrà il simbolo dell’associazione. «Un modo - spiega Samuele - per ricordare il nostro amico Giancarlo e le sue due grandi passioni, le moto e i tatuaggi. Aveva grande talento». Un ragazzo buono e di compagnia: così tutti quelli che lo hanno conosciuto ricordano Palagiano, che con il fratello aveva messo in piedi un’attività ambulante di vendita di panini; il suo pensiero fisso però erano i tatuaggi. Se un tragico destino non avesse interrotto la sua vita così bruscamente nel gennaio di due anni fa, di lì a qualche tempo Giancarlo avrebbe aperto un negozio come tatuatore a Laveno Mombello. «È andato anche negli Stati Uniti per imparare come fare al meglio i tatuaggi - racconta Catalano - anche con le moto ci sapeva fare molto; era capace, assemblando vari pezzi, di trasformare una motocicletta».

Insieme lungo le strade

Nonostante siano già passati due anni da quel tragico giorno, gli amici non si sono dimenticati di quel “gigante” buono. Il giorno dei funerali, la chiesa di Bogno era colma di motociclisti con i loro giubbotti di pelle nera, lo stesso colore scuro della bara. Il disegno diventato del motoclub Black Skulls è stato uno degli ultimi lavori di Palagiano. «Lo abbiamo registrato ufficialmente e resterà per sempre il simbolo della nostra associazione, in ricordo e in onore di Giancarlo, che era una persona speciale» afferma il presidente. I Black Skulls continuano a trovarsi per i loro giri in moto, portando con loro il logo inventato da Palagiano lungo le strade della provincia e anche oltre. «Vogliamo ricordare il nostro amico o anche con altri eventi - conclude Catalano - con il logo inventato da lui sarà come averlo sempre al nostro fianco, come simbolo della sua presenza».


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