La “Città Ticino” diventa realtà. «Ecco i vantaggi. Per tutti»

La “Città Ticino” diventa realtà. «Ecco i vantaggi. Per tutti»

Varese-Medrisio e Alptransit vedono il traguardo: Italia e Svizzera mai state così vicine. «Benefici per il territorio, anche in chiave turistica». Il nodo merci-passeggeri. Due pagine speciali sul giornale in edicola oggi

La Varese-Mendrisio e le opere ferroviarie per Alptransit avvicineranno più che mai Lombardia e Canton Ticino. «Un gate tra i territori, con un ecosistema di mobilità sostenibile» annuncia l’ad di Trenord Cinzia Farisè. «Opportunità strategica per il territorio» per il presidente della Camera di Commercio di Varese Giuseppe Albertini. Anche per il turismo: «La linea di Luino adeguata ad Alptransit permetterà anche un incremento dell’offerta passeggeri» rivela il responsabile regionale delle Ferrovie Svizzere Stefano Ardò.

Mobilità sostenibile

La rivoluzione della mobilità sostenibile che è destinata a travolgere il territorio della provincia di Varese tra il dicembre di quest’anno, data di prevista apertura della nuova linea transfrontaliera Varese-Mendrisio grazie alla bretella Arcisate-Stabio, e il dicembre del 2020, quando la Svizzera completerà la galleria di base del Ceneri, è stata al centro del seminario della commissione Coter del Comitato delle Regioni sui temi della cooperazione transfrontaliera.

Oltre il confine parlano già di «Città Ticino» pensando alle «opportunità e ai vantaggi» che deriveranno dal completamento definitivo del corridoio Alptransit nel 2020, grazie al «dimezzamento dei tempi di percorrenza» tra Bellinzona, Locarno, Lugano e Chiasso. Al di qua del confine, assicura l’amministratore delegato di Trenord Farisè, la Lombardia ha ben presente «la sfida cruciale della mobilità sostenibile» e ha già pianificato la creazione di «un ecosistema di mobilità sostenibile che riduce le distanze» tra i territori. Come? Con l’apertura della Varese-Mendrisio le connessioni giornaliere tra Ticino e Lombardia passeranno dalle attuali 50 a ben 177, e gli svizzeri «troveranno, da Varese e Como, un’offerta di 400 treni al giorno per Milano». Insomma, «si completerà il progetto di un gate tra Ticino e Lombardia», avviato nel 2005 con i Tilo.

Non solo merci

E sarà una vera rivoluzione, in linea con quella «cultura dello smart moving» che sta facendo diventare il treno, i cui numeri sono in crescita costante, «la prima scelta di collegamento anche verso i confini», come fa notare Farisè. Lo sa bene il vicepresidente della Provincia di Varese Marco Magrini: «Già oggi i nostri ragazzi che vanno a Zurigo a studiare ci mettono mezz’ora in meno, ora l’intervento del Ceneri va ad innnestarsi in un altro sistema, sull’asse Malpensa-Varese-Svizzera, che porterà grandi benefici e sempre più vicinanza». E Giuseppe Albertini della Camera di Commercio invita ad «insistere sul collegamento tra Malpensa T2 e Varese», il progetto che chiuderebbe il cerchio.

Di nuovo si scopre anche che sul “corridoio di Luino”, pensato per le merci che scenderanno dal Gottardo, ci sarà spazio anche per i turisti. Lo assicura Ardò, responsabile infrastruttura Regione Sud delle Ferrovie Svizzere: «Il potenziamento su quella linea permetterà, se ci sarà una reale necessità e domanda di treni passeggeri, una maggior offerta»

Sul giornale in edicola oggi, giovedì 8 giugno, due pagine speciali.


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