Il futuro dei bruscitti diventa “certificato”
Un pentolone di bruscitti cucinato a regola d’arte sotto l’occhio attento e vigile del magistero (Foto by archivio)

Il futuro dei bruscitti diventa “certificato”

Celebrata la giornata dedicata al piatto bustocco. Preparati ben 130 chili di carne “a fil di coltello”. Festa per la Denominazione Comunale d’origine

Bruscitti “certificati”: ora sono pronti per conquistare i giovani e il mondo. È stato anche quest’anno un grande successo il Bruscitti Day, o meglio “Ul dì di Bruscitti”, che si è celebrato giovedì sera al Museo del Tessile.

Niente pentola magica

In trecento - da tempo era annunciato il sold out, ma quest’anno non ci sarà il “bis” - hanno affollato il salone delle feste per assaggiare il piatto tipico bustocco cucinato secondo la ricetta del Magistero dei Bruscitti, la confraternita che conserva e tramanda lo spirito della tradizione. Lo chef Gino Valenti ha cucinato ben 130 chili di carne, «tutti rigorosamente tagliati a fil di coltello - sottolinea Bruno Ceccuzzi del Magistero - come impone la tradizione», dal macellaio Gianfranco Piran e da suo figlio. Niente “pentola magica”, un’innovazione ancora da perfezionare: si va sul sicuro, con il menu e il servizio del Crespi Catering & Banqueting di Davide Crespi. C’è da festeggiare la novità della De.C.O., la denominazione comunale di origine che sancisce il luogo di nascita e di crescita di un prodotto che ha un forte e significativo valore identitario per una comunità.

Una nuova missione

Ora il piatto tipico è pronto per conquistare nuovi adepti. Anche grazie al dvd del Magistero dei Bruscitti, in versione bilingue in italiano e in inglese, sarà il biglietto da visita per i turisti di Expo che vorranno scoprire una delle eccellenze di Busto Arsizio.

Intanto ai tavoli del Bruscitti Day, accanto al sindaco Gigi Farioli e ai rappresentanti delle altre confraternite (quelle del bollito misto di Milano e del Fiume Azzurro di Lonate Pozzolo, l’Accademia della costina di Coarezza e quella della castagna bianca di Mondovì), si siedono anche due ospiti d’eccezione, il vicegovernatore di Regione Lombardia Mario Mantovani e il consigliere regionale Luca Marsico. «Buonissimi i bruscitti» ammettono entrambi.

C’è però un’altra missione molto importante che è stata lanciata dal Gran Maestro Antonio Colombo, in particolare alle associazioni ospiti che condividono la valorizzazione delle tradizioni della città, come Famiglia Bustocca, Famiglia Sinaghina e Club dei Nasi, per farsi «ambasciatori dei Bruscitti tra i giovani». Un percorso già iniziato. «In tanti si stanno avvicinando, per avviare un ricambio generazionale» sottolinea Bruno Ceccuzzi. E la storia va avanti.n


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