Domenica 27 Aprile 2014

La carica dei nuovi sindaci

Per trecentomila varesotti

A urne chiuse (ore 23) scrutinio per le europee

Alle urne oltre un terzo dei varesini per le elezioni amministrative: sono circa 310mila gli abitanti coinvolti, sugli 876mila della provincia di Varese, nella tornata elettorale che deciderà i nuovi sindaci.

Si vota in 84 Comuni, tutti sotto i 15mila abitanti, ma è una tornata decisiva, perché delineerà la griglia di partenza per le future votazioni di secondo livello in consiglio provinciale.

La città più grande in cui si va al voto è Cardano al Campo, dove si sceglierà il successore di Laura Prati, la sindaca deceduta lo scorso luglio per i colpi di pistola di un dipendente comunale sospeso: la sfida è tra un centrosinistra ricompattato in extremis, una lista civica centrista, la coalizione di centrodestra (che qui è in minoranza dal ’97) e l’incognita Cinque Stelle.

Il centrodestra difende alcune roccaforti, come Olgiate Olona, Lonate Pozzolo e Arcisate, ma rischia di pagare le divisioni. Il caso di Gavirate, dove non c’è una lista che rappresenta la continuità con i dieci anni di governo del centrodestra con Felice Paronelli, è emblematico (ma anche il Pd si è spaccato), così come le divisioni interne di Fagnano Olona e Olgiate che potrebbero favorire il centrosinistra.

In generale la tendenza alla conflittualità interna emerge di più sul versante del centrodestra: vedi Buguggiate, dove l’ex senatore del Carroccio Alessandro Vedani ha promosso una lista civica in contrapposizione al sindaco leghista uscente Cristina Galimberti.

Addirittura clamoroso poi è il caso di Besnate, dove il candidato del centrosinistra di governo (Giovanni Corbo del Pd, vincitore delle primarie) viene sfidato da ben tre liste che sono diretta espressione dei tre partiti di centrodestra (Lega Nord, Forza Italia e Ncd) e da altre due i cui candidati sindaci sono illustri ex (Giuseppe Ravasi, già sindaco leghista per dieci anni e consigliere provinciale, e Romeo Povoleri, ex referente del Pdl locale). I grandi ritorni degli “ex” sono numerosi: oltre a Ravasi, c’è Filippo Ciminelli, segretario generale del Comune di Varese, che corre a Viggiù (dove era già stato sindaco per dieci anni), Federico Simonelli a Fagnano Olona e Antonello Colombo a Solbiate Olona.

Giancarlo Cremona, già primo cittadino a Morazzone, ci riprova, ma spostandosi a Gazzada Schianno. Tra alcuni addii illustri dopo un solo mandato (Sandy Cane a Viggiù, ma anche Donata Bordoni a Besnate), c’è persino chi corre per il terzo mandato. Succede nei piccoli Comuni, visto che il decreto Delrio ha abolito il divieto. Così ad esempio Marco Magrini a Cassano Valcuvia tenta il tris.

Occhio alle sfide simboliche, come quella di Lozza, il paese del governatore Roberto Maroni in cui si candida l’ex consigliere del capoluogo Gianluigi Lazzarini per riportare la Lega al governo, e a quelle storiche, è il caso del nuovo Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, dove il sindaco uscente della frazione più grande, Fabio Passera, cerca la conferma dopo il referendum per la fusione.

Da verificare infine l’impatto del Movimento Cinque Stelle, che è riuscito a presentare poche liste (Cardano al Campo, Fagnano Olona, Sesto Calende e Marnate).

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