Martedì 19 Novembre 2013

«Il mio Mattia vive

nel vostro affetto»

«L’affetto delle persone mi sta riportando Mattia. Me lo sta facendo sentire ancora vivo». Così Daniela Ghidini, la mamma di Mattia Ossuzio, il ventunenne di Induno Olona deceduto sabato notte in un incidente in via Jamoretti. Quando, insieme ad altri tre amici, tutti d’età compresa tra i 18 e i 21 anni, stava tornando da una festa di compleanno.

«Mattia era un ragazzo sorridente, che aveva un sacco di amici - racconta mamma Daniela - Sono rimasta senza parole. Ma dal momento in cui ho appreso la tragica notizia, il mio telefono ha iniziato a suonare interrottamente. Mi sono arrivate tantissime manifestazioni di affetto e io non posso che ringraziare tutti per il calore che sto ricevendo».

«Mi sento in debito anche con persone che non conosco e che mi hanno scritto parole di vicinanza bellissime – continua Daniela – Sono andata a scuola e ho visto la foto di Mattia all’ingresso. I ricordi degli amici me lo fanno sentire vivo e me lo stanno facendo trovare continuamente. Lo conoscevano proprio com’era e, con le loro parole, me lo riportano accanto».

Mattia si era diplomato all’Isis Keynes di Gazzada Schianno, dove era considerato un’istituzione. Lui sembrava starci bene in quella scuola, tanto che la mamma gli diceva: «Se non ti vogliono dare il diploma, che almeno ti diano un lavoro».

Unico figlio, abitava insieme alla mamma in via Brughiera, in una casetta con un albero di cachi vicino al cancello e il prato tagliato all’inglese. A due passi la piscina Sport Club 12, dove Mattia insegnava ai bimbi a nuotare.

«Mio figlio era portato per aiutare gli altri. Aveva doppio brevetto: assistente bagnanti e istruttore di nuoto – afferma la mamma, con orgoglio - Da settembre seguiva il corso di soccorritore all’Sos Malnate e voleva dare l’esame per entrare in quell’associazione come volontario. E poi voleva rimettersi a studiare. Era andato a informarsi all’università dell’Insubria dove aveva intenzione di iscriversi a un corso di laurea breve in informatica. Aveva tanti progetti. E fa male sapere che non riuscirà a portarli avanti. È come se fosse stato sorteggiato».

Colpa di una notte maledetta, iniziata nel migliore dei modi. Prima una cena con gli amici di sempre, a parlare del più e del meno. Poi, alle 22, l’incontro con altri amici per festeggiare insieme un compleanno. Alle 2.20 circa, i tre giovani a bordo della loro Citroen rossa stavano per entrare a Induno Olona e rincasare. Provenivano da Arcisate. Avevano appena imboccato la galleria di via Jamoretti, quando la vettura si è scontrata con una Hyundai Athos guidata da un altro giovane varesino. La Citroen nell’impatto si è capottata. Il frontale è stato fatale: Mattia, seduto sul sedile posteriore, è deceduto sul colpo, mettendo fine ai suoi sogni. Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta. I funerali di Mattia non sono ancora stati disposti. Forse si celebreranno la prossima settimana. Tanti gli amici che saranno presenti per piangere il loro “Mucchi”, soprannome dato al giovane che era “un ragazzone”. «Per me - conclude la mamma - Mattia sarà sempre il mio bambino».

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