L’Arcisate Stabio ferma a Varese. Tra opportunità, territorio e futuro
Domani sera alla scuola Manfredini in via Dalmazia l’incotro sul tema promosso dall’associazione costruttori edili

L’Arcisate Stabio ferma a Varese. Tra opportunità, territorio e futuro

Domani sera l’incontro pubblico alla Manfredini per riflettere sulle conseguenze del nuovo tracciato ferroviario

VARESE - La Arcisate Stabio ferma a Varese: un convegno organizzato dall’Ance per riflettere sulle conseguenze per il capoluogo del nuovo tracciato ferroviario che entrerà in funzione a tutti gli effetti a partire da gennaio.

Un punto di vista d’oltrefrontiera, nato dalle ricerche condotte dall’Accademia di Architettura di Mendrisio, alla vigilia dell’inaugurazione della nuova tratta ferroviaria transfrontaliera che permetterà di collegare Varese a Mendrisio in soli 21 minuti e da qui aprire le porte del Nord Europa, facendo uscire la Città Giardino da quel “cul de sac” infrastrutturale di cui spesso ha parlato anche uno dei principali fautori dell’opera, l’ex ministro varesino Giuseppe Zamberletti.

“Nuova ferrovia Arcisate-Stabio - Prossima fermata: Varese. Dove ci porterà la nuova ferrovia internazionale?”: questo il titolo dell’incontro organizzato da Ance Varese, l’associazione dei costruttori edili, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri, l’Ordine degli Architetti, il Collegio dei Geometri, il Collegio dei Periti Industriali, Confartigianato e CNA e con il patrocinio della Provincia di Varese e del Comune di Varese, in programma domani sera alle 20.30 alla Scuola Manfredini di Varese in via Dalmazia 55. «L’evento, ad ingresso libero, è finalizzato a condividere riflessioni ed opportunità per lo sviluppo dell’ambito territoriale interessato dalla nuova tratta ferroviaria - spiegano dall’associazione dei costruttori - Gli organizzatori, in relazione alla conclusione delle attività di ricerca condotte dal Laboratorio Ticino dell’Accademia di Architettura di Mendrisio sul “triangolo Insubrico”, e sui temi specifici del rapporto tra sviluppo territoriale e infrastrutture, hanno chiesto ai ricercatori dell’Accademia di presentare gli esiti di questo lavoro».

Relatori dell’incontro saranno il professor Remigio Ratti, economista ticinese, che parlerà degli “scenari di sviluppo economico transfrontaliero”, il professore architetto Michele Arnaboldi, direttore del Laboratorio Ticino dell’Accademia di architettura di Mendrisio dell’Università della Svizzera Italiana, che relazionerà sull’Analisi territoriale “Atlante Città Ticino Triangolo Insubrico” e sul progetto territoriale, oltre ai rappresentanti delle amministrazioni locali e delle associazioni. Moderatore della tavola rotonda sarà l’architetto Enrico Sassi, coordinatore del Laboratorio Ticino.


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