«Paolo è a Milano. Non spaventatelo»
Paolo Rindi, 19 anni, è partito da casa il 29 gennaio per un’escursione in Val Grande. Ma non ha più fatto ritorno

«Paolo è a Milano. Non spaventatelo»

Due nuovi avvistamenti segnalano il diciannovenne scomparso dal primo febbraio nel capoluogo. La madre: «Lì ci sono le telecamere, aiutateci». Nuovo appello della famiglia a “Chi l’ha visto?”

VARESE - Due nuovi avvistamenti rinnovano la speranza che Paolo Rindi - lo studente di filosofia di 19 anni partito per una escursione in Val Grande il 29 gennaio e di cui si sono perse le tracce il primo febbraio - possa trovarsi a Milano. Fiammetta Masedu, mamma di Paolo, chiede che «vengano visionate al più presto le telecamere situate nei punti degli avvistamenti». Un avvistamento – il terzo nella città di Milano considerando quello di Cadorna nei giorni appena successivi alla scomparsa e quello di Rozzano del 14 febbraio - è avvenuto venerdì in viale Monza, all’altezza del civico 60, ed è reputato abbastanza attendibile dalla famiglia Rindi.

Viale Monza e via da Baggio

Un signore, mentre stava discorrendo con alcune persone, ha visto un ragazzo che parlava da solo andare loro incontro. Purtroppo, il signore non ha fatto molta attenzione all’abbigliamento, ha notato solo che il giovane «non era vestito di colore chiaro» ed è rimasto colpito dal fisico «minuto, molto magro». Lunedì quello stesso signore si è imbattuto in un telegiornale che parlava della scomparsa di Paolo e si è messo in comunicazione con la sua famiglia.
Il secondo avvistamento risale a lunedì mattina. Una signora si trovava a Milano, sul pullman numero 67, quando ha incontrato un ragazzo vestito con pantaloni e giacca mimetici, riccio di capelli, in tutto simile a Paolo. Quel giovane è sceso dal pullman intorno alle 11.15 nella via Anselmo da Baggio 54. La signora, attraverso «Chi l’ha visto?», si è messa in contatto con la famiglia Rindi. «In viale Monza ci sono banche e agenzie di viaggio. In via Anselmo da Baggio ci sono i vigili urbani e il consiglio di zona. Tutto lascia pensare che quelle due strade siano dotate di telecamere di vigilanza. Dispositivi che devono essere rispettivamente controllati entro il 27 e il 29 febbraio perché le registrazioni, per legge, devono essere conservate una settimana – dice mamma Fiammetta – Ho già contatto i carabinieri di Varese e di Verbania e spero di avere al più presto un riscontro su quelle segnalazioni».

In cerca di conferme

Fino a che non si avrà una prova che conferma che Paolo si trovi a Milano (o in qualsiasi altra località), non si può escludere che il diciannovenne sia ancora in Val Grande, che è l’ultimo posto in cui è stato sicuramente. Ieri, la Prefettura di Verbania ha analizzato la possibilità di riprendere le ricerche con i soccorritori in Val Grande. Martedì sera, inoltre, si è tenuta una riunione tra gli amici di Paolo che sono pronti ad andare in cerca dell’amico, setacciando quella valle selvaggia. La famiglia esclude che Paolo possa aver pianificato una fuga e vuole che si faccia luce su quello che gli è capitato. Paolo si trova ancora in Val Grande, oppure uno stato di incoscienza lo spinge a vagare altrove? Ieri sera Fiammetta Masedu è intervenuta nuovamente a «Chi l’ha visto?» per chiedere a tutti di tenere gli occhi aperti e a chiunque incontri Paolo di stare con lui: «Potrebbe essere in uno stato confusionale. Non spaventatelo, ma non lasciatelo solo. E chiamate subito le forze dell’ordine».

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