Lunedì 04 Agosto 2014

Il mistero della grotta della Sfinge

La Valganna cela strane presenze

La grotta della Sfinge in Valganna in una foto tratta dal gruppo Facebook del team Pari

Ancora misteri nella grotta della Sfinge della Valganna. A breve sarà disponibile un video segreto. Esso mostra le indagini svolte dal Serp – acronimo che sta per «studi e ricerche sul paranormale» - nella grotta-labirinto che fu scavata a mano intorno all’800, senza che nessuno abbia mai capito veramente per quale scopo. Lo scorso agosto il team Pari del Serp era entrato nella pancia dell’antro misterioso con i propri strumenti di ricerca di onde elettromagnetiche. La scoperta è stata strabiliante.

«Tutti i monitor indicavano 0.0, il che è impossibile perché la sola presenza di 17 persone munite di torce avrebbe dovuto portare il rilevatore di onde elettromagnetiche almeno a 0.10 – spiega Mauro Breme, vicepresidente del team Pari e cofondatore del Serp insieme a Lorenzo Righetti – Ci siamo dunque domandati il perché di quel fatto inspiegabile. Una geologa (intervistata nel video) spiegherà che sono le rocce della grotta della Sfinge ad assorbire le onde elettromagnetiche».

Tali rocce hanno invalidato gli strumenti del Serp e nello stesso tempo aperto ancora più interrogativi sulla grotta, che ha caratteristiche che la rendono diversa da molte altre.

«Due anni fa al massimo, un gruppo di speleologi si è addentrato nella grotta ed è scappato fuori di gran corsa senza volerci mai più rientrare – continua Breme – Tempo dopo quegli speleologi, seppur con una certa ritrosia, hanno raccontato di aver visto un’entità non antropomorfa, ma dal comportamento intelligente, che li guardava dall’alto di un “camino” (cunicolo verticale). Gli speleologi stavano camminando e hanno sentito del terriccio cadere sulle loro teste. Quindi hanno alzato gli occhi e hanno visto spuntare una sorta di testa allungata, non di uomo e non di animale, che si ritirava per nascondersi. Vogliamo farci accompagnare nel punto esatto dell’avvistamento. La difficoltà è convincere gli speleologi. Sono abituati a tutto, ma probabilmente preferirebbero fare un salto di 500 metri nel vuoto piuttosto che tornare lì».

Il Serp ha un approccio razionale, scettico ma non negazionista, teso ad accertare la verità. Il primo passo per fare luce sui misteri è cercarne una spiegazione scientifica: «La figura avvistata avrebbe potuto essere una formazione di umidità cristallizzata dal vapore acqueo – continua Breme – Ma ciò che ci spinge ad andare a fondo è che l’avvistamento è stato riferito da quattro speleologi esperti, che conoscono in modo approfondito la meteorologia ipogea».

Nel 1903 un improvvisato esploratore si perse nella grotta della Sfinge e, disperato, tentò il suicidio. Questo per dire che è meglio non cedere alla curiosità e non avventurarsi nella grotta a caccia di strane presenze.

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