Il tramonto dell’assessore Clerici
L’ex assessore Stefano Clerici in compagnia di Attilio Fontana: il sindaco ha ritirato le deleghe

Il tramonto dell’assessore Clerici

L’esponente di Forza Italia paga a caro prezzo le sue dichiarazioni contro i partigiani. Era già stato scaricato dal suo partito, ieri la decisione di Fontana. Vicini al successore

VARESE - Clerici non è più assessore. Il sindaco Attilio Fontana ha ritirato le deleghe all’esponente di Forza Italia ieri sera, attorno alle 19. Questa la scelta del primo cittadino, a seguito delle “pressioni” subite da parte delle associazioni partigiane, dei partiti dell’opposizione e dello stesso partito di Forza Italia, che aveva già nei giorni scorsi “scaricato” il suo assessore, a seguito delle dichiarazioni offensive che Clerici aveva fatto nei confronti dei partecipanti alla manifestazione dell’Anpi di sabato scorso.

Inizialmente era stato chiesto di entrare in giunta sia a Giacomo Cosentino che a Piero Galparoli, ma entrambi al momento hanno rifiutato. Cosentino è un ex An come Clerici, Galparoli, forzista della prima ora, fa parte come l’ex assessore e Cosentino dell’associazione Orizzonte Ideale.
Clerici è il secondo assessore che la giunta Fontana “perde” in meno di due mesi. Poche settimane fa, infatti, era toccato all’ex vicesindaco Carlo Baroni (Ncd) vedersi “licenziare” a seguito della volontà politica di Lega Nord e Forza Italia di mettere il partito di Alfano all’opposizione.
Tuttavia, con la cacciata di Clerici la maggioranza che sostiene il sindaco Fontana diventa così più risicata. Cosentino e Galparoli, infatti, rappresentano due voti che con la nuova maggioranza post rimpasto, che conta 19 esponenti di maggioranza, potrebbero mettere in difficoltà (anche se non mandare sotto) l’amministrazione. Bisogna capire se la “cacciata” di Clerici avrà conseguenze politiche nella maggioranza. Si tratta, naturalmente, solo di un’ipotesi. Tuttavia da tenere in considerazione, visti i precari equilibri su cui si basa da sempre questa giunta.

Che, in fatto di “instabilità politica” è come la precedente amministrazione, sempre guidata da Fontana. Tutte e due le giunte, dal 2006 ad oggi, non sono arrivate a fine mandato senza una serie di cambiamenti interni.
Nella prima giunta Fontana ben tre assessori si dimisero. Nella seconda siamo a quota due, anche se in questo caso i due assessori sono stati mandati via. Intanto ieri sera si è svolto il consiglio comunale, con diversi assenti tra i banchi della maggioranza. Lo stesso Cosentino non si è presentato. Ieri prima del consiglio si è svolta una riunione di giunta durante la quale è emerso il nome del nuovo probabile assessore che è Riccardo Santinon, anche lui proveniente dall’area ex An e membro dell’associazione Orizzonte Ideale.
La decisione finale arriverà entro la prossima riunione di Giunta fissata per mercoledì. Se si convergesse sul nome di Santinon, sarebbero risolti i problemi di numeri all’interno della maggioranza.

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